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Maturità. Sandra Malatesta: “Ragazzi, andate e spaccate tutto!”

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E io che amo scrivere come posso non pensare che domani tanti ragazzi e ragazze affronteranno l’esame di stato? Poi quest’anno sono particolarmente emozionata perché farà l’esame l’ultima terza delle scuole medie che ho lasciato andando in pensione. Così ci siete. Finito il ciclo delle scuole superiori, domani sarete emozionati ma anche felici e pronti a dare il meglio di voi. So come ci si sente, ognuno di noi ha vissuto il giorno e la notte prima degli esami di stato. Eppure, io so che voi ragazzi di oggi affronterete tutto con un piglio quasi da condottieri. Siete la generazione che ha conosciuto la DAD, che ha vissuto due anni di isolamento, ma che ha potuto sempre tenersi in contatto, scrivere, vedersi attraverso i social. Sicuramente le difficoltà vi hanno resi migliori.

Cari maturandi voglio scrivervi provando anche uno strano tremolio che mi fa quasi emozionare, ma mi fa piacere farlo. Vorrei tanto che ascoltaste quello che vi dirò. Allora, per stasera fermi, lasciate stare tutto, ormai quello che sapete lo sapete. Non ascoltate questo quello, non andate su siti vari dove scommettono sulle tracce che usciranno, perché tutto questo vi renderà ansiosi, e ogni anno il toto tracce non è che abbia vinto molto. Domani mattina, appena avrete le tracce, leggete con calma, avete tempo, poi decidete per quella traccia che vi piace di più senza nemmeno dire a voi stessi “e se sbaglio?”.

Sono sicura che avrete guardato tutto, attualità, storia, letteratura, che avrete appunti, ma sono anche sicura che poi sarete felici di scrivere quello che vi verrà dal cuore e dalla preparazione che in modo più o meno approfondito avete.

Vorrei tanto che uscisse una traccia di questo genere: “Una strana sensazione di poco interesse verso i vari problemi di tutti i giorni, sta portando la società attuale ad abituarsi all’egoismo personale. Sembra che la cultura venga dopo, sembra che ovunque sui media, si diffondono programmi e notizie allegri forse, ma spesso vuoti di contenuti. Non è per caso che a chi detiene il potere vada bene che i giovani si accontentino e non vogliano approfondire? Discutete delle vostre opinioni in tal senso toccando anche argomenti che vi sembrano delicati, come la violenza, il femminicidio, il razzismo, l’inutilità della violenza in qualunque modo espressa, compreso la guerra”.

E così ognuno di voi potrebbe quasi gridare che no, voi non siete superficiali, che no, voi volete approfondire consultando, e che volete quasi volare sul sapere per coglierne gli aspetti più particolari. Cari ragazzi e ragazze mie, vi voglio bene e conosco tanti di voi.

Siate sereni, farete una bella prova lo sento, io credo in voi, sono stata con tanti di voi quando avevate dagli 11 ai 14 anni, vi conosco, so dei vostri sogni, so di alcuni di voi che fanno sacrifici per arrivare dove hanno pensato, so di quanto amate discutere e non tacere, so che siete nella meglio gioventù. Stasera come sempre, una bella camomilla calda zuccherata e poi a dormire pensando ad altro, così domani arriva presto e voi bellissimi e profumati e sportivi, entrerete guardandovi come sempre, amici e amiche di cinque anni in una stessa classe e vi direte nel vostro linguaggio: “Andiamo, spacchiamo, siamo forti”. Sarà così, credetemi. In bocca al lupo vi penserò tanto e avvertirete uno strano soffio leggero, sono i miei pensieri positivi per voi. Vi abbraccio tutti tutti.

Sandra

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