Messa in sicurezza della Zona Rossa. C’è l’approvazione del progetto esecutivo

Rosi, forse, dalla vergogna, dal Capricho avviano una di quelle che sarebbe dovuta essere la “prima pratica”

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Ida Trofa | Tanto tuonò che piovve! C’è la gara por le “macerie“ di Via D’Aloisio e Via Serrato. E’ una corsa contro il tempo. E’ un rincorrersi di note, di solleciti e pec al vetriolo fin qui senza senza esito. Fino alla denuncia de il dispari!
Ieri l’ingegnere Mimmo Baldino ha approvato, finalmente, la progettazione esecutiva a firma degli ingegneri Giuseppe Mattera e Vincenzo Mattera, per l’intervento di “rimozione macerie alla via Serrato e lavori di messa in sicurezza alla via D’Aloisio”. Si tratta degli interventi urgenti previsti nel Piano del’Emergenza e mai eseguiti! Uno scandalo. Ora si mette mano, speriamo ad un progetto il cui quadro economico è di circa 730mila euro. Infatti, contestualmente il responsabile dell’UTC ha stabilito l’indizione della procedura negoziata per l’affidamento del mega appalto. I prossimi giorni saranno febbrili per individuare la ditta che dovrà eseguire i lavori.

Hanno gettato alle ortiche l’emergenza ma non riescono a portare a discarica le sue macerie
L’urgenza era e resta la rimozione delle macerie su via D’Aloisio e via Serrato che, però, sembra impossibile a farsi praticamente. Oltre 800mila euro l’impegno esistente dalle somme trasferite per 19 milioni di euro dalla gestione emergenziale a quella della ricostruzione. Ma non è solo una questione di soldi, ma di fattibilità pratica.Schilardi ha voluto a tutti i costi il piano e il fondo dell’Emergenza gestito dal predecessore Giuseppe Grimaldi, ma nella sostanza, oltre le note ed i solleciti siamo dinanzi ad un nulla di fatto.Siamo fermi ingessati. Si sono ostinati a gettare alle ortiche il lavoro del delegato, ma non sono in grado di portare a discarica le sue macerie. Baldino pensa, ma resta sempre un pensiero, ad una previsione specifica con fondi dedicati per portare via quel che resta della palazzina al civico 7, dove trovò la morte Marilena Romanini. E’ solo un pensiero, un parlare e ipotizzare che deve concretizzarsi. Troppo difficile e complicato intervenire.Anche il Genio Militare ha posto veti e dictat. La zona, come vi abbiamo già raccontato è inaccessibile ai mezzi pesanti dell’Esercito e la rimozione delle macerie e di tutti i materiali, molti anche di tipo speciale e altamente inquinanti, serve un progetto specifico. L’obbiettivo primario dunque è quello di avviare i lavori di messa in sicurezza in relazione ai limiti di viabilità della arteria principale nel cuore della zona rossa, quella maggiormente ammalorata dal sisma. Ovvero via D’Aloisio dove non vi sono più sequestri della procura e le macerie possono essere rimosse. Con la riapertura di via D’Aloisio sarà dichiarato cessato il presidio militare permanente.
Il successivo obiettivo è la riapertura di via Serrato, dove la situazione è più che complicata. Anzi a tratti a pare quasi impossibile con le macerie ancora sequestrate!

Via serrato resta off limits
In merito al transito lungo via Serrato, dopo la realizzazione degli interventi previsti, esso sarà possibile solo fino a un certo punto, a causa della permanenza delle macerie presso un’immobile crollato, mentre dovrà restare inibito ogni tipo di accesso a Via Serrato da Via D’Aloisio. Resterà inoltre interdetto l’accesso ad alcuni viali privati.

Per ora c’è la lettera di invito
Per ora è stata approvata la lettera di invito ed i relativi allegati di gara che sarà eseguita con Asmecomm di Asmel consortile S.c.a.r.l., la centrale di committenza in house a cui il Comune di Casamicciola Terme ha aderito. L’importo a base di gara sarà di euro 537.592,08 di cui euro 8.749,41 per oneri di sicurezza esclusi dal ribasso. L’attività inerente la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione è stata e sarà a cura dell’Area Tecnica di questo Comune nella persona dell’Arch. Stefania Paparatti.

15 ditte invitate e aggiudicazione al minor prezzo
Per affidamenti dei lavori si procederà con la procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno quindici operatori economici. In ragione dell’importo dei lavori superiore a € 350.000,00 e inferiore a € 1.000.000,00; l’aggiudicazione dei lavori avverrà mediante ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, applicando il criterio del minor prezzo espresso in ribasso percentuale da applicarsi al solo importo dei lavori posto a base di gara. Tutto grazie allo «sbloccacantieri».

L’opera nel dettaglio
Lo scopo di mettere in sicurezza il transito, nonché la rimozione delle macerie ha fatto si che vengano realizzate opere provvisionali a tutti i fabbricati fronteggianti sulla pubblica strada danneggiati e che determinano una situazione di forte pericolo per la pubblica incolumità al punto tale da inibire il transito lungo tali strade sin dal giorno del sisma. Gli interventi previsti consistono essenzialmente nell’effettuare il puntellamento generale di fabbricati dove la precarietà statica rappresenta una pericolosità elevata, puntellamenti locali dove invece la disconnessione strutturale è ben localizzata, e puntellamenti di murature di contenimento dissestate presenti lungo l’asse viario, la demolizione del campanile della Chiesa del Purgatorio (le campane saranno salavate con un progetto a parte previsto dal commissario Grimladi e già finanziato in attesa di potersi attuare ), la rimozione e vagliatura delle relative macerie. Le opere verranno realizzate con portali in tubi e giunti o con prolunghi aggettanti, sempre in tubi e giunti, su un solo lato della carreggiata, con puntellature di ritegno in legno aventi altezza massima fino a metri 4,00 là dove la larghezza della carreggiata lo consente senza causare notevoli restringimenti, ed allo stesso tempo là dove è possibile effettuare un adeguato ancoraggio al suolo.

Muri a cura dei proprietari
Allo scopo di poter ripristinare il transito è stata inoltre riscontrata la necessità che siano effettuati, a cura dei rispettivi proprietari, una serie di interventi consistenti nel ripristino di alcune murature di contenimento, rimozione di alcuni parapetti e terrazzini, per i quali potrebbe essere emessa apposita ordinanza nei confronti dei titolari.

Cronoprogramma si parte dal Majo
Le opere verranno condotte seguendo il cronoprogramma che prevede la realizzazione dei portali in tubi e giunti e relativi prolunghi, le puntellature di ritegno e le opere di messa in sicurezza dei muri di contenimento lungo via D’Aloisio partendo da Piazza Maio, in modo da poter progressivamente percorrere l’asse viario in maggiore sicurezza fino alla chiesa del Purgatorio dove verrà effettuata la demolizione del campanile ed a seguire la rimozione e vagliatura delle macerie sia lungo Via D’Aloisio che lungo Via Serrato.

1 commento

  1. Ma non si sono ancora stancati di stracciare soldi pubblici da più di due anni a questa parte ?? Qui non serve la rimozione delle macerie , se non con un immediato piano di ricostruzione !! Basta essere presi per il didietro !!

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