Mario Lubrano: «È fondamentale portare a termine le competizioni»

«L’avvio di stagione? Super Pianura ma la Frattese è forte. Ischia due su due. Chi lavora bene durante la sosta sarà favorito alla ripartenza»

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Sono già tre le domeniche senza calcio. La data della ripresa dell’attività agonistica è stata da poco comunicata dal comitato regionale della LND, ma nessuno crede in una ripartenza dopo il 3 dicembre. Soprattutto in considerazione che, in chiave pandemia, il “colore” della Campania molto probabilmente cambierà e diventeranno più restrittivi gli spostamenti, prim’ancora degli allenamenti.

Abbiamo fatto il punto della situazione con il ds gialloblù Mario Lubrano Lavadera, sempre presente e attento alle dinamiche di questa stagione a dir poco “particolare”. «C’è stato un momento di sbandamento iniziale in seguito all’ultimo DPCM, quando tutto il mondo dilettantistico si interrogava se si potevano svolgere gli allenamenti dopo la sospensione dei campionati dilettantistici. Ricevuto il definitivo via libera, ci siamo prontamente riorganizzati, dividendo la squadra in più gruppi, in modo da lavorare in sicurezza e svolgere gli allenamenti individuali. Naturalmente seguendo tutte le normative del caso – spiega Lubrano –. Innanzitutto perché le regole vanno sempre rispettate, a maggior ragione in un momento storico come questo delicato per tutto il mondo e anche per l’isola. Siamo ritornati regolarmente in campo, i ragazzi si stanno allenando con il solito impegno».

Si lavora nella speranza che l’interruzione sia più breve di quanto purtroppo si prospetta. «Come abbiamo già avuto modo di dire, ci è dispiaciuto interrompere questo campionato già nelle battute iniziali. I ragazzi meritavano già lo scorso anno di proseguire la stagione perché hanno fatto un grande cammino, erano al comando con merito e avrebbero avuto ottime possibilità di chiuderlo al primo posto e di festeggiare allo stadio con i propri tifosi. Quest’anno dal 24 agosto siamo tutti i giorni sul campo. I ragazzi stanno dando tutto insieme al mister Monti e al suo staff. Chiaramente – aggiunge il ds dell’Ischia –sono state giocate appena due partite di campionato. Speriamo quindi di ritornare al più presto in campo, per concretizzare nelle partite ufficiali il grande lavoro che stiamo svolgendo da due mesi e mezzo».

OBIETTIVI DICHIARATI

Sono state giocate poche partite, ma tra coppa e campionato si è avuta un’idea di chi ha tanta polvere da sparare. Non si è ancora spenta l’eco della clamorosa la vittoria del Pianura in casa della Frattese. «Difficile dare un parere su questo inizio di campionato visto che sono state giocate appena quattro giornate, fortemente condizionate dall’emergenza Covid-19, con tanti rinvii – osserva Mario Lubrano –. Ci sono squadre che hanno giocato una o due partite soltanto. La prima nota di rilievo di questo inizio di campionato, è stata la sorprendente vittoria del Pianura in casa della Frattese. Sorprendente non tanto per il risultato in sé ma per le sue dimensioni in questo scontro diretto tra queste due squadre che hanno apertamente dichiarato di puntare a vincere il campionato. Dall’idea che mi sono fatto guardando un po’ le rose come sono state costruite, secondo il mio parere la Frattese ha nomi molto più importanti, calciatori che farebbero la differenza anche nella categoria superiore, che anche in una giornata-no possono risolvere una partita da un momento all’altro. Il Pianura invece ha nomi sì importanti ma si tratta di calciatori di categoria, che hanno sempre giocato nel campionato di Eccellenza. Ecco perché in queste prime battute, il Pianura si è calato meglio nella parte rispetto alla Frattese. Ma a lungo andare penso che se il campionato dovesse ripartire con queste formazioni, con la conferma dei budget che queste società hanno a disposizione, vedo ancora la Frattese un tantino avanti rispetto al Pianura».

Il ds gialloblù non dimentica l’Albanova che pura annovera un roster di una certa importanza. «L’altra squadra che in terraferma ha fatto investimenti importanti è l’Albanova che ci apprestavamo ad affrontare prima della sospensione del campionato. Per i motivi che gli sportivi conoscono, quella partita non si è giocata ma noi eravamo curiosi di vedere l’Ischia contro una delle squadre che maggiormente si era mossa nel mercato estivo, dopo che la nostra squadra aveva fatto benissimo portando sei preziosi punti a casa, battendo Mondragone e Barano. L’unica “risposta” che ha dato questo campionato è lo scivolone della Frattese e la grande affermazione del Pianura. Nei prossimi giorni bisognerà capire quando si ripartirà. Le squadre stanno lavorando da mesi e si sono giocate pochissime partite. In seguito alla sospensione, ci sono squadre come la nostra che stanno continuando ad allenarsi, pur con tutte le differenze rispetto a quanto avveniva in gruppo, e squadre che si sono affidate alla coscienza dei singoli calciatori che si stanno preparando individualmente. Sono state adottate strategie diverse».

FINESTRA MERCATO

I giorni passano e, prima del nuovo “start”, ci sarà la parentesi di mercato che il dirigente dell’Ischia prende nella dovuta considerazione. «Vedremo come si ripartirà. Non dimentichiamo che a inizio dicembre c’è anche il mercato di riparazione, che si chiuderà quando il campionato non sarà ancora ripartito. Questo potrebbe rivoluzionare le gerarchie e cambiare la fisionomia del girone rispetto a quelle che erano le premesse iniziali. Abbiamo pochi elementi per poter fare una disamina sia per le prime partite di campionato che per il futuro».

Alla ripresa del campionato, tenuto conto delle attuali difficoltà che in tanti possono incontrare per svolgere gli allenamenti, chi avrà un grado di preparazione maggiore sarà sicuramente favorito. «Alla ripartenza, la differenza la farà il lavoro che è stato svolto in questa lunga sosta. Sarà fondamentale sfruttare questo periodo di assenza da impegni ufficiali, non perdendo feeling con il campo. I ragazzi in tutta sincerità, nella scorsa settimana si sono subito approcciati con concentrazione al lavoro. Sta anche a noi invitarli a mantenere alta la tensione negli allenamenti in modo da rientrare alla grande quando saremo chiamati a scendere in campo. La difficoltà – sottolinea Lubrano – potrebbe derivare dalla desuetudine agli impegni ufficiali, questa lunga mancanza dal terreno di gioco. Non va dimenticato che comunque c’è stata questa parentesi tra settembre e ottobre in cui ci sono state delle partite ufficiali, ma grosso modo è da febbraio che le squadre non giocano, fatta eccezione per questo mese di attività in cui ci sono state partite di coppa Italia e qualche giornata di campionato. Dovremo essere bravi a farci trovare pronti una volta che scenderemo in campo, speriamo il più presto possibile».

RIPARTIRE, MA COME?

Qualche comitato regionale ha già le idee chiare su quando e soprattutto come ripartire. Che format si aspetta l’Ischia da parte del Comitato Campano? «Sull’ultimo comunicato ufficiale, il comitato ha reso noto che l’attività sarà ferma fino al 3 dicembre. Vedremo se ci sarà un ulteriore provvedimento che prolungherà questa interruzione, se saremo chiamati a scendere in campo nel weekend successivo. Tutto dipenderà da quando ritorneremo a giocare. Innanzitutto auspico che entro la fine dell’anno solare, vengano recuperate le partite che sono state rinviate nell’ambito delle prime quattro giornate. Noi dobbiamo recuperare quelle contro Maddalonese fuori e Albanova in casa, ma ci sono anche realtà che devono recuperarne di più. Sarebbe giusto allinearsi a quanto già stabilito in Serie D: prima i recuperi e poi la ripartenza del campionato, rimettendoci in pari e ricominciare da gennaio con la quinta giornata. Se si riuscirà a fare questo, ci sarà lo spazio per chiudere il campionato, giocando tutte le ventisei giornate, visto che fortunatamente quest’anno il girone è formato da quattordici squadre».

Secondo il d.s. Lubrano, la coppa dopo la ripartenza sarebbe solo di intralcio. «Per snellire il calendario, una soluzione potrebbe essere la sospensione della coppa Italia. Qualora si dovesse andare per le lunghe, se l’interruzione dovesse prolungarsi, sarebbero da prendere in considerazione le altre ipotesi che stanno circolando in questi giorni. Ovvero quella di disputare una sola parte del campionato per poi dividere il girone in due fasce: un gruppo di squadre in lotta per la promozione e l’altro in lotta per la salvezza. Spero che ciò non avvenga, che si faccia di tutto per evitare questo scenario. Tutti vogliamo finire il campionato disputando regolarmente le ventisei giornate – sottolinea Lubrano – con lo svolgimento dei play-off e dei play-out. Però può essere una soluzione d’emergenza per finire il campionato, comunque in ogni caso è fondamentale portare a termine le competizioni».

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