Non siamo Campania! Non siamo Italia! Solo da noi scuola chiuse. L’isola che perde!

De Luca apre gli asili e le prime elementari e poi in via graduale. Ischia si accoda a Forio: asili chiusi fino al 29. Lacco Ameno fino al 4 dicembre! Poi si avrà la sicurezza di tornare a scuola? Ma le ordinanze emesse dai sindaci, in assenza di quella regionale che gli riconosce il potere di decidere in maniera autonoma (Procida, Forio e Ischia) sono regolari? Devono essere riemesse?

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Gaetano Di Meglio | Lo abbiamo già scritto a chiare lettere e cambiamo di una sola virgola, ma ci chiediamo a chi e a cosa serva chiudere gli asili e le prime elementari per 3 giorni? E’ questa la domanda che ci fa impallare il cervello.
Ma andiamo con calma.

I comuni di Ischia, Forio, Lacco Ameno e Procida hanno stabilito di vietare la didattica in presenza agli asili e alle prime elementari dei rispettivi comuni per motivi chiari solo a loro. E lo hanno fatto con 4 ordinanze diverse tra di loro, emesse in momenti diversi e su motivazioni diverse.
Sullo sfondo le sollecitazioni di mamme impaurite, l’incertezza della loro gestione degli istituti scolastici e quel tipico atteggiamento mediocre che li distingue in ogni loro azione e decisione.

Il sindaco di Procida ha stabilito il suo blocco collegato alla fine della nostra “zona rossa”. Una scelta, che non condividiamo ma che, almeno, ha una ratio evidentemente logica.
Quello d Lacco Ameno, invece, si allunga anche dopo la fine della “zona rossa”, arriva a venerdì 4 dicembre, così da consentire la riapertura direttamente il giorno mercoledì 9 dicembre sfruttando il ponte dell’8 dicembre! La motivazione? A casa, il sindaco, ha un altro caso covid”. Ogni considerazione, davanti alla malattia, è evitabile!

I primi cittadini di Ischia e Forio, invece, no. Secondo Francesco Del Deo ed Enzo Ferrandino (e a ruota, purtroppo, andranno anche gli altri, hanno deciso di vietare la didattica in presenza nei giorni di mercoledì 25 novembre, giovedì 26 e venerdì 27. Il blocco durerà fino a domenica 29 e, come sappiamo, il sabato non si va a scuola!
Quale strumento di riduzione del contagio o di protezione dal contagio rappresenta questa chiusura?

A chi serve chiudere questi 3 giorni?
Il sindaco di Ischia, sulla scia del populismo che lo contraddistingue, al pari degli altri ha deciso di tenere chiuse le sue scuole per 3 giorni anche perché “allo stato non si hanno specifiche risultanze in merito al numero di controlli effettuati e dei loro esiti da parte dell’Asl competente, sull’attività di screening, attraverso somministrazione di tamponi antigenici, su base volontaria, al personale, docente e non docente delle classi interessate, nonché agli alunni e relativi familiari conviventi come previsto dall’ordinanza sopra citata n. 90/2020 al punto 1. 1 e 1.2”.

Quindi la colpa è dell’Asl? Sembra proprio di si.
Il problema, però, conferma quello che abbiamo scritto nei giorni scorsi. A nessuno interessa il contagio scolastico o quello rappresenta. Al sindaco di Ischia è bastato prendere atto “che sono pervenute richieste da parte di rappresentati di classe e gruppi di genitori della scuola primaria dei Circoli Didattici del Comune di Ischia, di proseguire l’attività didattica a distanza”.
Qual è per i nostri primi cittadini il livello di allerta? Qual è, invece, un livello meno preoccupante? Quando si potrà aprire in sicurezza? Cosa cambierà in questi 3 giorni?
E da lunedì prossimo? Lo scopriremo con la prossima ordinanza

Il comunicato di apertura della regione
L’Unità di Crisi si è riunita per esaminare i risultati dello screening a campione, su base volontaria, relativo alla popolazione scolastica. Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata nella scorsa settimana a livello regionale con riferimento alle fasce d’età interessate (0-6 anni), è stato deciso che a partire da mercoledì 25 novembre 2020 è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, fatta salva l’adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all’andamento epidemiologico nel singolo contesto territoriale.
Alle ore 16 di oggi sono stati effettuati 10.590 test antigenici nell’ambito dello screening volontario. I test risultati positivi e per i quali viene effettuato l’esame del tampone molecolare, sono 35 (per una percentuale dello 0,33%).

2 Commenti

  1. Fiero di non essere Italia. Se questa nazione è governata da irresponsabili, incapaci, idioti che fino a qualche anno fa non avevano ne arte ne parte, allora sono fiero di non appartenere ne all italia ne alla Campania.
    Hai capito bene Direttore, e che non mi sia detto che sono un fascista, solo perché la penso diversamente da questa massa di pecoroni, che come un gregge segue, senza ragionare una massa di pseudo buonisti.
    Ti spiego il perché, e ti faccio notare l incoerenza di chi ci governa, e voi vi “ammuccat e chiacchier è cazz”.
    Da un lato la scuola qualche anno fa ha chiesto ai genitori, tramite i pediatri, la certificazione, che gli alunni fossero dotati di tutti i vaccini obbligatori, pena l inammissibilità in classe.
    Com è che adesso con una pandemia in corso non viene richiesta la certificazione contro il cov 19? All improvviso le scuole sono diventate sicure? Non sono più un mezzo di diffusione di eventuali virus? Fatemi capire, vi fate le leggi è poi siete i primi a non rispettarle?
    Qualcuno mi dirà, ma il vaccino contro il cov 19 non c è. Vi rispondo fin quando non c è le scuole non vanno riaperte, anche perche con la DAD sicompensa egregiamente, o meglio, c è qualche incombenza in più per i genitori. Forse i genitori, hanno sul groppone i propri figli, e per essere più liberi, intendono scaricare a scuola i figli a mo’ di assistenza familiare. Trovo A dir poco demenziale, riaprire gli istituti in questo momento, quando ci viene vietato, fin anche in casa nostra ospitare 1 solo conoscente. INCAPACI!

  2. Cincordo…Francesco e vedi…innanzi a un.ragionamento logico e serio…..non si.puo’ replicare…perche’ non si puo’….scendono.I contagi..maI fanno meno.tamponi….le scuole sicure???? Per un po’ di gel e i banchi distanziati….( all’ asilo no…lo sapete??? La legge non prevede distanziamento…tutto come prima del covid…lo sapevate???)..allora come mai ci sono stati e ci saranno contagi?…Bevetevi tutto…sacrificate la salute dei vostri figli…..si deve aprire..lo show must go on….con la pelle nostra pero”.’
    Intelligenti pauca!

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