Mercato di Casamicciola, le ire del comandante Mattera: “Conduzione abusiva e forzature”

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Ida Trofa | Si fa sempre più spinosa e grave la situazione sul caso “mercato” a Casamicciola Terme. Veicolo di contestazioni e, soprattutto, di irregolarità è da mesi al centro di un intricato sequel a base di pressioni, accondiscendenti, manovre autorizzatorie di stampo politico e di non troppo velate minacce che fanno dubitare dei panorami di “paese di gente per bene” di cui fin qui, o forse, si era pregiata la comunità.
Attenzionato dal comando Vigili locale che ne rileva gli illeciti e le omissioni, le gravi mancanze in termini normativi, igienico sanitario anche legati al COVID-19, da giorni, il mercato ha riaperto grazie ai soliti nulla osta elettorali. Ma lo ha fatto, scrivono le autorità, senza nessun documento di legge che ne autorizzi lo svolgimento. Un fatto gravissimo. Manca poco al voto e tutto fa brodo, soprattutto, il pacchetto voti di certi ambienti. Un complesso, quello del mercato, invece, pericolosamente fomentato e sostenuto dalla mala politica locale.

A testimoniare la gravità della cosa l’ultima nota denuncia del comandante Giovanni Mattera che non usa mezzi termini e segnala il tentavo di scarica barile istituzionale e la presenza di “ignoti“ all’interno dell’area “ex Pio Monte della Misericordia” destinata, appunto, ad area di vendita per il mercato.
Ecco tutte le verità del comandante nella nota Prot. n.483 del 03 settembre 2020.
Il documento è stato inviato ai vari responsabili d’area coinvolti dalla dott.ssa Immacolata Iacono, passando per il Dott. Aniello Carcaterra e l’Ing. Michele Maria Baldino per l’inevitabile appello al segretario generale Dott.Giuseppe Principe (a quanto pare già giunto ai saluti!) e, in ultimo, ma non per ultimo, al Sig.Sindaco Ing. Giovan Battista Castagna. L’atto di denuncia istituzionale viene trasmesso anche al Segretario Generale per i compiti che la legge gli affida ai sensi dell’art.97 T.U.E.L. Ovvero perché ad assumere tutte le discute cautele che la norma impone in tal senso.

L’Assurdo: “Il Mercato è chiuso con atti del municipio, ma ignoti violano le prescrizioni e le aree di vendita”
Davvero a Casamicciola si rasenta l’assurdo.
“Il Mercato è chiuso con atti del municipio, ma ignoti violano le prescrizioni e le aree di vendita”. Basta leggere la nota del comandante dei vigili per rendersene conto. Mattera chiede lumi nel merito della sua precedente nota di prot. n. 8520 del 17.08.2020 ad oggetto chiusura mercato. Anzi, fa di più, chiede un immediato “Riscontro, richiesta chiarimenti, informazione”.

L’atto è di quelli forti. Ma leggiamone insieme il contenuto.
“Si segnala che questo Comando ha ricevuto la nota di cui in oggetto a firma del Responsabile Area I e Responsabile Area V. Nella stessa si sottolinea che l’area rimarrà chiusa fino al 31/08/2020 e che resteranno in vigore tutte le misure per il contenimento da covid 19 nonché quelle di carattere igienico sanitario. In data successiva al 28.08.2020 (venerdì), questo Comando ha avuto notizia che il mercato comunale si è tenuto nonostante la nota di cui in oggetto e senza successive disposizioni rispetto alla stessa. Si evidenzia che l’area mercatale in questione del Pio Monte, risulta durante l’intera settimana chiusa con sbarra e catenaccio.

Ne consegue che per consentire l’effettuazione del mercato la stessa, anche in virtù di quanto rappresentato nell’annotazione, viene aperta da personale dell’ente o da altri in ogni caso ignoti a questo Ufficio. Pertanto, alla luce anche di tutto quanto già evidenziato con nota di prot. 433/PM del 03.08.2020 relativamente alle condizioni igienico-sanitarie dell’arca cd al rispetto delle norme Covid19, non si rileva pervenuto a questo ufficio quali interventi siano stati effettuati per l’eliminazione delle criticità elencate. Per quanto precede quindi, si chiede ed invita i destinatari della presente, ognuno per quanto di rispettiva competenza, ad assumere le necessarie determinazioni ed a mettere in atto i dovuti adempimenti affinché qualora debba essere svolto, tanto avvenga in condizioni di legittimità. In caso contrario, se si ritiene non riaprire lo stesso adoperarsi per mettere in atto ogni misura idonea (individuazione responsabile apertura e/o eventualmente cambio lucchetti) ad impedirne lo svolgimento.

Non si comprende la continua trasmissione di atti a questo ufficio, successivi ai controlli di legittimità posti in essere, senza che siano state eliminate le illegittimità evidenziate. Appare come un tentativo subdolo di voler scaricare sull’organo di vigilanza responsabilità per omessi controlli che al contrario ha già svolto segnalandone le criticità. Vorrei ricordare per l’ennesima volta che la Polizia Municipale è preposta alla vigilanza e controllo svolgendo compiti di Polizia Giudiziaria alle dirette dipendenze dell’A.G.. Per quanto sin qui rappresentato, permanendo questo incomprensibile stato di cose con le inadempienze fatte risaltare, mio malgrado, dovrò notiziare gli uffici competenti per tutti quelli aspetti ravvisabili dalla esposizione dei fatti“.
Un documento con il quale lo stesso Comando si dice a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e si inoltra ai vari organismi Municipale -scrive Mattera – nell’ottica della reciproca collaborazione ed altresì per dovere d’ufficio. Affinché si dica basta ad uno stato di cose intollerabile per un paese civile che fa o almeno dovrebbe della regole e della giustezza i suoi principi fondanti.

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