Nessuna “erroneità e illogicità” nel concorso di Forio. Determine e delibere valgono uguali. Il ricorso bocciato alla prima degli idonei

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Il cuore dell’ordinanza del TAR che promuove l’operato della commissione del concorso di Forio e rigetta l’istanza dell’avvocato Filomena Mattera contro Sabina Conte, Mauro Pizzuti Miragliuolo e Antonietta Conti è questo: “Rilevato che non sussistono i presupposti per l’accoglimento della misura cautelare, tenuto conto che le valutazioni della commissione non appaiono affette dai lamentati vizi di palese erroneità e illogicità, alla luce delle richieste della traccia d’esame e dei parametri di giudizio predeterminati”.

Per la prova d’esame del “famoso” concorso di Forio andavano bene sia le determine sia le delibere.

Si chiude così questa battaglia giudiziaria, almeno di un ricorso al consiglio di Stato, anche se, è bene ricordarlo, oggi, con la nuova normativa, l’avvocato Filomena Mattera è la prima degli idonei e lo è insieme a tutti gli altri idonei, per i prossimi 3 anni. Un periodo di tempo durante il quale il comune di Forio la potrà ancora assumere o potrà condividere la graduatoria con qualche altro ente (l’EVI?)…

Questo è il bello dell’Italia. Il paese dove le regole cambiano da un momento all’altro. Dove prima sei “bocciata” e senza speranza e dopo, grazie ad un emendamento, nuovamente in corsa.

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