fbpx

Mettiamo il «turbo» a questa Ischia!

ECCELLENZA | LE PROVE CONTRO PUTEOLANA E FRATTESE DEVONO FAR RIFLETTERE IL CLUB

Must Read

Giovanni Sasso | Risponde per le rime alla Frattese, gioca alla pari nonostante fosse priva degli “stantuffi” titolari (e non facilmente sostituibili) Florio e Pistola, a metà ripresa piazza la zampata vincente con un sontuoso Luigi Castagna e non consente alcuna conclusione pericolosa ai nerostellati. Giù il cappello davanti a questa Ischia dei giovani che, dopo la beffa di Pozzuoli, si riscatta al “Mazzella” davanti al caloroso pubblico che non ha mai smesso di sostenere i propri beniamini. Un’Ischia concentrata ma soprattutto organizzata, che ha saputo arginare le giocate dei palleggiatori nerostellati, in partita fino a quando è rimasto in campo Grieco, il giocatore più pericoloso della truppa di Floro Flores, sul banco degli imputati dopo la seconda sconfitta stagionale in sei partite ufficiali (con tanto di cocente eliminazione dalla coppa). Un po’ troppe per una squadra allestita per primeggiare e che al patron Guarino costa un bel po’ di soldini.

Il club nerostellato a caldo ha incassato il colpo: dirigenti e collaboratori hanno atteso che si alzasse il portellone della nave di ritorno in terraferma per analizzare i motivi di questi continui alti e bassi della squadra. Ma il volto a fine partita di Tonino Caso, “pallonaro” di vecchia data, che dietro le quinte dà una mano alla proprietà nerostellata, era tutto un programma. Noi che lo conosciamo bene, siamo pronti a scommettere che ha il quadro della situazione molto chiaro e che avrà anche suggerito la “soluzione”. Per vincere in questi contesti non basta la bravura sul piano tecnico, avere trascorsi nelle massime serie da calciatore: bisogna conoscere questa categoria complicata, le caratteristiche degli avversari ed anche le gobbe dei campi avversari. Iervolino, in silenzio, insieme allo staff si è munito degli strumenti per fronteggiare prima la Puteolana e poi la Frattese. Con tutto il rispetto per Napoli Nord ed Ercolanese, c’erano pochi riferimenti non soltanto perché si era all’abbrivio del campionato. Quelle partite vanno vinte senza troppi fronzoli, frizzi e lazzi. Contro le due big del girone, invece, bisognava prendere le dovute contromisure. Domenica al “Mazzella” nei primi venti minuti non hanno funzionato. C’è voluto il cosiddetto “schiaffone” per reagire.

Con un pizzico di fortuna, è arrivato l’immediato pareggio di Cibelli, favorito dal goffo intervento del portiere De Lucia. Da quel momento in poi, checché ne dica il mister avversario Floro Flores (la riposta a una domanda, con tanto di sorrisetto ironico, “allora ho visto un’altra partita”, non depone bene per un allenatore comunque alle prime esperienze), nonostante un leggero vantaggio in fase di possesso, l’Ischia ha tenuto botta, si è difesa con ordine e ha cercato di ripartire. I gialloblù la partita volevano vincerla, altrimenti non sarebbe sceso in campo Sogliuzzo, sul finire del primo tempo non sarebbe entrato un campo un attaccante esterno (D’Antonio) al posto dell’infortunato Montanino, scontratosi con Grieco. L’Ischia non si è snaturata, non ha fatto le barricate ed è stata premiata. A buttarla dentro al termine dell’ennesima “magia” è stato Luigi Castagna, ormai tra gli attaccanti più importanti dell’intera categoria.

OGGI COPPA – Oggi pomeriggio alle 14.30 arriva un’altra bella squadra come il Saviano. Domenica si chiuderà il trittico delle partite a Fondobosso con il Sant’Antonio Abate che finora ha vinto soltanto contro le isolane. Sarà l’occasione giusta per interrompere il “trend”. Dopo quella gara e la trasferta contro il Neapolis, sarà il momento di tracciare un primo bilancio perché sarà trascorso quasi un quarto del campionato (ricordiamo che giornate sono ventisei).

Alla luce dei progressi del gruppo, che sta imparando ad adattarsi alle difficoltà, con uomini disposti a sacrificarsi in altri ruoli, tenuto conto dell’entusiasmo che pian piano sta ritornando quello di quattro mesi fa, fra un paio di settimane la società potrebbe ritrovarsi a dover prendere una decisione. Lasciare le cose come stanno sul piano tecnico, accontentandosi eventualmente di arrivare alle spalle delle squadre che hanno organici sulla carta superiori, che alla lunga fanno la differenza, o puntare a mettere il…”turbo” a questa Ischia con motore “aspirato” ma che mostra di avere buone doti di accelerazione e tenuta di strada? Un rinforzo nel reparto mediano e uno in quello offensivo potrebbero giovare per puntare a giocarsela con tutti fino alla fine. La società, D’Abundo in primis, predilige una squadra tutta isolana, ma di fronte a un paio di innesti di qualità e comprovata esperienza, arriverebbe solo uno scroscio di applausi. Ne riparleremo a tempo debito. Nel frattempo, l’Ischia poco decifrabile di due settimane fa, sta dimostrando di voler battersi per evitare un campionato anonimo, di avere un’anima. L’intelaiatura per reggere un aumento della “cavalleria” c’è. Nessuno si scandalizzerebbe se l’“Agata” di “dimegliana” memoria, diventasse all’improvviso più veloce della “Maria” o della “Rosa”…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Tragedia. Uomo colto da malore, muore sulla strada di casa

Venerdì di dolore e di sgomento. La quiete della comunità isolana e della comunità di Casamicciola Terme, sono state...