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MISURO IL TEMPO. Pio Monte: ancora un altro anno. C’è la crisi mondiale, arriva la proroga

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Ida Trofa | Recupero ex Complesso Termale Pio Monte della Misericordia, l’Ente Morale napoletano invoca la crisi mondiale e chiede tempo al comune di Casamicciola Terme per poter pagare gli oneri derivanti dal progetto e dalle convenzioni stipulate per il recupero dello storico stabile.

Con una nota trasmessa a mezzo PEC, assunta al Protocollo Comunale n.10385 il 22 settembre 2022, l’Ente Pio Monte Non nascondeva le difficoltà palesatesi nel concretizzare l’ambizione progetto di recupero e nel rappresentare che “a causa della crisi pandemica e degli eventi bellici tra Ucraina e Federazione Russa si è creata una situazione di impasse”. Un’impasse che, come si apprende dai documenti ufficiali, aveva di fatto ingessato le trattative che il Pio Monte aveva intrapreso, prima della sottoscrizione della convenzione, con operatori internazionali che dovranno curare l’operazione di ricostruzione e ristrutturazione del Complesso Termale. Tutto ciò, “non potendo quest’ultima essere effettuata direttamente dal Pio Monte poiché le finalità imprenditoriali, correlate all’ operazione in parola, sono estranee allo Statuto dell’Ente che ha, come noto, scopi istituzionali non lucrativi che verranno perseguiti, anche con l’utilizzo delle risorse derivanti dall’affidamento a imprenditori del settore turistico e alberghiero che possano garantire anche benefici economici alla comunità di codesto Comune”.

Questo è quanto scrivono i governatori dell’istituto benefico richiamando il lungo legame con Casamicciola Terme.
Stando ai rilievi posti, la situazione che si è venuta a creare in ragione di eventi del tutto imprevedibile all’atto della sottoscrizione della convenzione con il comune all’epoca guidato dall’Amministrazione dell’Ing.Giovan Battista Castagna, sarebbe di impedimento al ritiro del Permesso a Costruire in quanto, rileva il governatore Patrizia Paternò “ per i tempi necessari al perfezionamento delle intese con i soggetti imprenditoriali che dovranno assumersi l’obbligo dell’esecuzione delle opere di cui trattasi, questi ultimi troverebbero difficoltà all’assunzione degli obblighi susseguenti nei termini di efficacia del Permesso a Costruire, stante la complessità delle opere da eseguirsi e gli oneri finanziari necessari”. Così la Paternò ha chiesto ed ottenuto dal commissario prefettizio Simonetta Calcaterra il consensuale differimento del termine del 17 novembre 2022. Termine previsto nella citata convenzione per il ritiro del permesso a costruire.
L’accettazione della proposta Pio Monte, sottolineano dal Capricho “onde consentire il raggiungimento di reciproci interessi, sia pubblici che privati, per come programmati inter partes e integrati dall’opera di ricostruzione e ristrutturazione del complesso di proprietà dell’Ente Pio Monte della Misericordia”.

Proroga di un anno per consentire il raggiungimento di reciproci interessi

Al fine del raggiungimento di reciproci interessi tra Ente Morale ed Ente Pubblico, con successiva nota trasmessa a mezzo PEC (Protocollo Comunale al n. 0012687 del 15/11/2022) l’Ente Pio Monte della Misericordia ha chiesto, in applicazione anche delle norme Covid e dell’art. 10 septies del d.l. 21 marzo 2022 n. 21 (convertito dalla legge 20/5/2022 n. 51) ed in particolare lett. b), la proroga di un anno di tutti i termini fissati nella convenzione predetta.
Il comune di Casamicciola Terme, sotto l’egida del commissario prefettizio, benchè talune norme richiamate dagli uffici della Paternò non trovino puntuale applicazione nel caso in esame, in quanto, sottolinea il capo dell’ufficio tecnico comunale Mimmo Baldino “l’art. 10 septies fa testualmente riferimento alle convenzioni di lottizzazione e agli accordi similari – dunque a fattispecie differenti da quella in parola – e che inoltre tale norma stabilisce non una dilazione del periodo di tempo convenuto per la stipula del definitivo atto in forma pubblica (come nel caso di specie), ma una proroga del termine di validità di tali convenzioni e accordi quindi, anche sotto tale profilo, c’è una differenza notevole tra l’ipotesi di legge e la convenzione di cui trattasi; infine, che il citato art. 10 septies ha evidentemente natura eccezionale e come tale non può operare in via analogica, ai sensi delle disposizioni preliminari al codice civile (art. 14)”.

Ciò detto, già da sole, rappresentanze un motivo più che valido, le problematiche connesse alla crisi pandemica e al conflitto bellico Russo-Ucraino, rappresentate dal Pio Monte della Misericordia con le note trasmesse al Comune di Casamicciola Terme s a sostegno dell’istanza di differimento dei termini della convezione, atteso che le questioni poste, effettivamente, stanno condizionando l’economia a livello mondiale e nazionale.
Il termine di 12 mesi di proroga è stabilito a favore del Pio Monte della Misericordia che potrà procedere al ritiro del Permesso anche prima della scadenza dello stesso” cosi come tra l’altro era stato stabilito nella convenzione tra il Pio Monte della Misericordia e il Comune di Casamicciola Terme le parti hanno stabilito, tra l’altro, che “nei 12 mesi successivi alla sottoscrizione della presente convenzione il Pio Monte, ovvero suo avente causa, dovrà ritirare il Permesso a Costruire e da tale ritiro decorreranno tutte le obbligazioni e gli oneri economici per esso Pio Monte, e/o per il soggetto indicato quale titolare del Permesso, e per esso Comune di Casamicciola, con le modalità di pagamento sopra specificate.

Non pregiudica gli interessi. Convenzione non formalizzata

Un differimento di termini che non pregiudica gli interessi del Comune di Casamicciola, ma va nel senso invece di favorire le condizioni per la realizzazione della convenzione con il Pio Monte della Misericordia.
Atteso, altresì, che la convenzione in parola non è stata ancora formalizzata in atto pubblico amministrativo e pertanto ai fini dei principi contabili non è da considerarsi obbligazione giuridicamente perfezionata;
Stabilito i nuovi termini i vertici comunali hanno demandato al Responsabile dell’Area VI Baldino, gli adempimenti consequenziali alle decisioni assunte. Un tema, quello dell’ingombrante “questione Pio Monte”che resta sempre caldo e ricco di continue evoluzioni/involuzioni. Mutamenti che in ogni caso non cambiano la sostanza delle cose e per dirla alla Tomasi di Lampedusa: tutto cambia perché tutto resti com’è!

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2 Commenti

  1. Per l’ennesima volta chiedo, e se per cortesia qualcuno ne sa qualcosa prego delucidarmi, ma … non era previsto che il Pio Monte fosse attribuito a un gruppo industriale tedesco entrato nel settore turistico (Daimler Benz o VW) per farne un complesso alberghiero di alto livello?
    Che fine ha fatto questo progetto che sembrava ormai in dirittura di arrivo?
    Una ennesima bufala per tranquillizzare chi passando di fronte ai ruderi del complesso rimaneva sconvolto da tale scempio e abbandono (quindi tutti) o la cosa è “saltata” e io mi sono perso questa importante puntata?

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