Non c’è 2 senza 3. Il Covid costringe Pascale alla retromarcia: ecco l’assemblea del Cisi non in presenza!

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Gaetano Di Meglio | Siamo alla terza convocazione dell’assemblea del Cisi, con inevitabile slittamento delle date, dopo il “pasticcio” targato Giacomo Pascale.
La storia è ben nota. L’assemblea era stata originariamente convocata in videoconferenza per il 26 ottobre in prima convocazione e per il 27 in seconda dal presidente di turno, appunto il sindaco di Lacco Ameno. Ed era previsto che chi volesse seguirla appunto in videconferenza, potesse richiedere le credenziali.

Poi, improvvisamente, Pascale aveva cambiato idea. Dopo aver consultato gli altri sindaci, aveva optato per un’assemblea in presenza nella sala consiliare del comune di Lacco Ameno. Scrivendo papale papale: «In tale luogo potranno essere garantite adeguate distanze di prevenzione contro il Covid 19 ed al contempo permesse modalità di svolgimento dell’Assemblea maggiormente efficaci. La presente comunicazione sarà affissa sul sito web del Cisi per garantire adeguata pubblicità alla medesima. Devono intendersi annullate le modalità tecniche già diramate per permettere l’eventuale accesso al pubblico alle sedute che differentemente potrà avvenire con le consuete modalità fatte salve le norme di prevenzione sanitarie».

Una scelta assurda, che violava le disposizioni dell’ultimo DPCM, che vieta qualsiasi riunione in presenza. Soprattutto, non ci si spiegava il motivo di tale cambiamento, se non con l’intento di rendere difficoltoso nei fatti l’accesso al pubblico e dunque poter discutere degli spinosi argomenti all’ordine del giorno “in privato”.
Poi il diavolo ci ha messo lo zampino e Pascale è stato costretto all’autoisolamento per un caso Covid nella cerchia familiare. Il che ovviamente ha costretto ad abbandonare il “disegno” che voleva l’assemblea in presenza. E ha messo anche in tutta evidenza il pericolo di contagio che si sarebbe creato! Tanto che poi lo stesso municipio successivamente è stato chiuso al pubblico.
Uno smacco totale per il neo rieletto primo cittadino di Lacco Ameno e anche per gli altri sindaci che nulla avevano obiettato alla sua decisione di violare le prescrizioni. Evidentemente faceva comodo a tutti…

E così è arrivata la terza convocazione, che recita: «E’ convocata in videoconferenza, a causa delle restrizioni normative prescritte in merito all’emergenza Covid-19, l’Assemblea dei Soci Cisi (Consorzio Intercomunale Servizi Ischia) in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, per il giorno lunedì 2.11.2020 ore 15,00 in prima convocazione e per il giorno martedì 3.11.2020 ore 15,00 in seconda convocazione».

Solo ora Pascale si ricorda delle restrizioni? Ovvio, visto che è in isolamento!
Resta invariato l’ordine del giorno, che come detto prevede punti di rilevante interesse e che evidentemente si intendeva gestire nel massimo riserbo: «1. Approvazione Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020 e pluriennale 2020-2022; 2. Trasporto RSU in terraferma definizione broker e tipologia contrattuale – Relazione del cap. Ivo Iacono; 3. Sentenza Giudice di Pace su depurazione – Valutazione informative del C.I.S.I alla Procura della Repubblica per possibili conseguenze interruzione pubblico servizio; 4. Riavvio procedura -valutazione condizioni per revoca liquidazione ed atti conseguenziali; 5. Carenza personale servizio fognature- Valutazione possibili soluzioni; 6. Varie ed eventuali».

Quindi si forniscono le istruzioni per poter seguire i lavori dell’assemblea da remoto, visto che si tratta di seduta obbligatoriamente pubblica: «La seduta in videoconferenza sarà accessibile ai partecipanti utilizzando la piattaforma Jitsi Meet e tramite credenziali che verranno loro trasmesse riservatamente.
Il pubblico potrà accedere alla seduta richiedendo al CISI le credenziali necessarie. La richiesta, corredata dai propri dati identificativi, dovrà essere indirizzata all’indirizzo mail cisi.ischia@libero.it entro e non oltre le ore 13.00 del 2.11.2020».
Era ora! Ma senza quel caso di Covid in famiglia, l’assemblea si sarebbe tenuta al municipio di Lacco Ameno. Certo che tre convocazioni e lo slittamento di una settimana della seduta la dicono lunga sulla qualità della classe politica isolana. Che la pandemia ha contribuito a mettere ancor più in luce, se mai ce ne fosse stato bisogno…

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