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Maria Grazia Di Scala: “Vale la pena sacrificare la mia terza candidatura”

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Con una nota, dettagliata e ben motivata, Maria Grazia Di Scala mette in chiaro le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi nuovamente a sindaco di Barano d’Ischia e fa chiarezza sul alcune scelte assunte.

“Sono attivamente impegnata in politica ormai da 15 anni. Mai in questi tre lustri – esordisce la Di Scala – ho pensato: chi me lo ha fatto fare? Mai ho pensato di tirare i remi in barca, pur relegata dall’elettorato al ruolo di consigliere di opposizione. E nel quinquennio in cui ho ricoperto il ruolo di consigliere regionale ho sempre tenuto il faro acceso sulla nostra isola. Eppure, questa volta ci ho pensato a lungo, e avevo intenzione di restarmene fuori dalla competizione, stufa di sentirmi dire sempre le stesse cose, del tipo: “sempre la stessa gente”, “n’ata vota”, bla bla bla.Poi mi è tornato in mente un articolo letto qualche tempo fa e relativo ai firmatari di una lettera rivolta al segretario del PD, che con riferimento al governatore De Luca scrivevano di “repubbliche autarchiche dove vige la legge del padrone”, lamentando che “Salerno, ormai feudo personale della famiglia (De Luca), è sotto il suo giogo dal 1993.

Un’anomalia democratica, un sistema militare di controllo, appalti, clientele, attorno al quale si è coagulato un blocco di potere che distribuisce posti, privilegi e inique occasioni di arricchimento”.Ed allora, stimolata e punta nell’orgoglio, mi sono detta che vale la pena sacrificare la mia terza candidatura a sindaco in nome della democrazia, perché non accada anche a Barano quello che sta accadendo ad Ischia. A tanto – continua – mi hanno portato le sollecitazioni dei tanti amici e conoscenti che mi hanno invitato a non deporre le armi in un paese cloroformizzato, come accade in tutti i paesi sotto regime.Fare opposizione non è facile, senza leggi, senza una normativa che dia poteri ai consiglieri comunali, senza strumenti, senza rimedi, senza possibilità concrete di essere ascoltati e seguiti. Non è facile in consessi in cui gli interlocutori si possono consentire di fregarsene altamente di quello che dici o obietti o suggerisci, godendo della protezione dei numeri. Non è facile perché non si può per ogni atto scellerato posto in essere investire la Procura della Repubblica, in tutt’altre cose affaccendata, ed innanzi alla quale troppe azioni penalmente rilevanti hanno beneficiato della prescrizione. Non è facile perché troppe norme consentono, dando ampio spazio alle interpretazioni e agli arzigogoli, la violazione plateale di ogni principio di correttezza e buona amministrazione, come accaduto per le assunzioni.

E non è facile perché fino a quando i consiglieri di maggioranza correranno a intrupparsi per avere qualcosa da promettere, o di cui beneficiare essi stessi, e gli elettori faranno la stessa cosa per elemosinare l’impiego di un figlio in un progetto a tempo da 400 euro al mese, lo sdegno, l’indignazione, da chi dovrebbero venire?Vengano allora da noi, perché non si può fare a meno in un paese democratico di manifestare la voce del dissenso, che è sotterraneo, silente, ma esiste. Tanti non approvano l’azione amministrativa della maggioranza, ed io sono contenta di aver messo assieme una squadra giovane, fresca, composta di 8 donne e 5 quote azzurre di tutto rispetto, che non vedono l’ora di impegnarsi attivamente sotto la guida mia, di Mario Di Meglio (siamo gli unici uscenti a ricandidarsi), con la collaborazione attiva di chi ci ha preceduto.

Questo è il vero segno di rinnovamento di cui Barano ha bisogno, e già solo per questo la mia è una vittoria: perché mai avrei creduto di poter riuscire, ed in breve tempo, a formare una lista di giovani, tutti impegnati, professionisti e/o lavoratori che non devono campare di politica, ma che la politica vogliono rinnovarla con la partecipazione, il coinvolgimento e la cura del territorio. Insieme io, loro e tutti i baranesi – conclude – , ad ali spiegate, come il falco del nostro simbolo, e colorate, a voler significare la speranza del cambiamento.Fiera di guidarli in questo percorso” così in una nota ufficiale la Di Scala.

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