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Nessuna speranza. Con Enzo, è solo spartenza

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Gaetano Di Meglio | Da ieri mattina al comune di Ischia non ci sono dirigenti. Non c’è nessuno che abbia l’autorizzazione alla “firma” ed è tutto bloccato. Con la proclamazione del nuovo sindaco di Ischia, infatti, tutti i decreti di firma e tutti i dirigenti del comune di Ischia sono stati azzerati. I dipendenti continuano a lavorare senza averne titolo e i famosi “dirigenti”, ora diventati funzionari, stanno a casa. Eggià, il nuovo sindaco di Ischia non ha avuto tempo per firmare i decreti di nomina e i servizi sono tutti senza responsabili.

Dobbiamo essere onesti (anche se raccontare le gesta dell’amministrazione degli acchiattilli è tempo perso!) e dire che è una fase momentanea. Si spera che in un paio di giorni Enzo possa capire chi punire e ripartire con la macchina amministrativa.
Si, perché lo scopo di questo azzeramento non è quello di rilanciare la macchina amministrativa, ma di punire e, magari buttare in mezzo ad una strada, chi era troppo filo Giosi, chi era troppo filo Gianluca e chi non ha aderito come qualche strimpellata alla causa del nuovo sindaco con tutto se stessi. Chi non si è prostrato al verbo che arrivava dagli uffici dei pilastri e chi non ha osannato, magari ubbidendo al ricatto e allo stalking social con un “mi piace” o con una “condivisione”.
Un momento che blocca e punisce il paese che, al 21 giugno si trova senza vigili e, soprattutto senza funzionari. Un comune allo sbando totale.
Ma di una cosa siamo certi: il nuovo sindaco è impegnato a pensare alle spartenze. Non ci son altri pensieri nella testa dei vecchi e nuovi eletti. Solo poltrone, nomine e “che mi dai”, “che mi prendo”.
Così, mentre il comune non ha nessuno che lo amministra, il consigliere comuale Carmen Criscuolo già rivendica il suo ruolo. “Come delegata all’Ancim” scrive sui social network. Quindi Enzo ha già deciso che il gruppo di Ottorino Mattera conserva le deleghe di cui era custode fino a domenica 11 giugno. Non c’è nessuna speranza di cambiamento. Povera Ischia.
“Il futuro di Ischia e delle isole è nell’ambiente. Come delegata all’Ancim – scrive sui social Carmen Criscuolo -, ho preso parte a una serie di incontri sulla sostenibilità e il futuro delle isole minori. Oggi, Ischia prende parte a Cartoniadi 2017, una sfida di raccolta di carta e cartone che vede coinvolte per tutto il mese di luglio 6 tra le Isole Minori più virtuose: con noi, anche Isola D’Elba, La Maddalena, Lipari, Pantelleria e Procida. Un’attività per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata e sostenere i comuni nel suo sviluppo. In palio un finanziamento di 15.000 euro destinato a opere, beni o servizi di interesse pubblico. Diamoci da fare!”
Dichiarazione che fa il pari con la sparata di pose in piscina di Ottorino Mattera che, nonostante non ci sia stata neanche la proclamazione degli eletti perché la commissione elettorale è impegnata a valutare la montagna di “ricorsi” presentata dai candidati, si continua a fare chiamare “assessore allo sport”.
Se tanto mi tanto e se Luca Spignese si fa fotografare a cena con il sindaco eletto di Ischia e la delegata all’ANCIM, insieme con il beneficiario di un possibile posto di lavoro a Ischia Risorsa Mare e del gruppo che ha partecipato con due proposte al bando per l’affidamento per piano terra del complesso della Torre di Guevara, la speranza che cambi il vento con il nuovo sindaco di Ischia è azzerata già dal primo giorno.
Per il sindaco da ieri in carica, infatti, sarà difficilissimo fare la giunta.
La Sciarappa con Luca Montagna e non si sa se Valeria De Siano o Maurizio De Luise, continuerà a conservare le partecipate Genesis e Ischia Ambiente. Il presidente di Genesis, infatti, è stato confermato e nominato non più di 15 giorni fa e quello di Ischia Ambiente sembra più sicuro al suo posto che mai in passato (o forse Salvatore Sirabella già pregusta il rientro nella Monnezza?).
Il gruppo di Ottorino Mattera, quello che non ha permesso a cinque ragazzi disabili di allenarsi in piscina, conserverà cimitero (si parla di altri lavori pubblici!), demanio e le altre deleghe della Criscuolo.
Parimenti, Gigi Di Vaia dovrà accontentarsi di qualche grande evento sempre che gli diano la possibilità di toccare la “palla”. E i nuovi arrivati? Sarà curioso capire chi avrà spazio per fare e per dire. Se le polpette importanti sono tutte già prese e ben piazzate, gli scarti a chi andranno? A Zanghi? A Mollo? A Balestrieri?
Purtroppo ci troveremo ad essere amministrati dalla tredicesima (o quella che sia) giunta di Giosi. E Ischia non avrà nessuna speranza di poter guardare avanti, almeno, con spirito rinnovato. Solita minestra riscaldata cucinata dalle stesse persone poco capaci. E le condizioni del nostro comune sono sotto gli occhi di tutti. Non c’è bisogno di fare elenchi o di stare qui a raccontare chissà cosa, parlano i fatti.

STABILITÀ.
Guardando con attenzione alla composizione del nuovo consiglio comunale, ricorsi tra alleati permettendo, la cosa più sicura per il nuovo sindaco dovrebbe essere quella di nominare tutti assessori esterni. Attualmente, infatti, il civico consesso è composto da una maggioranza molto a vantaggio del nuovo primo cittadino e rischiare di inserire qualche primo dei non eletti potrebbe essere molto, ma molto, pericoloso. C’è ancora chi si sta leccando le ferite perché l’ex vicesindaco ha fatto campagna elettorale solo per un consigliere eletto a discapito degli altri. Ma questi sono problemi della maggioranza.
I nostri di problemi, quelli seri della cittadinanza, non fanno parte delle loro agende che, ora, sono piene degli impegni per pagare le cambiali e le promesse fatte durante la campagna elettorale per riuscire a strappare quel misero 2,92% che li ha salvati dal ballottaggio.

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2 Commenti

  1. Gentile Direttore, non pregustavo e non pregusto proprio niente e non per il fatto che ho ottenuto un pessimo risultato elettorale ma, come ti ho già spiegato, perché non potrei assumere l incarico.
    Saluti.
    Salvatore Sirabella

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