Monti: “L’importante è la continuità dei risultati. Punto a recuperare gli infortunati”

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L’Ischia è tornata dalla trasferta giocata al Giarrusso con la prima vittoria in trasferta del campionato e la conquista del secondo posto alle spalle dell’imprendibile (finora) capolista Pianura. La squadra allenata da Billone Monti, contro l’ultima della classifica del girone B, ha avuto pochissimi problemi a sbloccare il match ed a portare a casa un 4-0 che poteva essere prevedibile. Sugli scudi ancora Gigio Trani, autore di una doppietta, dopo che Ciro Saurino aveva spianato la strada ai compagni sugli sviluppi di un calcio d’angolo e prima che Mario Sogliuzzo arrotondasse il punteggio su calcio di rigore. Ancora imbattuti in campionato gli isolani, unici ad esserlo ovviamente insieme ai pianuresi, che guidano la graduatoria con 6 punti di vantaggio sui primi. Comunque, per commentare il successo sul campo del Quartograd e le sue implicazioni future, ha parlato ai nostri microfoni il tecnico dell’Ischia, Giuseppe Monti. Ecco le parole di Billone.

Mister Monti, c’è poco da dire sul successo dell’Ischia sul Quartograd, ma forse l’importante era solo vincere…
“Ripeto quanto ho detto la volta scorsa, l’importante è la continuità dei risultati, per poter mantenere posizioni di classifica come quella di oggi o per andare ancora più su. Per il valore che abbiamo espresso, come detto in precedenza, secondo me ci mancano dei punti. La squadra ha fatto una buona partita, l’ha chiusa già nel primo tempo. I ragazzi sono entrati in campo attenti, concentrati e vogliosi di portare a casa questo risultato. Il Quartograd non aveva nulla da perdere, infatti chi aveva da perdere eravamo solo noi, ma è andato tutto liscio. Siamo contenti per questo”.

Finalmente è arrivata la prima vittoria esterna dell’Ischia, che ha anche agganciato il secondo posto della classifica…
“La questione non è la vittoria esterna. La squadra, anche in altre occasioni si è espressa bene, con alcuni sprazzi di partita non buoni, però poteva vincere qualche altra partita fuori casa, come quella a Sant’Agnello e col Plajanum. Quelle partite già potevamo vincerle, ma l’importante è avere continuità di risultati, proseguire su questa strada ed alla fine raggiungere gli obiettivi prefissati, all’inizio dichiarati, ovvero fare un campionato da vertice”.

Col Quartograd si è visto un Gigio Trani molto ispirato, al di la della doppietta, si è mosso bene negli spazi e nello stretto. Il ragazzo è un valore aggiunto che potrà dare tanto da qui alla fine…
“Gigio Trani sa giocare a calcio. Anche lui, come tutti, deve avere più continuità. Deve avere più autonomia. Già nel secondo tempo non faceva più gli spunti fatti nel primo, certamente per un fattore fisico. Come se la capacità aerobica gli diminuisca nella ripresa. Gigio fa delle buone cose, come Castagna, ma io pretendo di più da loro, soprattutto nella continuità nei 90 minuti”.

In che condizioni sono Saurino, che ha chiesto il cambio, e Chiariello, che ha continuato a stare in campo anche se non ce la faceva?
“Saurino si sta portando dietro questi affaticamenti muscolari già da parecchio tempo. Lo stiamo gestendo, perché abbiamo anche altri problemi relativi ad infortuni muscolari e non. Quindi sentiva un po’ di affaticamento al flessore e quando me lo ha chiesto l’ho fatto uscire”.

Magari è presto, ma mi dice cosa può fare nelle prossime tre partite, ovvero quella casalinga col Rione Terra e le trasferte sui campi di Santa Maria la Carità ed Oratorio Don Guanella. L’obiettivo è restare in scia del Pianura immagino…
“Si. Il Pianura sta dimostrando ed ha dimostrato contro di noi che è una squadra forte. Non perde colpi. Ora ci sono queste partite, nelle quali dovremo proseguire ad avere continuità, pensando che le due trasferte nel girone di ritorno saranno due partite in casa. Quindi sarà già diverso. Vorrei cercare di recuperare quanti più infortunati possibili, cosa non facile viste le entità degli infortuni”.

Come sta Rubino? E come stanno gli altri?
“Rubino e mio figlio Vincenzo, che ha giocato, hanno un problema che si stanno portando dietro. Non riescono ad allenarsi al 100%, gli fa male. Vincenzo, la domenica fa un antidolorifico, ma non può andare avanti così, perché la cosa può peggiorare e diventare cronica. Se ho capito bene, dagli esami strumentali, la cosa è a livello del pube, quindi può trasformarsi in una pubalgia cronica, che è difficile curare in breve tempo…”.

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