Michelangelo Messina: “Il mio Paradiso all’improvviso”

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Michelangelo Messina* | Sono tanti i ricordi e gli aneddoti intorno al film di Leonardo Pieraccioni “Il Paradiso all’improvviso” girato in gran parte sull’isola verde nel 2002 di cui ho avuto il piacere di occuparmi per le riprese sull’isola. Voglio ricordare in primis che i sopralluoghi per il film furono effettuati l’anno precedente, perché il film doveva essere prodotto dall’allora gruppo Cecchi Gori e girato nel 2001, poi venne lo scandalo Cecchi Gori – Marini e la produzione slitto di un anno.

Il film arriva ad Ischia grazie allo scenografo Francesco Frigeri amico di Ferdinando Mazzella ed iniziammo i sopralluoghi con l’organizzatrice di allora Elisabetta Olmi, (figlia del grande Ermanno Olmi.) Personaggi che poi sono stati ospiti dell’Ischia Film Festival nelle edizioni successive (ad esclusione di Ermanno Olmi, di cui conservo ancora una lettera scritta di suo pugno). Tra le location che erano in sceneggiature c’era anche un faro, dove i due protagonisti Leonardo e Angie Cepeda facevano l’amore in una scena del film. Con il co-produttore Calosci, effettuammo i sopralluoghi e ci rendemmo conto che il nostro faro di Punta Imperatore sarebbe diventato troppo ostico per le riprese cosi decidemmo in accordo con lo scenografo di far vedere a Leonardo successivamente per il suo benestare alle riprese il piccolo faro all’ingresso del porto d’Ischia. Chiaramente il faro del porto era piccolissimo e non adatto, lo scenografo propose di allestire una sorta di piattaforma su un finto albero (erano gli alberi che lo stesso scenografo aveva utilizzato per il film “La Passione di Cristo” di Mel Gibson), e cosi nacque quella meravigliosa sequenza sul prato antistante la Torre di Michelangelo di fronte al Castello Aragonese.

Grazie al direttore della fotografia Italo Petriccione fu illuminato per la prima volta il Castello Aragonese dal borgo ottenendo un effetto fluttante, il Castello si vedeva addirittura dal lungomare di Casamicciola e molti accorsero per vederlo. Qualche anno dopo Leonardo in giro in barca intorno all’isola con degli amici si accorse che invece un faro sull’isola c’era. Credo che grazie al successo che ebbe il film non ci ha mai detto nulla riguardo. Nella storia della filmografia isolana, il film di Pieraccioni è stato la prima produzione cinematografica in assoluto ad aver utilizzato tutti e sei i comuni dell’isola, difatti non c’è angolo dell’isola che non sia stato incluso nel film: da Ischia a Casamicciola, da Barano a Serrar Fontana, da Lacco ameno a Forio. Grazie alla disponibilità di tutte le amministrazioni comunali riuscimmo a girare con la massima serenità. Per i sopralluoghi optammo anche per gli esterni della Villa Piromallo, per la scena della “Ndrezzata”, poi scartato perché troppo stretto e cosi andammo fuori Roma a girare quella scena. Dovetti portare l’intero gruppo della nostra danza popolare per due giorni a Roma per girare quella scena, che veniva collegata con la passeggiata in bici effettuate tra il bosco di Zaro e la discesa alla Vigne di Casa D’Ambra ai Frassitelli.

Altro simpatico aneddoto fu quello di una dei protagonisti “Annamaria Barbera” che al termine delle riprese riuscimmo a portare (indossava solo scarpe con tacchi 12 ) alla cena di chiusura presso l’allora ristorante del compianto Corrado D’Ambra (oggi Giardini Meditteranei) facendola salire sulla monorotaia sdraiata sulla lettiga come una principessa egiziana. Il casale della maga, che oggi è una splendida villetta sul mare era un rudere abbandonato, senza tetto, ma grazie alle straordinarie capacità dello scenografo fu straordinariamente trasformato. Molte scene furono girate nella villa a zaro, dove non poca fu la fatica per scendere i 7 nani di ceramica per una scena.

L’allora assistente che collaborava con me e Ferdinando da anni, (avevamo già girato altri due film insieme, sempre in località tra discese e salite impervie) esclamo: “ma un film in piano non si fa mai?”. Ricordo che in quella primavera avevo “scritto” il progetto per la realizzazione dell’Ischia Film Festival e chiesto contributi per la sua realizzazione, durante le riprese del film mi fu comunicato che la DGC avrebbe accettato il progetto e cosi l’anno dopo inizia l’avventura dell’Ischia Film Festival. Purtroppo Leonardo Pieraccioni per suoi impegni non è mai riuscito ad essere presente al festival in questi anni, nonostante alla seconda edizione nel 2004 il suo film vinse il premio come miglior lungometraggio. Il film è stato campione d’incasso nel periodo di uscita e per l’isola è stato un grande lancio pubblicitario, sopratutto se si pensa che in quel periodo il turismo internazionale era fermo a causa della tragedia delle due torri gemelli, evento che avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di vivere.

A fronte di un investimento “zero” l’isola deve molto a Pieraccioni, poiché il suo film fu visto allora da 44 milioni di spettatori, un pubblico che attraverso il film veniva a conoscenza di un isola da paradiso, con le immagini del film che mostravano un mare limpido e pulito (scena di Annamaria Barbera a Cartaromana con il riccio), le bellezza delle terme ( Parco termale Negombo) il verde delle pinete (bosco di Zaro) la buona cucina (scene al ristorante da Cocò) il borgo di Sant’Angelo, la strada dei Maronti, Il Castello Aragonese e il tramonto mozzafiato sul lungomare di Forio. Una promozione continua che ancora oggi porta un immagine positiva dell’isola in giro. Con il compianto Domenico DI Meglio lanciammo l’iniziativa e insieme ai sei sindaci dell’isola premiammo “Leonardo” con la cittadinanza onoraria, un piccolo gesto per ringraziarlo per l’enorme contributo che aveva dato per la promozione dell’isola.

Da esperto di Cineturismo e da studioso dei numeri legati all’impatto delle produzioni audiovisive sul territorio invito a riflettere su quanto ancora genera quell’operazione. Oltre alla visibilità iniziale dell’uscita del film, ogni volta che il film viene proposto in televisione effettua una promozione per l’isola, basti pensare che a distanza di anni dall’uscita del film nelle sale, il 23 agosto del 2016, quando venne proposto in prima serata in TV il film ottenne uno share altissimo 12,7%, fu visto da circa tre milioni di Italiani. Una ulteriore promozione per l’isola a costo zero.

Su questo invito gli amministratori dell’isola ancora una volta a capire l’importanza di investire nelle produzioni cine televisive per la promozione dell’isola e agli isolani stessi di avere cura e conservazione dell’immenso patrimonio, che tra bellezze artistiche e culturali caratterizzano la nostra isola, non di aspettare che arrivi un film per ricordarcelo.

*Location Manager – Member of LMGI (Location Manager Guild International)

1 commento

  1. Ma a qualche amministratore isolano è mai arrivato all’idea di premiare Michelangelo Messina per l’impegno e l’entusiasmo profuso nel pubblicizzare l’isola d’Ischia?

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