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Mario Lubrano: “L’Ischia deve stare tranquilla”

ECCELLENZA | MARIO LUBRANO ANALIZZA IL MOMENTO IN CASA GIALLOBLÙ E PUNTUALIZZA

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Giovanni Sasso | Il derby col Barano termina come meglio non si poteva. Tre gol senza subirne, dunque tre punti e una differenza reti che si mette già bene. Potrebbe bastare un pareggio domenica 26 settembre a Forio per accedere al secondo turno di coppa. Ma è al campionato che è rivolta l’attenzione. L’Ischia farà il suo debutto domenica mattina a Pianura contro il Nuova Napoli Nord, anch’esso vittorioso nella prima giornata di coppa. Convincente la prova contro gli aquilotti, bisognosi di altri giorni di preparazione e soprattutto di un paio di rinforzi perché gli uomini a disposizione di Isidoro Di Meglio sono davvero contati.

I due gol dell’Ischia realizzati nel finale grazie ai giovani Ugo Invernini (servito da Trani, autore di una strepitosa azione) e Anthony Di Meglio (bella coordinazione, diagonale forte e preciso), l’Ischia avrebbe potuto realizzarli nei primi 45’ visto che Castagna, oltre alla rete del vantaggio, ha sfiorato la marcatura due volte. E’ chiaro che si attende il riscontro del campionato ma la prova generale dei gialloblù è stata più che incoraggiante sotto tutti i punti di vista, tenuto conto che all’appello mancavano giocatori come Impagliazzo, Sogliuzzo e Angelo Arcamone. Sulla preparazione della squadra così come sui principi di gioco che Iervolino ha cercato di impartire alla squadra, è intervenuto il d.s. Mario Lubrano. «E’ iniziato un ciclo nuovo anche dal punto di vista tecnico e tattico. I nuovi principi di gioco di Iervolino si sono visti nel primo tempo col Giugliano ma anche in questo derby di coppa – esordisce il d.s. –. Mi è piaciuto molto il secondo tempo, in cui abbiamo creato meno rispetto ai primi 45’ ma non siamo mai andati in sofferenza, giocando in sicurezza, facendo possesso palla e costringendo il Barano a girare a vuoto. Credo che sia stato un buon test in cui si sono messi in mostra alcuni giovani su cui la società punta. Giovani che possono crescere durante il campionato. C’è da lavorare ma siamo al primo mese di lavoro».

NOVITÀ CIBELLI
Nella ripresa c’è stata la novità Cibelli a centrocampo. Lubrano non mostra di essere sorpreso. «Quando l’ho presentato alla società e all’allenatore, ho sempre detto che Giò ha delle conoscenze calcistiche naturali che a volte sono anche sorprendenti. Non avevo dubbi che potesse integrarsi al meglio anche con Iervolino – spiega Lubrano –. Quel che mi piace di questo nuovo progetto tecnico è che non si lavora tanto sulle posizioni ma sulle funzioni dei singoli calciatori. Anche se in una posizione diversa, Cibelli riesce ad esprimere quelle che sono le sue caratteristiche al meglio. L’ho visto imporsi con personalità, mostrando le qualità tecniche che conosciamo. Potrebbe essere un’ottima soluzione in questo periodo in cui Sogliuzzo è fermo per Covid e Trofa salterà la prima di campionato per squalifica».

MERCATO CHIUSO
Il d.s. gialloblù conferma che il mercato dell’Ischia è chiuso. «Per il momento sì. Inutile ribadire quanto più volte detto. Il d.g. Taglialatela ha parlato a lungo di questo aspetto, il progetto del presidente D’Abundo è chiaro. Noi facciamo parte dell’Ischia, il diktat societario è quello di puntare sui ragazzi di Ischia. Questi sono ragazzi isolani che amano la maglia e daranno tutto. Andiamo avanti con fiducia con il progetto “made in Ischia”».
Su dove potrà collocarsi l’Ischia in campionato e sullo sfoltimento della rosa (in realtà già in corso), Mario Lubrano replica: «Alla classica domanda di inizio stagione penso che sia superfluo dare una risposta soprattutto in queste circostanze. Sono sincero, sappiamo che probabilmente nel corso della stagione potrebbe mancare qualcosa se ci rapportiamo all’obiettivo massimo. Ci sono squadre che hanno investito tanto, che hanno calciatori di categoria superiore e che partono con i favori del pronostico. Noi abbiamo un’identità di gioco, tutti ragazzi validi, poco più di venticinque, che hanno margini di miglioramento e credo che con queste prospettive l’Ischia possa solo crescere e fare bene in questa stagione. Un obiettivo è inutile prefissarlo. Vedremo il campo cosa dirà ma sono sicuro che questa squadra farà bene. Le prime impressioni sono più che positive».

«SAURINO CONTATTATO»
Sabato scorso il Real Forio ha presentato Gianluca Saurino, il quale ha smentito di essere stato ricontattato dall’Ischia dopo il suo addio. «Ho tanto rispetto per Gianluca Saurino e gli faccio un in bocca al lupo per questa nuova avventura – continua il d.s. dell’Ischia –. Però purtroppo ha dichiarato il falso. Ho degli screen di messaggi, tra cui uno in cui rifiuta la nostra offerta in data, se non erro, 28 luglio. Ci sono stati alcuni incontri, alcuni qui allo stadio con il suo procuratore Scotti, almeno tre se non quattro. In uno o due casi era presente lo stesso Gianluca, insieme a Sogliuzzo, altro assistito di Scotti al pari di Chicco Arcamone (con i due fu raggiunto in breve l’accordo). La nostra offerta comprendeva a mio avviso una cifra importante e anche dei bonus legati ai risultati della squadra. Saurino ha ritenuto opportuno rifiutarli. Rispetto la sua decisione ma non nascondo che nella persona di Taglialatela l’Ischia ha nuovamente contattato Saurino il 1 settembre per sondare il terreno per comprendere la sua eventuale disponibilità, ma senza avviare una vera e propria trattativa. Poi Gianluca ha deciso di andare a Forio. Però quando dice che dal 29 giugno in poi l’Ischia non l’ha mai contattato, dichiara il falso e non comprendo il motivo di tutto ciò. Ribadisco il rispetto per il calciatore e per Scotti con cui ho un rapporto cordiale almeno dal punto di vista personale».

«LA VERITA’ SU RUBINO»
Al d.s. gialloblù viene ricordato che anche altri calciatori, tra cui Rubino, si sono lamentati. «Ho grande stima per Rubino, dal punto di vista umano ma anche calcistico. Il suo rendimento è stato sotto gli occhi di tutti. E’ un ragazzo da apprezzare tantissimo, ci ha messo sempre il cuore, sudando la maglia ma le sue condizioni fisiche non gli consentono di esprimersi al cento per cento – sottolinea Lubrano – Lo scorso inizio campionato era prevista un’operazione per risolvere il suo problema ma causa Covid sale operatorie disponibili non ce ne sono state. E’ stato encomiabile nel provare a giocare nonostante i suoi problemi fisici. Rubino è stato chiamato dalla società, con me c’era l’allenatore Iervolino e in viva voce il d.g. Taglialatela, all’indomani della nascita del suo secondo figlio. A Rubino è stato detto che la società era a disposizione per un suo recupero fisico. Nel momento in cui avesse recuperato, sarebbe stato sicuramente della rosa. Puntare per un altro anno su un giocatore che non era al top della forma, non sarebbe stato giusto per il nuovo allenatore, per i compagni di squadra e per tutto il contesto. C’è stata massima disponibilità, massima apertura. Rubino ha fatto delle scelte diverse».

LA PUNTUALIZZAZIONE
Il lungo intervento di Lubrano si conclude con delle puntualizzazioni. «Credo che sia arrivato il momento di cancellare un po’ il passato, queste voci, e parlare di questa Ischia formata da ragazzi che oggi sono scesi in campo ed hanno vinto, di questo nuovo progetto tecnico e di quello che sarà. Criticando per quello che mancherà in campo è lecito. Ma a volte vedo che c’è una “caccia all’uomo”. Chi prova a mettere il suo nome affianco all’Ischia per auto innalzarsi o tirare acqua al suo mulino, commette due torti: uno a se stesso, uno allo stesso calcio isolano che ha bisogno di un’Ischia ad alti livelli, a cui va riconosciuto lo status che ha, quello di squadra regina dell’isola. Una società che ha cento anni di storia, che ha vinto uno scudetto dilettanti, che ha giocato per anni in C e in stadi che oggi ospitano gare di serie A. Chiunque ci sia al suo interno, D’Abundo, Monti, Lubrano o Taglialatela ecc., l’Ischia ci sarà sempre e sarà la squadra dell’isola che ha permesso a tanti calciatori isolani di mettersi in mostra e puntare al grande calcio. L’Ischia va rispettata, al pari di tutto quello che ruota intorno – conclude il d.s. – dalla struttura, all’organizzazione. Spero che da oggi sia effettivamente così».
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