Mirabella: “Giustizia, bene incontro al Ministero. Con me, la Regione farà la sua parte”

Giustizia. Stabilizzazione della sede di Ischia

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L’appuntamento di giovedì prossimo al Ministero della Giustizia è sicuramente una buona notizia notizia per l’isola d’Ischia. Così, in attesa dell’incontro e delle ufficialità firmate da Bonafede, Martina Mirabella, candidata alla Regione con De Luca Presidente evidenzia uno dei problemi che devono essere risolti quanto prima.

«Da oltre 5 anni la sezione distaccata del Tribunale di Ischia vive una lenta ed inesorabile agonia. Dopo l’importante risultato ottenuto tempo addietro circa la proroga al mantenimento fisico della sezione – chiosa la candidata -, di fatto la stessa risulta completamente abbandonata e strutturalmente non in grado di dare risposte valide ed efficaci  alla domanda giustizia. Da circa 3 anni si attende la assegnazione di un dirigente/funzionario da adibire non solo per fronteggiare l’ordinario, bensì l’enorme arretrato sia della sezione civile che del Giudice di Pace.

In questo ultimo ufficio, infatti, sono numerose le sentenze in attesa di pubblicazione nonostante tre giudici in carica, e numerosi altri procedimenti che attendono circa 6 mesi per la iscrizione a ruolo dopo il deposito. Questa situazione – sottolinea Mirabella – svilisce non solo la professione degli avvocati, del personale ivi impiegato, con conseguente riverbero sulla efficienza e sulla fiducia del sistema giustizia in generale. In questo e garantisco il mio impegno, la Regione Campania potrà essere, certamente, di impulso nei riguardi della Presidente del Tribunale, la dott.ssa Elisabetta Garzo, la quale ben conosce la situazione territoriale della sezione distaccata di Ischia e le sue problematiche, come importante è la costante pressione portata dalla Assoforense Ischia, in persona dell’Avv. Buono e della Associazione Giovani Avvocati rappresentata dall’Avv. Vito Manna.

Di questo passo l’obiettivo principale è quello del mantenimento della sezione con il completamento del personale amministrativo da acquisire eventualmente anche da elenchi pubblici, in senso contrario appare necessario affrontare la triste realtà potenziando esclusivamente l’ufficio del Giudice di Pace: in tale ultima ipotesi si potrebbe – suggerisce e conclude – trasferire l’unica funzionaria addetta già assegnata dalla sezione civile, anche alla luce di quello che a breve è stato previsto dalle ultime riforme le quali estendono nuove competenze al Giudice di Pace che assorbirà gran parte di quelle attualmente del Tribunale Civile».

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