N.U., proroga di tre mesi alla “Super Eco” in attesa del nuovo appalto

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Ugo De Rosa | Ci siamo! Dopo sette anni, il Comune di Forio si appresta a bandire la nuova gara per l’appalto del servizio di nettezza urbana. Il contratto all’epoca sottoscritto con la “Ego Eco”, a cui è poi subentrata la “Super Eco”, ha infatti scadenza proprio al 30 novembre. Ma visto che le procedure per l’indizione della gara sono andate per le lunghe, per consentire la continuità del servizio il responsabile del Settore Finanziario Vincenzo Rando ha prorogato il contratto per altri tre mesi, dicembre, gennaio e febbraio. Quando, stando a quanto scrive lo stesso rup Rando, si dovrebbero essere perfezionate e concluse le procedure di affidamento. Ma la verità è che non si sa cosa potrà accadere, vista la storia di questo appalto, che peraltro il dirigente finanziario riassume nella determina adottata.

Ed è una storia lunga, intricata e complessa, che è stata anche contrassegnata da una inchiesta giudiziaria che ha fatto scalpore. Logico che Del Deo voglia andare con i piedi di piombo.
Per chi non lo ricordasse, dopo la messa in liquidazione della “Torre Saracena” l’allora Amministrazione Regine decise di affidare a privati la gestione del servizio. Nelle more della indizione della gara per l’appalto settennale, il servizio venne affidato con “gara ristretta” alla “Ego Eco”. La gara vera e propria venne indetta nel 2010, con una base di appalto di 25.456.691,96 euro complessivi (il canone annuale era di 3.636.670,28 euro). A gennaio 2011 sembrava che la procedura fosse conclusa con l’aggiudicazione al consorzio “Cite”, invece i guai erano appena iniziati. Con una serie di ricorsi e controricorsi ai giudici amministrativi, in particolare da parte della “Ego Eco”, che impugnava quell’aggiudicazione ritenendola illegittima. E alla fine la ditta di Cassino la spuntò. Il Tar Campania le diede definitivamente ragione. Ma erano trascorsi ben due anni! Infatti l’aggiudicazione venne formalizzata solo a novembre 2012, per un canone annuale ammontante a 3.485.021,13 euro oltre Iva.

Si sa che poi, causa fallimento della “Ego Eco”, coinvolta nelle citate traversie giudiziarie, qualche anno fa l’appalto, con il passaggio di cantiere, è stato rilevato dalla consorella “Super Eco” grazie al fitto del ramo d’azienda.
Sta di fatto che adesso il contratto è scaduto e per la verità il Comune si era già attivato per l’indizione della nuova gara, ma trovandosi in presenza di una materia complessa (e pericolosa, visti i precedenti) a maggio scorso era stato anche conferito incarico all’avv. Alessandro Barbieri per l’assistenza al rup Rando. Il legale ha appena trasmesso la versione definitiva dei documenti di gara, che vanno però sottoposti alla stazione unica appaltante Asmel per l’approvazione definitiva. Un iter laborioso, ma in troppi si sono scottati con i rifiuti. Dunque lo stesso Rando prevede che la gara verrà indetta entro il 31 dicembre e che le procedure di affidamento dovrebbero terminare entro il 28 febbraio 2020.

Di qui la decisione di proroga alla “Super Eco” per altri tre mesi. Una eventualità prevista dal contratto, appunto «per il tempo strettamente necessario all’espletamento della gara d’appalto» o per altre circostanze contingenti «non imputabili ad inerzia dell’Ente».
Entro la fine di febbraio sarà stata realmente aggiudicata la gara per la gestione integrata della N.U.? E’ sicuramente un capitolo tutto da seguire con estrema attenzione.

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