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Matarese sindaco? “Non ho alcuna velleità”. Il futuro? “Frutto di un confronto sui problemi”

Forio. La “campana” della maggioranza. La chiusura del tribunale e le prossime elezioni a Ischia e Barano: «Avere una Amministrazione senza una opposizione forte, soprattutto a Ischia, è una degenerazione del sistema democratico»

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Ugo De Rosa | Questa mattina torna di scena il Consiglio comunale di Forio e, come sempre, siamo pronti a scommettere che sarà burrascoso. Lo schema è il solito: opposizione insoddisfatta e maggioranza che va avanti tra alzate di mano e figuranti seduti in silenzio.
Al termine dello scorso consiglio comunale, per la maggioranza di Forio, facemmo il punto con Gianni Matarese. L’isola è destinata ad un andamento lento che le riflessioni del consigliere comunale sono attuali e valide ancora oggi. E, per l’appunto, con lui abbiamo toccato anche temi che interessano non solo Forio, ma l’isola intera.

Gianni, il senso del Consiglio comunale in sé è stato svuotato. La minoranza fa la sua parte ma sembra che la maggioranza navighi su una rotta già tracciata.
«Il problema di fondo è che il Consiglio comunale con tutte le nuove normative si è svuotato sostanzialmente di quello che era il suo originario ruolo. Oggi i consiglieri comunali di opposizione utilizzano questo momento per poter portare avanti quelle che sono le loro tesi, iniziative e critiche verso l’Amministrazione e quindi diventa una sorta di dibattito, una sorta di comizio che si svuota anche da un punto di vista politico.
Una volta c’era il Comitato regionale di controllo, quando un atto si riteneva fosse illegittimo da un punto di vista amministrativo il consigliere comunale poteva richiedere una valutazione di conformità. Da questo punto di vista le nuove normative hanno un po’ svuotato quello che è il ruolo del consigliere comunale e del Consiglio comunale».

Da questo ci colleghiamo ad un altro argomento. I consiglieri comunali potrebbero ricorrere al Tar, quindi alla magistratura. Non parliamo di magistratura, ma del palazzo di giustizia di Ischia che rischia di chiudere e che mette in ambasce sia l’Amministrazione comunale che i cittadini.
«La chiusura della sezione distaccata è un problema gravissimo. Io sia come avvocato che, come consigliere comunale, l’ho seguito anche in passato. Credo che tutti abbiano messo in atto tutte le proprie azioni per togliere questo macigno. Sarebbe una perdita gravissima. Io ritengo che vi siano delle volontà superiori che si pongono ad ostacolo per la soluzione di questo problema. Non è un problema di carattere economico, sappiamo che la struttura è data in comodato gratuito. Non è un problema di spese perché il funzionario o sta a Roma, Napoli o Ischia viene pagato allo stesso modo. Penso che ci sia una volontà superiore. Penso che le parole della dott.ssa Garzo siano state emblematiche su questo. Ci sono magistrati che fanno difficoltà, preferiscono andare a Reggio Calabria piuttosto che attraversare il mare. Il problema è più profondo, non c’è una volontà di alcune componenti del sistema di salvare il nostro tribunale».

Matarese Sindaco?
“Non ho alcuna velleità. Il mio impegno politico portato avanti fino ad ora è dovuto all’amore che ho verso questo paese. L’importante è che chiunque sarà il sindaco di Forio debba attivarsi per tutti».

IL FUTURO DI FORIO

L’opposizione ha in Stani Verde un punto di riferimento attorno a cui costruire una proposta alternativa. La maggioranza guarda al dopo Francesco Del Deo tra un anno, penso sia in attività…
«Quello che è accaduto a Ischia e Barano, al di là dei rapporti che ho con le attuali Amministrazioni, penso sia paradossale. La funzione dell’opposizione è fondamentale. Avere una Amministrazione senza una opposizione forte, soprattutto a Ischia, è una degenerazione del sistema democratico.
Qui a Forio manca ancora un anno per le elezioni. I consiglieri di opposizione stanno facendo il proprio ruolo di opposizione in generale, movimenti contrari alla nostra Amministrazione stanno facendo il loro ruolo. L’Amministrazione sta portando avanti progetti che sono sotto gli occhi di tutti. Chiaramente ci sono da fare dei perfezionamenti, ci sono molte opere da completare però con un anno di tempo tutto questo penso che verrà svolto e spero che si riuscirà a portare avanti un discorso politico in previsione delle prossime amministrative che possa essere frutto di un confronto sui problemi reali».

E’ una risposta da democristiano…
«Io sono un vecchio democristiano. Ripeto, sinceramente auspico che si crei una bella maggioranza solida fatta su quelli che sono i progetti, sulle idee. Ritengo che Forio sia un gioiello da conservare e non migliorare. Noi siamo stati baciati dalla volontà del Padreterno che ha creato questo luogo d’incanto che va rispettato, rispettando le peculiarità senza fare stravolgimenti».

Domanda sul ruolo. Cinque anni da vicesindaco, quattro da consigliere comunale, quindi un periodo in cui hai vissuto l’amministrazione in modo diretto e un periodo in cui l’hai vissuta con una velocità di crociera più tranquilla. Quali sono le differenze?
«Io non penso che sia una questione di ruoli. Chi vuole incidere in qualcosa e portare avanti dei suoi progetti lo può fare al di là di quello che è il suo ruolo. Può essere un assessore o un semplice consigliere di maggioranza. La vita amministrativa è difficile, tutte le complicanze burocratiche che ci sono… se uno vuole seguire un progetto lo riesce a seguire al di là del ruolo che svolge nell’ambito dell’Amministrazione. Io personalmente avendo un’attività professionale che mi impegnava al 100% ho ritenuto di poter proseguire la mia attività politica su determinati settori anche come consigliere comunale».

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