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No festa, no soldi. Sant’Anna 2021, curnut e mazziat?

Per la Regione Campania la nostra "festa delle feste" vale solo 57.061,60 €. Curnut e mazziat? Sembra che sia proprio questa la condizione in cui si trova il comune di Ischia e la sua festa della feste. Riavvolgiamo il nastro e ci ritroviamo sia senza festa, sia senza contributi

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…La Festa di Sant’Anna, quella che non si è svolta per il secondo anno di fila, riceve un altro smacco. Non bastava Salvatore Ronga alla direzione artistica a fare danni, quest’anno oltre al Covid ci ha pensato Vincenzo De Luca che, in diretta social, ha suggerito al sindaco di Ischia di annullare l’evento.

Subito ci siamo lanciati in un paragone improbabile con il mega concerto di Gigi D’Alessio a Forio. E così, mentre ci continuiamo a porre la domanda “perché uno si e l’altro no” non abbiamo chiarito il motivo.

Teniamo per un attimo da parte i disastrosi assembramenti foriani “dietro indicazione del consigliere delegato alla sanità” e concentriamoci sui grandi eventi. La differenza tra i due è semplice: il concerto era ben organizzato, Sant’Anna no. Ma questa, speriamo, possa diventare storia vecchia!

Il comune di Ischia nel dare il via all’edizione numero 89 del 2021 della Festa di Sant’Anna aveva stabilito di contribuire al potenziale corteo di Sant’Alessandro e di organizzare un evento dal costo di circa 150 mila euro.

Una delibera di giunta che teneva anche conto della partecipazione dell’Ente di Via Iasolino da un bando della Regione Campania.

«Alla stregua dell’istruttoria compiuta dalla Direzione Generale – si legge negli atti ufficiali della Regione Campania – e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell’espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Direttore che l’articolo 1, comma 29, della legge regionale 8 agosto 2018, n. 28 ha istituito il Fondo finalizzato a “Valorizzare e sostenere iniziative istituzionali di “supporto alla domanda culturale, alla memoria e conservazione di pratiche e saperi, al sostegno di eventi e contenitori culturali di interesse regionale, di iniziative atte a promuovere ed assicurare il decoro, la sicurezza e la vivibilità urbana ed ambientale, nonché la fruizione e la valorizzazione del patrimonio e degli spazi pubblici”.

Su 54 domande approvate, alla posizione numero 8 e con il progressivo numero 87 si trova la richiesta avanzata dalla “CITTA’ DI ISCHIA” per il progetto “FESTA A MARE AGLI SCOGLI DI SANT’ANNA 2021” alla quale viene assegnato un contributo di “soli” euro 57.061,60.

Un contributo piccolino. Sfogliando l’elenco delle istanze presentate da soggetti giuridici terzi, valutate positivamente, infatti, si leggono ben altri eventi e ben altri contributi.

100mila euro per il Baccalarè; 86.640,00 € per il concerto dell’Epifania, 80.000,00 € per il MozArt Box 2021 della Città di Portici e così via. Eventi che dimostrano quanto siamo solo noi a cantarcela

Quella che per noi è “La festa della festa” per gli altri, evidentemente, non lo è. Non è questo il tempo del salamelecco a Davide Conte, ma una “valutazione” su quella che era la reputazione della Festa nel tempo va fatta.

Ora che è calato il sipario sull’edizione 2021 e che, forse, poteva essere rinviata di qualche giorno con un’organizzazione diversa facendo finta che il meteo non fosse stato così clemente, una riflessione va fatta su quelli che sono i costi sostenuti.

Chi paga?

C’è un passaggio nella determina regionale che assegna i fondi anche al comune di Ischia dove si legge che «la concessione del contributo comporta l’obbligo per i beneficiari di realizzare le iniziative sovvenzionate in modo conforme a quello programmato, pena la revoca del contributo»

La posizione del comune di Ischia è, evidentemente, fuori da questa “norma”. Come sarà il comune di Ischia a rivendicare questi fondi quanto le linee guide dicono il contrario?

«a tal fine» ovvero verificare che i fondi assegnati siano spesi nel modo opportuno: «le Direzioni Generali competenti per materia verificano dette conformità e possono anche svolgere attività di controllo durante le fasi attuative delle iniziative per le quali è stato deliberato l’intervento finanziario mediante ispezioni e verifiche che i beneficiari devono dichiarare di consentire. Le DDGG competenti trasmettono le risultanze dei controlli entro trenta giorni dalla richiesta ad opera dell’Ufficio 40.03.01; 4.3. la Regione non assume alcuna responsabilità in merito all’organizzazione ed allo svolgimento delle iniziative e delle attività alle quali ha accordato contributi finanziari. Al riguardo, nessuna pretesa dei terzi potrà essere fatta valere nei confronti della Regione»

Curnut e mazziat? Sembra che sia proprio questa la condizione in cui si trova il comune di Ischia e la sua festa della feste. Riavvolgiamo il nastro e ci ritroviamo sia senza festa, sia senza contributi

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