Aumentare il numero di assistiti dei medici di base dai 1.500 finora consentiti a 1.800 nelle zone disagiate. E’ questo il succo della proposta di legge regionale “bipartisan”, presentata dai consiglieri avv. Corrado Matera del partito “Fare Democratico – I Popolari”, appartenente alla maggioranza che sostiene il Governatore De Luca, e avv. Maria Grazia Di Scala di Fratelli d’Italia, esponente dell’opposizione. Una iniziativa finalizzata a sopperire temporaneamente alla carenza di medici di “famiglia” che colpisce tutta Italia, ma che si fa sentire particolarmente in determinate zone, come anche l’isola d’Ischia.
La proposta di legge depositata a doppia firma prevede l’innalzamento del massimale di assistiti per i medici del ruolo unico dell’assistenza primaria operanti in aree disagiate. Come appunto le isole, dove anche l’assistenza sanitaria, come altri servizi, risulta maggiormente precaria.
Ecco cosa prevede la proposta di legge regionale presentata da Matera e Di Scala: «Art. 1 Innalzamento del massimale di assistiti per i medici del ruolo unico dell’assistenza primaria operanti in aree disagiate 1. Nelle more dell’approvazione dell’accordo integrativo regionale di categoria previsto dal vigente accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e fino alla completa assegnazione degli incarichi vacanti nell’ambito del singolo distretto sanitario, è autorizzato l’innalzamento del massimale di assistiti fino al limite massimo di 1.800 scelte, su base volontaria, per i medici del ruolo unico dell’assistenza primaria che operano in aree disagiate individuate dalla Regione, nelle quali tale innalzamento si rende necessario per garantire l’assistenza. Art. 2 Clausola di neutralità finanziaria 1. Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Art. 3 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione».
4.000 CITTADINI ISOLANI SENZA MEDICO DI BASE
Tornata in Consiglio regionale dopo le dimissioni di Stefano Caldoro, Maria Grazia Di Scala non ha perso tempo per cercare di incidere sulle problematiche essenziali che si evidenziano sull’isola come nel resto della Campania, sia pure nella fase attuale di avvicinamento alle prossime elezioni.
Una proposta che se diventasse legge rappresenterebbe una risposta concreta al disagio di tanti, troppi cittadini della nostra isola, costretti a fare i conti con la penuria di medici di base dopo i numerosi pensionamenti e la difficoltà a sostituirli con giovani professionisti.
Di recente era stato il dott. Franco Regine, dalle colonne de Il Dispari, a lanciare l’allarme, evidenziando come ben 4.000 isolani siano senza medico di base dopo che molti “vecchi” medici sono andati in pensione. Un numero elevatissimo. Una situazione che mette a rischio la salute di tanti cittadini privandoli della assistenza di base, ma che comporta anche disagi per l’ottenimento delle prescrizioni o dei certificati di malattia. Uno scenario potremmo dire da “terzo mondo”, inaccettabile in una realtà come Ischia, prima località turistica della Campania. Regine invocava un intervento forte e deciso da parte della politica per non abbandonare a se stessi i cittadini.
Ora da Maria Grazia Di Scala e Corrado Matera è arrivata questa proposta che appunto si propone di garantire a tutti l’assistenza sanitaria in attesa che la situazione si stabilizzi con l’assegnazione degli incarichi vacanti.



