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Mazzella evita la beffa. L’Ischia sbatte sul muro

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Simone Vicidomini | L’Ischia non va oltre lo 0-0 e torna dalla trasferta di Mugnano contro la Neapolis con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Alla vigilia della gara, si sapeva che queste erano partite che avrebbero potuto nascondere tante insidie. I gialloblù non sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio e si sono fatti raggiungere al primo posto (a quota 13 punti) dalla Frattese, vittoriosa per 3-1 sul campo del Mondragone. Ma occhio perché la classifica del girone oggi potrebbe cambiare nuovamente e far scivolare l’Ischia al secondo posto: in programma c’è il big-match Maddalonese-Puteolana.

Al “Vallefuoco” è andato in scena un primo tempo abbastanza brutto, con gioco molto spezzettato. La squadra isolana con la solita pazienza e il giro palla ha cercato di scardinare la difesa napoletana. L’occasione per sbloccare il risultato l’ha avuta proprio l’Ischia con un perentorio stacco di testa Invernini su un cross, ma la palla ha colpito in pieno la traversa. La Neapolis dopo i primi minuti che era partita aggredendo la squadra gialloblù, si è rintanata nella propria metà campo, cercando di sfruttare qualche ripartenza ma senza alcun esito. C’è da dire che la formazione di Peluso ha peso dopo poco la mezz’ora di gioco a Giorgio per infortunio, una delle sue pedine fondamentali in fase offensiva. Nella ripresa la formazione di Iervolino ha messo nettamente alle corde quella napoletana, chiudendola nella propria metà campo cercando di trovare la via del gol come fatto nella prima frazione di gioco. La Neapolis ha chiuso tutti gli spazi ma è stata salvata anche dal suo portiere Bardet, decisivo in più di qualche circostanza. Ma a pesare è stata soprattutto la mancanza di lucidità sotto porta degli isolani. C’è da dire che però la dea bendata ha baciato a Trofa e compagni, visto che i napoletani hanno avuto un’occasione d’oro con il rigore (dubbio) di Scuotto, ribattuto in tuffo da Mazzella, bravo ad evitare una beffa clamorosa. Ai punti, infatti, sicuramente l’Ischia avrebbe meritato il successo per le almeno cinque occasioni nitide avute nell’arco dei 90’ arco della gara. Una piccola nota però la dobbiamo aggiungere sulle decisioni arbitrali. E’ da quando è iniziato il campionato che l’Ischia (sia in casa che in trasferta, vedi Pozzuoli), viene continuamente penalizzata dagli arbitri. Urge cambiare la rotta subito anche perché all’orizzonte ci saranno due scontri al vertice: domenica al “Mazzella” arriverà il Mondragone e poi si andrà a far visita alla Maddalonese. Intanto mercoledì c’è il Saviano per il ritorno degli ottavi di coppa.

SCHIERAMENTI – Mazzella confermato tra i pali. Trofa schierato nuovamente sulla linea dei difensori (vista l’assenza di Pistola e Florio) completata da Chiariello, Di Costanzo e Buono. A centrocampo Sogliuzzo e Arcamone; Cibelli alle spalle di Invernini (preferito a De Luise che parte dalla panchina) con Castagna e Di Meglio sulle corsie esterne. Assente lo squalificato Filosa. Nelle file della Neapolis il tecnico Peluso si affida all’esperto ex gialloblù Bardeti, con Siciliano (ex Barano) che guida il centrocampo con Scuotto e Catena in attacco.

LA PARTITA – Avvio pimpante dei padroni di casa. Al 2’ Catena dribbla due avversari sul versante sinistro, conclusione dal limite ma Mazzella blocca senza problemi. Al 6’ Cibelli recupera palla sugli sviluppi di un calcio di punizione, si invola nella metà campo serve Sogliuzzo che conclude dal limite: palla di poco fuori. Al 10’ altro squillo dei gialloblù: calcio di punizione battuto da Arcamone che scodella sul secondo palo dove c’è Sogliuzzo che conclude ma Bardet vola e devia in corner. Al 21’ traversone insidioso dalla sinistra di Giorgio che chiama in causa Mazzella: sulla respinta corta dal limite ci prova Catena: tentativo alto. Al 25’ ci prova Castagna con un’azione personale: serpentina in mezzo a due avversari, conclusione troppo centrale per impensierire Bardet. Poco prima della mezz’ora, Giorgio è costretto a lasciare il campo (infortunio inseguito ad uno scontro con Buono). Dentro Esposito. Al 42’ occasionissima Ischia: cross dalla destra e Invernini gira di testa di prima intenzione con la palla che si stampa sulla traversa. Un giro di lancette dopo ci prova Cibelli che non riesce a trovare compagni liberi da servire, si accentra ma la conclusione non centra lo specchio della porta.

La ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo. Al 6’ Esposito è costretto a spazzare lontano un traversone insidioso di Trofa. 3’ dopo lancio in area di Castagna, tocco morbido a beffare Bardet in uscita, ma l’estremo difensore con un super intervento gli nega il gol. Al 12’ altra occasione ghiotta per i gialloblù: iniziativa personale di Trofa sulla destra che mette a sedere un avversario, cross al bacio sul secondo palo dove non arriva nessuno per il tap-in vincente. Al 23’ Iervolino si gioca la carta Gigio Trani che si posiziona a sinistra (esce Sogliuzzo). Due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Trofa colpisce tutto solo di testa: palla di poco fuori. 1’ dopo l’Ischia trova il vantaggio con De Luise che gira di testa in rete, ma il direttore ferma tutto per un presunto fallo dell’attaccante ai danni di un difensore locale. Alla mezz’ora di gioco episodio clou della partita. D’Antonio atterra Catena (spalle alla porta) sulla linea dell’area di rigore. L’arbitro Tierno indica il penalty, forti le proteste da parte dei gialloblù che rimangono increduli sulla decisione adottata dall’arbitro. Dagli undici metri va Scuotto ma Mazzella si supera e respinge. La partita cambia completamente inerzia ed inizia ad accendersi. La Neapolis le mette sul piano fisico e scorretto del gioco. Al 42’ calcio di punizione dai venti metri battuto da Siciliano, palla che scavalca la barriera ma Mazzella blocca senza nessun problema. Risponde l’Ischia: Trani dalla destra mette un cross con De Luise che viene contrastato, il pallone arriva a Trofa che calcia di prima intenzione ma sulla conclusione Festa sembra toccare con un braccio: vibranti le proteste degli isolani che chiedono un calcio di rigore ma l’arbitro lascia giocare. Al 50’ Bardet devia in calcio d’angolo una conclusione velenosa al volo di Cibelli dal limite dell’area. Dopo 8’ di recupero il risultato non cambia.

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