Mister Bitetto: “In una settimana abbiamo dovuto cambiare tanto. Ma che mentalità i miei ragazzi!”

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Alessandro Mollo  |  Tra quelli che si sono concessi a microfoni e taccuini, Dino Bitetto è l’ultimo in ordine cronologico ad entrare in sala stampa. Il tecnico si gode la vittoria dopo un’astinenza durata ben tre settimane e sottolinea i meriti del gruppo, bravo a reincarnare il credo del tecnico in una veste tattica differente. Sarà che la gara era sentita, e che le assenze di Fall, Mancino e Kanute gli avranno creato non pochi problemi. Ma stavolta l’approccio dell’allenatore al post partita non è condivisibile. O meglio: la conferenza stampa avrebbe dovuto essere preceduta dalla comunicazione ai cronisti presenti che non erano ammesse domande, ma soltanto complimenti.

Complimenti per la vittoria conquistata dalla sua Ischia. I tre punti oggi valgono doppio, perché arrivano contro una diretta concorrente per l’obiettivo salvezza, e in una situazione di grande emergenza, soprattutto nel reparto offensivo.
“In una settimana abbiamo dovuto cambiare tanto. Ad eccezione dei quattro difensori, tutto il resto è stato rivoluzionato. Abbiamo dovuto fare di necessità virtù, però è una virtù soprattutto dei ragazzi, che si son resi molto disponibili in breve tempo ad applicarsi e a mostrare in campo, come fatto oggi, la nostra mentalità nel voler giocare a calcio e arrecare pericolo agli avversari, anche con una impostazione tattica differente”.

Così come a Messina il pacchetto arretrato ha giocato una buona gara, mostrando anche oggi progressi. Peccato non aver chiuso la partita, non sfruttando le valide palle gol costruite, in particolar modo nel corso del primo tempo.
“A me non piace guardare le cose con l’approccio di cercare problemi. Oggi abbiamo vinto una partita. Oggi sinceramente non abbiamo avuto grandi problemi. Iuliano è stato bravo, ha fatto due belle parate, perché lui fa il portiere. Abbiamo avuto noi – è vero – con Orlando due occasionissime per chiudere la partita ma non è successo. Le gare sono diverse. L’importante è che la squadra abbia comunque uno spirito positivo e propositivo. Come mostrato oggi, nonostante le difficoltà. Loro sono venuti fuori solo ed esclusivamente nell’ultima mezz’ora, nel momento della nostra stanchezza. Questa è stata la terza partita disputata in una settimana su un campo pesante, oltre al viaggio in pullman per Messina. In genere quando si vince, riesco anche a trovare dei difetti. Però oggi sinceramente non ne trovo neppure uno”.

Forse perché orfana dei tre attaccanti, ma oggi siamo stati troppo frettolosi nei rinvii?
“Non mi piace parlare dei problemi. Sinceramente ripeto di non aver visto oggi alcun difetto ed alcun problema”.

Il Melfi ha adottato un atteggiamento piuttosto offensivo e nei primi minuti ha avuto un approccio migliore dell’Ischia. Si aspettava che i lucani si venivano a giocare la partita a viso aperto?
“Sì, anche perché loro erano reduci dalla vittoria per 3 a 0 con il Benevento, una delle squadre più attrezzate del campionato. Perciò il Melfi aveva l’entusiasmo a mille, e poi posseggono nel reparto offensivo dei giocatori che, se stanno al meglio, possono davvero fare la differenza. Contro il Benevento hanno giocato un ottimo calcio. Era anche giusto che loro partissero così, anche perché sapevano delle nostre difficoltà in fase offensiva, dettate dalla mancanza di uomini. Noi però abbiamo sopperito alle assenze con la grande volontà e anche con l’impegno di tutti”.

Il suo collega Palumbo, nella conferenza stampa post gara, ha affermato che il suo Melfi è stato privato di un calcio di rigore netto.
“ Non parlo neppure di questo, come dei problemi e dei difetti di prima. Sinceramente non ho capito dove ma mi è lontano. Gli episodi lasciano il tempo che trovano”.

Lei ha dato fiducia a Palma che l’ha ripagata alla grande.
“Molto. E’ stato bravo lui, così come son stati bravi tutti. Come ho sempre detto, siamo un gruppo straordinario. A tutti i ragazzi che compongono le mie squadre lo dico subito: loro non sono delle persone normali. Se riescono a fare quello che desidero io, mentalmente e tatticamente, così come stanno facendo loro, vuol dire che sono persone straordinarie e oggi l’hanno dimostrato”.

Tra i pali è stata compiuta la scelta: Iuliano primo e Mirarco secondo?
“Per il momento, sì. Andiamo avanti così. Iuliano ha più esperienza? Sì. Pur bravo Mirarco, ma ha bisogno di un po’ di tempo in più”.

Ferrante potrebbe diventare presto gialloblu?
“Non lo so. In settimana vedremo”.

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