mercoledì, Maggio 12, 2021

Massimo De Luise carico in vista del Napoli United «Vorrei fare subito un regalo all’Ischia…»

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Il Real Forio, un po’ alla volta, ha completato l’organico per disputare le otto partite del Girone B senza dover correre il rischio di far giocare, soprattutto in avanti, sempre gli stessi, per giunta fuori ruolo.

L’arrivo di Massimo De Luise consente a mister Leo di fare delle scelte più appropriate. Una punta centrale mancava come il pane anche perché, come ci fa sapere Luigi Esposito, l’argentino Jelicanin per problemi personali sarebbe stato disponibile soltanto nel girone di ritorno. Il club biancoverde negli ultimi giorni di mercato (di ieri la notizia dell’allargamento della finestra al 27 aprile da parte del consiglio federale), ha bussato alla porta dell’Ischia. Giusto il tempo di fare i dovuti passaggi e sabato scorso è arrivato il “via libera” da parte del dg gialloblù Pino Taglialatela. Sia il coordinatore tecnico Iovine che l’avvocato Di Maio ci tenevano molto a riportare a Forio il panzer di Via delle Querce che così avrà spazio per giocare questo mini-campionato. In un ambiente che conosce bene. Dunque non si potrà nemmeno discutere di eventuali problemi di inserimento. «La decisione è stata presa di comune accordo tra le due società, in seguito ad una richiesta arrivata dal Real Forio ed esaudita dall’Ischia che così mi dà la possibilità di giocare un maggiore numero di partite», dice Massimo De Luise, classe ’99, che sabato scorso non era nella lista dei convocati per il derby. «E’ da più di un anno che non si gioca, ho tanta voglia di giocare e all’Ischia la concorrenza è folta e qualificata – spiega l’attaccante –. Iovine mi conosce, ha chiesto la disponibilità e il resto lo ha fatto la società».

La parentesi Ischia è stata breve o lunga a seconda dei punti di vista. Resti un tesserato gialloblù e immaginiamo che in questi due mesi farai di tutto per ritornare al “Mazzella”… «Sicuramente, anche perché l’Ischia è la squadra per cui ho sempre tifato. Sono un tifoso gialloblù fin da bambino. Se devo dare una mano all’Ischia già a partire da sabato, sarò ben felice di darla. Ci sarà tutto il mio impegno per convincere la società a farmi ritornare alla base. Questo sarà il mio obiettivo».

Eppure a settembre l’impressione era che te la saresti giocata con i compagni di reparto… «All’inizio ho avuto spazio (tra le gare di coppa e campionato di settembre e ottobre, ndr), adesso c’è stato il rientro di Rubino, è arrivato anche Cibelli e il parco attaccanti è aumentato. Di conseguenza lo spazio è diminuito».

Siamo solo alla vigilia della seconda giornata. Conosci gruppo e ambiente: quali sono le potenzialità dell’Ischia in chiave promozione? «Il gruppo ci crede, l’Ischia è una squadra forte. I calciatori si conoscono da anni. La forza dell’Ischia è che ha cambiato poco, mentre tante altre si sono rinforzate o hanno stravolto gli organici nel corso di queste ultime settimane. Il Pianura contro il Napoli United non mi ha destato una grande impressione – aggiunge De Luise – tenuto conto che la squadra di casa ha giocato in dieci per sessanta minuti. Spero che l’Ischia possa centrare il suo obiettivo».

Real Forio sabato al “Calise” opposto ad un Napoli United formato da calciatori validi sul piano tecnico ma ancor più su quello fisico. Sportellate in vista coi difensori, anche se ai mugnanesi mancherà Carbonaro per squalifica? «Sappiamo che il Napoli United è squadra fisica. Non sarà facile da affrontare. Bisognerà concedere pochi calci piazzati, sono tutti calciatori strutturati, con under forti. Nel complesso, ha pochi punti deboli. Queste partite si vincono anche con qualche ripartenza, sfruttando il fatto che gli avversari hanno bisogno di vincere dopo il pareggio interno».

Come hai vissuto questa lunghissima sosta? Per te che sei giovane sarà stato un calvario. «E’ snervante non giocare per così tanto tempo. La domenica non c’è la partita, la voglia di ritornare era tanta. Spero di fare bene. Se non giochi, poi fai fatica a trovare la condizione e mi auguro di dare il mio contributo».

Chiudiamo con la domanda più “difficile” in assoluto: tra Michelangelo Di Maio e Pierangelo Pesce, chi è il preparatore più “martellante”? «E’ una domanda proprio “particolare”… Hanno metodi diversi. Di Maio cerca di inculcare un metodo quasi “militare”. Proviene da uno sport duro. Pierangelo – conclude De Luise – è più permissivo, con lui comunque si lavora sodo ma cerca di venire incontro alle esigenze di noi poveri ragazzi…».

G.S.

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