Maronti, effetto maltempo sei mesi dopo: chiuso il serpentone!

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Luigi Balestriere | Qui il tempo si è fermato. Dopo sei mesi, sono ancora visibili i danni della violenta mareggiata che flagellò l’arenile dei Maronti. A spasso nel tempo attraverso le orme dell’incuria e dell’abbandono che da queste parti lasciano cicatrici profonde. La furia del vento e delle onde provocarono danni a strutture e l’abbattimento di tre pali della Telecom. Oggi, a distanza di circa duecento giorni, il pericolo è presente in tutte le sue sfumature a due passi dalla grande spiaggia. Nonostante i solleciti del sindaco Dionigi Gaudioso i pali insistono pericolosamente sulla passerella che conduce alle Petrelle. Uno è piegato sull’arco del serpentone che si affaccia sull’arenile con i cavi penzolanti, altri due sono abbattuti obliquamente sul sentiero in equilibrio precario e sorretti dai fili della telecomunicazione strettamente intrecciati tra loro.

In previsione del grande assalto alla baia, l’area è stata interdetta dalla Polizia Municipale agli ordini del Comandante Ottavio Di Meglio con l’ausilio degli addetti al reparto della manutenzione della Barano Multiservizi. In attesa del sopralluogo degli incaricati dell’Ufficio Tecnico, lo stesso accesso alle scale che collegano la strada provinciale alla spiaggia è stato interdetto così come la zona su cui insistono i pali pericolanti.

Purtroppo, a far bella mostra, c’è ancora un cumulo di rifiuti ferrosi più volte segnalato da cittadini e operatori della zona. Una indecente cartolina a due passi dal mare.

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