Massimo Buonocore: «L’Ischia è in grado di battersi con le favorite»

ECCELLENZA | Il vice di “billone” Monti è più di un collaboratore.«Allenarsi come fatto finora non è facile. La ripresa? Spero prima o dopo Natale»

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Giovanni Sasso | E’ alla terza stagione nelle fila dell’Ischia, prima come collaboratore di Ciro Bilardi e poi di Giuseppe Monti. Massimo Buonocore, 45 anni compiuti a maggio, 96 presenze in gialloblù da calciatore (di cui 47 in C/1), anche in questa annata sportiva sta dando il suo contributo alla causa Ischia Calcio. Una questione di famiglia visto che sia il padre Guglielmo che il fratello maggiore Enrico (senza parlare dell’illustre parentela) hanno scritto pagine bellissime di storia gialloblù. Buonocore e Monti hanno qualcosa in comune, al di là del ruolo avuto in campo, anzi a centrocampo: entrambi sono stati “pupilli” di Pierino Cucchi, allenatore apprezzato e stimato dai tifosi. Il tecnico di Boffalora Ticino stravedeva per “Billone” ma ammirava il lavoro che svolgeva il giovane Massimo quando veniva chiamato in causa così come all’interno dello spogliatoio. Buonocore Jr trasmetteva sempre fiducia, infondeva serenità ma, una volta in campo (o dalla panchina, incitando i compagni), era un trascinatore. Venticinque anni fa abbiamo avuto la fortuna di apprezzarne in presa diretta le doti tecniche, atletiche e caratteriali. E’ lì che comprendi l’importanza di un gruppo solido e chi di quel gruppo è un leader anche se all’anagrafe ha poco più di venti anni.

Anche se il campionato di Eccellenza è fermo da oltre un mese, l’Ischia ha continuato ad allenarsi. Monti, lo stesso Buonocore, i preparatori Di Maio e Sarno, sono stati impegnati a seguire i gruppetti, nelle sedute mattutine e pomeridiane. Per consentire ai calciatori di conservare un adeguato stato di forma in sicurezza e con distanziamento. Al termine dell’ultimo allenamento svolto dalla squadra al “Mazzella” (da ieri ci si può allenare individualmente ma non nelle strutture sportive), a Massimo Buonocore abbiamo chiesto come si vive questo momento particolare quanto inusuale per una squadra di calcio. «Il momento è particolare un po’ per tutti, sia in ambito lavorativo che sportivo – esordisce Buonocore –. Finora ci siamo allenati a piccoli gruppi, durante l’arco della giornata, sperando di ritornare al più presto alla normalità, anche se penso che ci vorrà ancora tempo».

Secondo Buonocore, è possibile una ripresa dopo le festività natalizie oppure è una previsione utopistica? «Lo spero, però penso che dovrebbero prendere la situazione in mano in maniera più autorevole. Con restrizioni più dure, con sacrifici da parte di tutti, credo che poco prima o poco dopo Natale si potrà riprendere a lavorare tutti insieme».

«CI FAREMO TROVARE PRONTI»

Quantunque l’Ischia sia una squadra abituata ad allenarsi con regolarità, quanto sarà complicato riprendere dopo che si era…ripreso a distanza di circa sei mesi dalla “cristallizzazione” delle classifiche della passata stagione? «Allenarsi e poi non giocare la domenica penso che non sia facile per nessuno – replica Buonocore –. Prendere il ritmo partita è diverso, raggiungere una buona condizione per fare bene la domenica ha la sua importanza. In queste ultime settimane sono venute meno anche le partitine tra di noi, ma nel complesso i ragazzi si sono allenati bene, con impegno. Sono precisi, seguono il prof e sono convinto che quando si ripartirà, ci faremo trovare pronti. Ma di sicuro non sarà facile anche perché, fino a nuove disposizioni, le difficoltà per prepararsi aumenteranno».

Massimo Buonocore conosce bene il gruppo visto che tanti calciatori c’erano due anni fa così come l’anno scorso, quando arrivò la meritata promozione. Che idea s’è fatto in questo primo scorcio di stagione? «Abbiamo una buona squadra, strutturata bene, con giocatori validi. Nel nostro girone – continua il collaboratore di Monti – ci sono due-tre squadre che puntano alla vittoria. Tuttavia l’Ischia si farà trovare pronta a combattere ogni domenica e penso che alla fine ci giocheremo i primi posti».

Nonostante l’impossibilità da parte dei tifosi di sostenere la squadra allo stadio e il nuovo stop imposto da governo e federazione, nell’ambiente l’entusiasmo resta intatto. Un altro salto di categoria sarebbe il massimo affinché tutte le componenti contribuiscano a quella stabilità che si sogna da anni. «La società non ha fissato alcun traguardo. Ci ha imposto di lavorare seriamente e di seguire le idee del mister. Non abbiamo pressioni, non ci è stato chiesto di vincere il campionato. Dobbiamo batterci partita dopo partita, fare sempre bella figura, poi si sa che nel calcio tutto può succedere. Ripeto, abbiamo una buona squadra, un allenatore esperto che conosce bene la categoria, un preparatore atletico all’altezza. Cercheremo di batterci insieme ad Albanova, Frattese e Pianura».

Ischia con tutti isolani. Sia nella scorsa stagione che nelle poche partite disputate nella nuova, oltre ai più esperti anche gli “under” si sono confermati all’altezza. «Invernini e Buono stanno confermando quanto fatto nello scorso campionato. Dal Barano è arrivato D’Antonio che è al terzo campionato di Eccellenza di fila e dunque un giovane sì ma che conosce bene la categoria. I vari Di Meglio, Di Sapia, ecc. si faranno trovare pronti quando il mister riterrà opportuno farli giocare».

Grazie all’interessamento di Pino Taglialatela e al supporto del gruppo ex Ischia Soccer capeggiato da Carmine Di Meglio, quest’anno l’Ischia ha un vero e proprio settore giovanile. Massimo Buonocore all’epoca arrivò in prima squadra proprio perché messosi in luce nella Berretti. Visto che non è più possibile sostenere ingenti investimenti, una scelta fatta in un momento opportuno. «Sono contento del lavoro che ha fatto e sta facendo Pino insieme agli altri dirigenti e al responsabile del settore giovanile. Sembra essere ritornati ai miei tempi, quando la Berretti era molto seguita ed era formata da molti ragazzi ischitani – sottolinea Buonocore –. Abbiamo avuto la possibilità di giocare in prima squadra e, per quello che sento e che vedo, si sta ricreando quel tipo di settore giovanile. Tutto merito di Taglialatela, dei dirigenti e del presidente che tiene tantissimo alla crescita dei ragazzi perché il futuro dell’Ischia passa per i giovani del vivaio».

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