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Nonnina affetta da Legionella. Scatta l’allarme alla RSA di Villa Mercede

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Gaetano Di Meglio | Più il tempo passa e più ci rendiamo conto che certe cose sono nate storte e devono finire storte. Gli echi del disastro ASL con la gestione del personale alla RSA Villa Mercede non si sono ancora placati, così come non si è placata la rabbia del periodo Covid eppure, torna, prepotente, in queste ora, un nuovo allarme a Villa Mercede, la residenza per anziani di Fontana.

Questa volta la paura è quella di un’infezione diffusa di legionella.
La notizia è stata comunicata ai parenti, nel pomeriggio di ieri, al solito incontro tra medici e familiari dell’Ospedale Rizzoli. Una notizia che ha fatto andare su tutte le furie i parenti di questa nonnina, 80 anni il 17 giugno, e che si chiedono come sia possibile che la propria mamma sia costretta a passare per questo percorso doloroso nonostante la decisione di affidarla ad una struttura adatta e, nonostante, anche il pagamento di oltre 1800 euro quale quota di partecipazione.
Venerdì scorso i primi sintomi e la prima febbre. Dopo aver beccato per due volte il covid, due volte lo sottolineiamo, la nonnina non è migliorata. Sabato mattina arriva la comunicazione da parte della RSA alla Famiglia di provvedere alla fornitura di alcune Rocefin. La famiglia attenta e partecipe alle condizioni di salute della paziente si attiva e consegna le medicine richiesta presso la sede di Fontana. Sabato sera, però, le condizioni non cambiano e si rende necessario il ricovero presso l’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.

Subito dopo il ricovero di parla di bronchite, poi di broncopolmonite fino a quando, dopo i colloqui con i medici i familiari vengono a conoscenza della diagnosi giusta: legionella!
Sembra assurdo, eppure è così! A Villa Mercede ci si ammala, oltre che di covid, anche di legionella.
Per la famiglia iniziano ore complicate tra rabbia e preoccupazione per le condizioni di salute dell’anziana genitore e, come giusto che sia, ci si chiede quale livello di sicurezza, igiene e sanità offre la Residenza di Fontana?

E’ possibile che una paziente deve essere infettata con il covid per ben due volte? Che oltre al covid e a tutte le altre patologie pregresse, ora si deve sperare che il corpo, già stanco, della signora riesca a reagire alla Legionella? Diventa assurdo pensare tutto questo. Ancora più assurdo perché la RSA dovrebbe essere un presidio sanitario a cui affidare i nostri cari con sicurezza e fiducia. Ma sembra che tutto questo non sia possibile.
Quali sono le condizioni di igiene e salute della RSA? Ci sono altri casi? Altri pazienti hanno sintomi e sono nelle condizioni della Signora, ora, ricoverata al Rizzoli? Si faccia attenzione, si allerti chi si deve allertare e mettere in sicurezza la struttura! Non giocate con i nostri anziani!

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