Napoli, calci e pugni alla moglie, poi aggredisce i poliziotti: ischitano arrestato

Era ritornato nell’abitazione della moglie a Napoli. La donna intimorita si era barricata. Dichiarando poi di essere stata già più volte maltrattata e colpita con calci e pugni. All’arrivo dei poliziotti il ventinovenne isolano si è scagliato contro i tutori dell’ordine che hanno dovuto faticare non poco per renderlo inoffensivo. Tradotto in carcere

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Paolo Mosè | Un altro isolano in trasferta, e precisamente di Lacco Ameno, di 29 anni, si è fatto beccare in flagranza di reato dalla Polizia di Stato. E’ finito in manette con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovanotto si era sposato da un po’ di tempo con una donna partenopea, con la quale negli ultimi tempi i rapporti non erano più idilliaci. A causa del suo carattere irascibile, mostrando una certa propensione all’aggressione fisica nei confronti della consorte. E ciò si protraeva da un bel po’ di tempo, come la stessa vittima ha raccontato successivamente agli agenti del commissariato Dante di Napoli, giunti in soccorso della donna che aveva chiesto aiuto.

Proprio perché il marito era fortemente intenzionato ad entrare nell’appartamento ove la vittima si era barricata, intimorita di essere nuovamente picchiata come lo era stata nel passato. Un giovane di Lacco Ameno che a quanto pare ha perso letteralmente il controllo. Forse accecato dalla gelosia o dalla voglia di mostrare ancora una volta la propria ascendenza verso la consorte.

L’uomo si era avvicinato alla porta d’ingresso e ripetutamente aveva chiesto alla donna di aprire per entrare all’interno e confrontarsi viso a viso. Forse per un ulteriore chiarimento. La parte offesa non ha ceduto alle insistente e avrebbe continuato ad opporsi fermamente alle richieste. A questo punto il ventinovenne di Lacco Ameno sarebbe passato alle vie di fatto. Sferrando una sequela di cazzotti al portone per indurre la donna ad aprire, ma senza alcun risultato. Al che avrebbe continuato questa volta lanciando una raffica di insulti e minacce, imputando alla donna di essersi barricata all’interno senza un giustificato motivo.

E a questo punto la donna avrebbe deciso di contattare il 113 della Polizia di Stato per bloccare il marito scatenato. Farla finita una volta per tutte. E quando i poliziotti si sono presentati sul pianerottolo si sono trovati di fronte un uomo senza più controllo. Di fronte agli uomini in divisa non ha arretrato la sua azione. Anzi, senza alcun tentennamento si sarebbe scagliato contro gli agenti sferrando una serie di colpi a ripetizione utilizzando calci e pugni. E ne sarebbe nata una colluttazione che si è conclusa solo grazie all’intervento dei rinforzi di un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale.

Gli operatori di polizia hanno dovuto faticare non poco prima di renderlo inoffensivo. Tant’è vero che hanno dovuto utilizzare le manette. Solo allora la moglie ha aperto il portone per andare incontro agli agenti del commissariato Dante. Raccontando da subito di essere da tempo una vittima dei comportamenti violenti del marito, che già in altre occasioni l’aveva aggredita con pugni e calci senza un giustificato motivo. Il ventinovenne di Lacco Ameno avrebbe continuato a negare queste circostanze per evitare di aggravare la propria posizione, ma a pesare non poco le accuse nei suoi confronti e l’atteggiamento avuto con le forze dell’ordine. E dopo le formalità di rito l’isolano è stato trasferito nella struttura carceraria di Napoli Poggioreale in attesa di essere sottoposto all’udienza di convalida dal giudice per le indagini preliminari e soprattutto difendersi dalle accuse dei maltrattamenti in famiglia ed in particolare di lesioni, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

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