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MAXIRISSA DA MOVIDA, ACCOLTELLATO FUORI AL NIGHT

I poliziotti grazie al sistema di videosorveglianza hanno potuto quantificare la partecipazione di 50 soggetti, tra “muschilli”, minorenni sparsi un po’ ovunque e tanti maggiorenni. La vittima è un casertano in vacanza sull’isola, ma dopo le cure dei sanitari è stato dimesso dal “Rizzoli”. Non ha potuto fornire informazioni utili per individuare il responsabile

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Paolo Mosè | Quello che è accaduto all’alba di ieri è qualcosa di indescrivibile, da far paura. Per la partecipazione di una cinquantina di giovani tra maggiorenni e molti minorenni, che si sono affrontati all’esterno della discoteca “il Valentino”. La causa, i soliti futili motivi. Ad avere la peggio un giovane maggiorenne casertano, il quale è stato attinto da un fendente con un coltello da un soggetto non identificato. Seppure le telecamere che sono state poste a garantire la sicurezza della stessa discoteca e di altre attività commerciali, non sono state in grado di intercettare il feritore. Che a quanto pare subito dopo il gesto folle sarebbe scomparso immediatamente.

Queste sono le risultanze di una ennesima rissa che si è scatenata durante la notte sull’isola d’Ischia e questa volta nel comune capoluogo. L’altra serata protagonista è stata la spiaggia dei Maronti, località Petrelle, dove gruppi contendenti se le sono date di santa ragione. Ormai vivono le vacanze come un momento di “svago”, scaricando tutta la rabbia cercando di “mazzuliare” coetanei di età differente. Diventa difficile seguire l’andamento di queste frotte di giovani che si spostano velocemente, tant’è che ciò che è accaduto la mattina di ieri è l’esatto specchio di una situazione che lascia quantomeno prolessi. Si sono scontrati pur essendo consapevoli che non molto lontano sostava una pattuglia della Polizia di Stato. Molti di questi partecipanti ai disordini e ad arrecare pericolo all’ordine e alla sicurezza pubblica sono personaggi che vivono in ambienti alquanto malsani e abituati a farsi giustizia da sé. Un atteggiamento inconcepibile e da stigmatizzare. Soprattutto quando tali fenomeni si consumano in una delle località più importanti della Campania.

LA RICOSTRUZIONE DELLA DINAMICA

Il giovane ferito dalla coltellata alla schiena ha potuto lasciare l’ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno alcune ore dopo l’arrivo. La ferita a quanto pare non era profonda e tale da creare preoccupazioni ai sanitari. All’atto di essere dimesso, il giovane è stato condotto negli uffici del commissariato di Ischia per raccontare al vicequestore Ciro Re cosa realmente era accaduto diverse ore prima. Del perché si era scatenata questa rissa furibonda. E soprattutto gli è stato chiesto se avesse riconosciuto l’aggressore, di poterlo descrivere per consentire la sua individuazione. A quanto pare la risposta sarebbe stata molto semplice e chiara, ossia di non avere alcuna idea su chi lo avesse accoltellato, perché tutto si sarebbe svolto in modo molto confuso per il numero dei partecipanti che avevano creato una furibonda zuffa per questioni di sfottò, risata malevola, tale da rendere la situazione incandescente.

Tutto comunque sarebbe nato all’interno del locale, a causa della presenza di alcuni giovani che si erano dimostrati assai spavaldi e sensibili per far prevalere la loro “presenza” rispetto a tutti gli altri ospiti con atteggiamenti anche un po’ provocatori, favoriti dal gruppo omogeneo che era riuscito ad entrare nel locale per divertirsi, saltare da un punto all’altro della pista da ballo e cercare anche qualche approccio. Il tutto rendendo la situazione difficile da controllare per gli addetti alla sicurezza del locale. I quali sono dovuti intervenire una prima volta per ricondurre questi esagitati ad un atteggiamento più consono per consentire a tutti gli altri presenti di potersi divertire senza alcun pericolo. Ma a quanto pare queste teste calde della terraferma non si sarebbero limitate ad un divertimento commisurato alla loro presenza e senza arrecare ad altri alcun disturbo. In quest’ultimo caso si è ritenuto necessario un intervento più energico dei “buttafuori”.

I quali con la esperienza decennale alle spalle sarebbero riusciti a governare il tutto senza ulteriori conseguenze. Conducendo all’esterno gli esagitati, in modo da rendere più confortevole il divertimento di tutti gli altri presenti. Una volta giunti all’esterno e invitati ad allontanarsi, i giovanotti amanti della bella musica e del ballo si sarebbero trovati di fronte uno schieramento abbastanza consistente di questi “muschilli”, i quali sarebbero stati accompagnati da altri coetanei, molti dei quali maggiorenni. Alla vista dei “fuoriusciti-espulsi”, coloro che erano all’esterno avrebbero iniziato a ridere di brutto, a lanciare i soliti sfottò, qualche parolina pepata, un modo come un altro per ridicolizzare chi era stato invitato a lasciare il locale. Sono bastate queste piccole frasine gentili e al tempo stesso pepate per scatenare il putiferio. Lo scontro a questo punto sarebbe diventato inevitabile. Scoppiando una guerra tra bande dove tutti diventavano nemici e partecipanti. E c’è stato chi, in un momento di esagitazione massima, ha estratto il coltello e ha letteralmente punto con la lama il maggiorenne casertano. Le grida, le richieste di aiuto hanno scatenato giustamente le ferme proteste degli abitanti della zona, che nel mese di agosto soprattutto hanno una limitata possibilità di riposare. Il ragazzo ferito, a questo punto, sarebbe stato soccorso dai “buttafuori” conducendolo all’interno della discoteca, in modo tale da evitare che potesse ricevere qualche altro “dono”. Attendendo che la situazione si calmasse e solo a quel punto il ferito lievemente è riuscito a tornare all’esterno da una porta secondaria. Questa per sommi capi una ricostruzione rispetto ad una situazione molto confusa. Dove la violenza è prevalsa rispetto al buonsenso.

NESSUNA IMMAGINE DEL FERITORE

Sul posto sono giunti gli uomini del vicequestore Re per far luce sull’accaduto. Trovandosi di fronte uno stato confusionale, perché ognuno diceva la sua, esponeva una ricostruzione diversa da qualche altro testimone e provocando difficoltà nel capire chi fossero i reali responsabili e soprattutto il feritore. Molte aspettative e attese sulle immagini delle telecamere di sicurezza per cercare di carpire i tratti somatici di coloro che si sono contraddistinti nell’aggredire l’avversario e soprattutto l’immagine clou del giovane impugnare il coltello. Su quest’ultimo aspetto non c’è stata la prova schiacciante per inchiodare chi ha ferito alle proprie responsabilità. E ciò è dovuto alla cinquantina di scalmanati presenti, che si sono azzuffati su un tratto di strada largo all’incirca 4 metri ed il raggio d’azione delle telecamere è molto limitato. Ma ciò non scoraggia gli investigatori nel proseguire gli accertamenti e consegnare all’autorità giudiziaria il responsabile di questo gravissimo gesto.

Si è saputo, inoltre, che molti di questi giovani con la testa non sulle spalle ma perlopiù guidati meccanicamente dalle sostanze stupefacenti vivono in un contesto sociale partenopeo in aree collegate o comunque di pertinenza ai potentissimi clan dei Mazzarella e Contini. Organizzazioni che hanno un potere difficilmente quantificabile per potenza economica, per il controllo territoriale e di affiliati. Clan che sono passati sotto la sferza della magistratura inquirente con sequestri milionari e arresti a ripetizione, ma a quanto pare non sufficienti per debellare completamente questi camorristi.

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7 Commenti

  1. Di Ischia cosa vuoi più commentare. Verso episodi criminosi ancora peggiori. A chi tocca il compito di svegliarsi da questo torpore ………? pietro

  2. Ringraziare il Tar per aver riaperto quella sottospecie di locale e cmq prendere le impronte digitali a tutta sta crema che scende da Napoli e letamai confinanti… sequestro dei locali delle affittanze in nero…e cmq sia cernitare al massimo per non fare arrivare sta monnezza umana

  3. Bel ritratto dei vostri ospiti di agosto. E sarebbe questa l’isola più bella del mondo? La bellezza non è soltanto cio’ che si vede sulle cartoline, ma è un insieme.
    Francamente, la vostra isola non mi fa sognare.

    • -non sognare e pensa alla sua citta che forse neppure lei sogna-su oltre centomila turisti puo succedere che ci si annidano anche altri come lei-percio cerca di non condannare perche è il primo ad essere condannato-ischia è -e sara sempre un isola meravigliosa che ospita milioni di persone con il cuore in mano-non confonda e chiede scusa

      • Non te la prendere a male ma io sono di ischia e ti dico che converrebbe chiudere ischia per il mese di agosto agli ospiti educati e tenerci solo la mazzamma che si sa da dove viene(almeno ci risparmiano la pubblicità negativa)….ed è da anni e anni che succede così è inutile negare l evidenza…..la feccia non deve esser ricevuta e la maggior parte della colpa è delle fittanze in nero….è gente inutile da accogliere economicamente e soprattutto socialmente…..

  4. Ischia sarà anche bella ma anno dopo anno in estate sta diventando invivibile. A parte la maleducazione di certi ospiti, c”è il problema del traffico. Provate in auto ad andare da Casamicciola a Ischia, con motorini che ti sorpassano a destra e sinistra, svolte di auto all”improvviso senza mettere la freccia, ( sembra che in tutta l”isola le auto vengano vendute senza questo accessorio), se non tirate una bestemmia durante il percorso siete persone fortunate.

  5. queste ” fittanze “in nero come da lei ben accennato lo vogliono e lo desiderano i Vs cari Sindaci -Giunte comunale ed altri e obbligano le forze dell Ordine a soprassedere-loro conoscono bene i luoghi e i personaggi dell isola che “ospitano certa gente -ma o per conoscenza o per parentela o per interessi di poltrone soprassiedono e chiudono tutti e 3 gli occhi-interessi e volonta politica sono i danni maggiori dell isola

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