Il presidente del consiglio di amministrazione di EVI SpA, Mario Basentini, rompe il silenzio e affida a una lunga nota pubblica la sua risposta alle polemiche delle ultime settimane. Un documento articolato e per tratti puntuto, in cui il numero uno dell’azienda idrica ischitana smonta punto per punto le critiche mosse all’operato del CdA, parlando senza mezzi termini di «un evidente mix di strumentalizzazioni, speculazioni e demagogia».
Basentini ripercorre i due anni di gestione della società, ereditata — a suo dire — in uno stato «comatoso», e rivendica i risultati raggiunti su tre fronti: il risanamento economico-finanziario, la riorganizzazione del personale e gli interventi sulle reti idriche. Un bilancio che il presidente presenta come solido, non senza lanciare più di un avvertimento a chi, secondo lui, ha travalicato i confini del legittimo diritto di cronaca.
SU EVI UN INTRECCIO DI STRUMENTALIZZAZIONI, SPECULAZIONI E DEMAGOGIA
Alcune riflessioni sorgono spontanee, dopo le diverse tempeste in un bicchier d’acqua che, per un evidente mix di strumentalizzazioni, speculazioni e demagogia, sono state scatenate negli ultimi giorni sulle diverse attività poste in essere dal consiglio di amministrazione di EVI SpA.
Ci sarà tempo e modo per tracciare un bilancio complessivo del nostro operato in questi due anni; nel frattempo, mi soffermo sulle tematiche recentemente emerse (in maniera piuttosto approssimativa) nel dibattito pubblico.
Appena insediati, abbiamo trovato una società che, seppur appena uscita dallo stato di liquidazione e con un bilancio (2022) approvato dal socio CISI contestualmente alla nostra nomina, versava in uno stato che definire comatoso è forse eufemistico. In questi 2 anni di attività, abbiamo prodotto una mole di lavoro notevole, in ragione delle gigantesche problematiche trovate all’atto del nostro insediamento.
Ci siamo concentrati su 3 macroaree di intervento: Risanamento economico-finanziario; Riorganizzazione lavoro e processi operativi; Emergenze e investimenti sulle reti.
RISANAMENTO ECONOMICO FINANZIARIO
Appena insediati, ci siamo trovati di fronte un’ingiunzione di pagamento emessa dal Tribunale di Napoli per € 6.800.000,00, a seguito di ricorso per decreto ingiuntivo proposto dalla società Acqua Campania SpA ad ottobre 2023 per conto della Regione Campania (acqua acquistata da EVI e non pagata per svariati anni). Considerando che il nostro predecessore si era ben guardato dal comunicarci la circostanza in sede di “passaggio di consegne”, abbiamo preso in mano il dossier e scoperto che…la debitoria, in realtà, era ben superiore, non essendo ricomprese nel calcolo diverse fatture successive (totale ammontava ad € 8.386.000 circa)…inoltre EVI non aveva titolo a richiedere alcun piano di rientro/risanamento, non avendo una gestione cosiddetta “salvaguardata”…abbiamo dunque anzitutto lavorato per ottenere dalla Regione il riconoscimento del nostro status di gestore legittimato (a seguito di numerosi incontri presso la Direzione Ciclo Integrato Acque); a risultato ottenuto, abbiamo iniziato ad impostare, d’intesa con la Direzione ed in ossequio all’art 120-bis del Codice della Crisi d’impresa (che dovrebbe opportunamente essere oggetto di studio da parte di qualche improvvido demagogo) una soluzione che consentisse il risanamento ed il rilancio della società; abbiamo individuato e proposto, d’intesa con i nostri qualificatissimi consulenti, il piano attestato di risanamento ex art 56 CCII quale strumento condiviso con il creditore, ottenendo diversi rinvii di udienze già programmate (rinvii sempre richiesti dal creditore, si badi bene) essendo la nostra proposta ritenuta credibile ed il nostro comportamento assolutamente serio (dal nostro insediamento, EVI ha sempre pagato le fatture correnti per l’acquisto dell’acqua); accade poi, prima delle elezioni regionali, un cambio al vertice della Direzione Ciclo integrato acque, con i nuovi arrivati che ritengono di fare un’inversione di marcia rispetto al lavoro del loro predecessore…inversione di marcia attualmente al vaglio della giustizia amministrativa, pur nella attiva ricerca di una soluzione di buon senso, laddove il rinnovato governo regionale intenda occuparsi della questione; infine, abbiamo approvato un nuovo Regolamento per il recupero dei crediti, entrato in vigore nel 2026, in ragione del quale sarà impresso nuovo impulso alle attività di recupero delle morosità colpevoli
RIORGANIZZAZIONE LAVORO
Personale ridotto ai minimi termini, pensionamenti privi di adeguata sostituzione, aumenti di livello riconosciuti in assenza di alcuna istruttoria ed in maniera indiscriminata, lavoratori in regime di somministrazione quasi “perpetua”, sicurezza sul lavoro considerata quale optional di seconda mano….questo il quadro generale sul punto, trovato all’atto del nostro insediamento. Ci siamo messi subito al lavoro: avvio della ricognizione interna per la verifica della effettiva rispondenza tra mansioni svolte ed inquadramento contrattuale, per tutti i dipendenti (ed altresì alla luce del nuovo CCNL che entrerà in vigore a gennaio 2027); avvio della procedura concorsuale per lo svolgimento dei concorsi per assunzione di personale a tempo indeterminato (contro pressioni di ogni tipo, lecite e meno lecite, per impedirci di procedere); riduzione della somministrazione ai soli periodi di alta stagionalità turistica e, comunque, soltanto nelle more dell’espletamento dei concorsi; avvio della procedura per l’ottenimento della certificazione ISO 45001 (Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro, SGSL, previsto dal CCNL di categoria). Ad oggi, TUTTI QUESTI OBIETTIVI SONO STATI RAGGIUNTI. In particolare per quanto attiene alle procedure concorsuali per assunzione di personale, gli esiti dei lavori della Commissione Esaminatrice (composta da personalità di prestigio e di alto profilo anche istituzionale) saranno resi pubblici nei prossimi giorni, secondo le formalità di rito. Ribadisco, a scanso di equivoci, che EVI SpA tutelerà i propri interessi e la propria immagine in ogni sede, avverso ogni commento od articolo che, formulando illazioni infondate sul tema, esuli dal legittimo esercizio del diritto di cronaca.
EMERGENZE ED INVESTIMENTI SULLE RETI
Appena insediati, vi era una continua fuoriuscita di liquami nel mare di S.Angelo (febbraio 2024); promettemmo al sindaco Irene Iacono di risolvere il problema in 100 giorni (con le difficoltà di operare in inverno su una condotta sottomarina da sostituire, non più solo da “tamponare”, con impedimenti giuridici e tecnici di ogni tipo), mantenendo la promessa. Stagione salvata e immagine turistica dell’isola salvaguardata, dopo che l’estate precedente giravano sui social foto di persone con infezioni contratte nel mare santangiolese. Intervento da completare in 3 step, come da programmazione impeccabile del nostro Ing Franco Trani, e con la collaborazione delle ditte storiche operanti sul territorio. Innumerevoli, poi, gli interventi sulle reti in tutti gli altri comuni dell’isola, al fine di ottimizzarne l’efficienza pur in considerazione della vetustà di impianti spesso neanche progettati a regola d’arte (specialmente quando la progettazione non è affidata ad EVI SpA).
Inoltre, nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione, abbiamo avviato l’iter per un investimento cruciale e strategico per l’isola d’Ischia: un PROJECT FINANCING (Partenariato Pubblico Privato ex art. 193 del D. Lgs. 36/2023 e successivi) avente come obiettivo l’efficientamento del sistema di distribuzione idrica sull’Isola d’Ischia, mediante digitalizzazione delle attrezzature di misura e controllo dei parametri caratteristici della rete, nonché la produzione di energia rinnovabile sfruttando i salti di pressione presenti.
In estrema sintesi gli obiettivi dell’intervento sono i seguenti:
Riduzione della dispersione idrica per effetto del controllo della pressione nell’ambito del sistema di distribuzione;
Riduzione del consumo di energia elettrica mediante l’ottimizzazione dell’utilizzo delle elettropompe di sollevamento e rilancio, grazie al monitoraggio dei fabbisogni idrici/elettrici;
Ottimizzazione della gestione dei crediti vantati nei confronti dei grandi utenti mediante la “telegestione” dei relativi misuratori.
Il raggiungimento di tali obiettivi consentirà di riflesso l’ottenimento dei seguenti effetti positivi sulla gestione dei costi aziendali:
la diminuzione del costo di acquisto della materia prima “Acqua”, che rappresenta attualmente il 19% ca. dei costi di produzione, per effetto della riduzione della dispersione idrica;
la riduzione del costo di acquisto della materia prima “Energia Elettrica”, che rappresenta attualmente il 5% ca. dei costi di produzione, mediante l’ottimizzazione della gestione delle elettropompe;
la riduzione dei costi amministrativi di gestione della morosità e l’efficientamento della gestione delle attività di recupero crediti per effetto del monitoraggio “da remoto” delle grandi utenze, con possibilità di intervento immediato, in termini di limitazione di flusso idrico. Il raggiungimento degli obiettivi del piano consentirà di ottenere riscontri positivi anche sul piano regolatorio in relazione ai sistemi di premialità previsti dall’ARERA.
Si evidenzia, infine, un beneficio in termini di impatto ambientale derivante dalle mancate immissioni in atmosfera di CO2, per effetto: dalla riduzione delle perdite idriche e quindi dal loro mancato trattamento; dall’efficientamento degli impianti di sollevamento; dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (Turbine PAT).
Sono questi i termini dell’operato di EVI SpA. Gli errori sono sempre possibili e certamente ne avremo commessi e potremo commetterne, ma sempre in buona fede ed a testa alta. Stiamo portando avanti un lavoro sinergico, grazie alla stretta collaborazione tra consiglio di amministrazione, dirigenti e dipendenti tutti, e grazie al supporto del socio CISI, con i sindaci dell’isola protagonisti in positivo. Andiamo avanti su questa strada, fiduciosi che il senso di responsabilità e la serietà degli impegni assunti produrranno risultati significativi per l’isola d’Ischia, scongiurando al contempo il ritorno ad una fase di involuzione che, stavolta, rischierebbe di essere esiziale.
*Presidente CdA Evi







