NU e Sanitari: l’isola si scontra coi problemi di sempre. Altro che virus

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Ida Trofa | Ormai lo stiamo sottolineando e scrivendo da giorni, sin dallo scoppiare dell’emergenza. Come in ogni grande emergenza anche per Covid-19 emergono punti di forza e punti di debolezza nell’organizzazione delle procedure, delle cifre, della prevenzione e nella messa in campo delle misure adottate per fronteggiare la stessa emergenza. Tra i grandi problemi c’è quello legato agli spostamenti in sicurezza, ai trasporti, alla vigilanza.Senza dimenticare i set ore della NU, il trattamento die rifiuti ed il trasporto in era ferma. Si dibatte da sempre della mancanza di mascherine e di dispositivi individuali di protezione dal virus è la criticità più sentita dagli operatori, non solo sanitari ma anche delle forze dell’ordine. Forze che troppo spesso appaiono dimenticate! Una mancanza di fatto sentita ovunque.

Mascherine, tutti i Comuni le avranno: sono solo per la polizia municipale. Ecco il calendario per il ritiro per Lacco Ameno
L’Ancim aveva annunciato che dal 21 al 25 marzo tutti i Comuni che finora non hanno ricevuto i Dispositivi di protezione individuale DPI li avrebbero ricevuti con la fornitura che potranno ritirare presso i SOPI provinciali di competenza. Parliamo dei dispositivi che verrano messi a disposizione degli uffici e dei presidi comunali e della POLIZIA MUNICIPALE. Non sono per la consegna ai cittadini. Ci viene chiesto di ribadirlo a chiare lettere perché molti comuni sono stati inondati dalle richieste nel merito. I DPI sono solo in numero sufficiente per le unità dei Vigili Urbani. Forio sabato ha ricevuto circa 300 mascherine..Ecco il calendario. Per le isole appuntamento al 22 marzo per Forio ed Ischia; 23 marzo per Procida, Barano e Casamicciola Terme; 24 marzo per Capri e Lacco Ameno.

Autisti NU pronti ad incrociare le braccia: Mancano i presidi nel viaggio verso le aree di conferimento
Gli autisti delle NU isolane ci chiedono voce e lanciano il loro grido d’allarme mentre si dicono pronti ad incrociare le braccia: “Non siamo tutelati! I controlli sono una farsa. Non abbiamo mascherine né tute isolati, i controlli ai porti sono scarsi, quasi una farsa“.Ci ha detto un autista di una azienda isolana che con i colleghi organizzano un possibile scierò bianco in Testa di provvedimenti. Anche loro sono al fronte. Ebbene costoro ci dicono che con il taglio delle corse marittime anche relative alle compagnie battenti bandiera rossa espongono costoro a gravi rischi. Rischi che poi trasmettono alle famiglie. Con le navi contate. Sono costretti a restare molte pre in strada, senza mascherine e DPI vari. Questo non solo per i ridottissimi collegamenti. L’ultima nave per rientrare ad Ischia la mattina dopo l’arrivo in terraferma è alle pore 9,30. E per quell’ora non si riesce a scaricare. Le isole non hanno più la precedenza alle discariche (precedenza solo a Giugliano) cosi gli autisti ischitani sono costretti ad aspettare lo scarico di tutti i camion in fila, senza precedenze. Nell’impossibilità di scaricare prima ed il rischio di perdere la nave, aumentano ansie ed attese e sopratutto la paura del contagio. Ci sono stati diversi contagi nel settore NU in Campania, come l’ASIA. Questo per un servizio essenziale come la NU non è tollerabile. Gli autisti chiedono ai sindaci maggiore tutela ed attenzione ala problematica. Anche gli autisti dei compattatori diretti a discarica chiedono sensibilità e tutela.

Gravi ancora disagi per gli operatori del Rizzoli! Le sigle sindacali lamentano l’impossibilità di raggiungere l’isola
In tempo di coronavirus, di emergenza sanitaria e di necessità pensavamo che tutti potessimo fare di necessità virtù. Ed invece c’è chi non è più disposto a lavorare in trincea. Vuole tutti gli agi del disagio da virus e della insularità. Le doglianze ci giungono ancora dai pendolari della sanità. Gli operatori OSS ed infermieri dell’Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno. Operatori che dopo essere rimasti ieri domenica 22 marzo a Pozzuoli per non essere a conoscenza, dicono i lavoratori, del taglio domenicale delle linea marittime in relazione all’emergenza in atto. Cosi sono saltati i turni.
Gli infermieri e gli OSS, gli operatori dell’Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno in queste ore di grave crisi per il paese lamentano le difficoltà, intrinseche ed oggettive, legate alla mobilità insulare e ieri domenica secondo quanto riportatoci e testimoniato dai ripresentanti sindacali hanno affrontato l’ennesima prova . Gravi carenze organizzative che ne compromettono l’operatività.
Ai tempi del Covid-19 con i collegamenti marittimi e terrestri ridotti, raggiungere il nosocomio lacchese dalla terraferma è diventata una impresa sia umana che economica per loro. Smonti e cambi turno non son più garantiti. Giunti al porto di Pozzuoli (su Ischia è stata organizzata una navetta EAV), ieri mattina, ad esempio, gli infermieri diretti al Rizzoli hanno dovuto far rientro a casa per non aver trovato la nave. Di domenica nessuna partenza mattutina dallo scalo puteolano, ci dicono, al loro posto hanno lavorato gli operatori ischitani. A queste problematiche di trasporti, si lega, dunque, inevitabilmente la questione di turni e dello smonti. Senza trasporto da Ischia salta tuto, ritardi, attese e mancati cambi.
“Il transfert dalla terraferma che ci porta da Ischia non ci consente di arrivare in tempo o no ci fa arrivare proprio. Ieri a Pozzuoli non c’era la nave – spiegato gli operatori delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil – il problema di base fino ad ora non ci stava. Ora con la chiusura dei porti sta diventano impossibile raggiunger l’ospedale Rizzoli. Chiediamo una soluzione ad Ischia per il vitto e l’alloggio ed una convenzione nave garantita che ci consenta di giungere sull’isola e viceversa ed assicurare l’attività assistenziale”.
Insomma secondo gli operatori il transfert ad Ischia, assicurato da Medmar ora impone l’obbligo all’ASL Na 2 di provvedere con nuove procedure e misure ad hoc. Noi auspichiamo che non siano solo pretesti. Siamo pure sempre in emergenza.

3 Commenti

  1. Impossibilità di raggiungere l’isola? Aprite gli alberghi!!!!!! Quando si tratta di guadagnare soldi sei mesi all’anno, sono tutti aperti e tutti pronti a sfruttare ogni possibilità di guadagno. Non vi rendete conto che ora si tratta di salvaguardare la salute dei sanitari che curano la popolazione, tutta, anziani e giovani, poveri e ricchi. Il virus non fa nessuna differenza. Ora basta con l’egoismo e pensate ai sanitari, ospitandoli gratis. Tanto i soldi non li porterete nella tomba.

  2. Quando leggo le notizie ischitane, tanti articoli mi sembrano delle barzellette, che purtroppo non sono.
    Vi state ponendo ancora e ancora il problema dei medici ed infermieri che hanno difficoltà a raggiungere l’isola. Bravi! Una domanda, solo una: quante strutture alberghiere sono vuote in questo periodo?

  3. È sempre lo stesso processo. Voi della politica e tutti voi altri responsabili perché non state finalmente facendo qualcosa? Perciò vi dico mettetevi sotto con tutta la vostra forza, ma vi prego non davanti alla mia porta e altrettanto poco meno nella mia Azienda,Hotel,Albergo ect.ect.!
    Ma purtroppo nessuno vuole capire ché proprio questo nostro egoismo è quasi cosi mortale come il presente COVID19!

    Perciò vi dicco: Fatte posto per gli malatti è preparate delle Localita per gli nostri con Nazionali della Protezione Civile come anche del Pronto soccorso sanitario, ad es. Medici, personale infermieristico, responsabili dei trasporti, ecc.!
    Gia Albert Schweizer dicceva: Durante una Pandemia, solo una cosa è verità e cioé valido; “TUTTO PER TUTTI SOLTANTO COSI NESSUNO RIMANERA MAI SOLO”!
    Grazie di Cuore!

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