Maria Grazia Di Scala: “Chiedete tutti una visita domiciliare, mettiamo spalle al muro l’ASL”

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La battaglia contro l’Asl che chiude gli studi di Serrara ha una nuova combattente. E’ Maria Grazia Di Scala, il consigliere regionale di Forza Italia che non ha perso un’occasione per mostrare quanto la gestione della sanità del governatore De Luca sia un disastro. Nel merito della vicenda, assurda, di Serrara ha le idee chiare.

«L’Asl Napoli 2, e per essa il direttore generale Antonio D’Amore, hanno il dove e l’obbligo di garantire la continuità assistenziale a Serrara Fontana. E’ grave questa situazione – ci ha detto la Di Scala – che si è creata perché D’Amore oltre a conoscere bene i nostri territori, i nostri sei comuni e i disagi che ognuno di essi presenta, ama pavoneggiarsi in visita e conferenze stampa sull’isola dove, periodicamente, viene a dire che va tutto bene. E non è così. Nel silenzio, almeno istituzionale e mediatico del sindaco Caruso che, a mio avviso, dovrebbe scatenarsi contro provvedimenti del genere e chiedere a gran voce un provvedimento urgente, anche tampone, da parte dell’ASL, faccio mia l’emergenza e mi appello a D’Amore che è responsabile, quanto meno eticamente, perché conosce la situazione di disagio che si sarebbe creata a seguito dei provvedimenti a sua firma.

D’Amore – sottolinea il consigliere regionale di Forza Italia – da una parte ha autorizzato il dottor Vincenzo Mazzella a spostarsi a Ischia e, contemporaneamente, ha revocato il dottor Formicola che era stato indicato titolare dell’ambito a partire dal 17 dicembre. Non giudico la scelta del dottor Mazzella che allo scadere del suo mandato a Serrara Fontana, dopo un anno e mezzo, ha scelto di ritornare ad Ischia, ma giudico chi non ha considerato l’interesse dei cittadini a cui, tutti noi, dobbiamo dare la massima priorità. Serrara Fontana è una zona delicata, in gran parte composta da una popolazione prevalentemente anziana, mal servita dai trasporti pubblici e, anche poco avvezza all’uso di internet e di posta elettronica.

Se Caruso non l’ha ancora fatto, allora sono io a chiedere al Direttore D’Amore di adottare, subito – sottolinea con fermezza e chiama alla reazione la popolazione colpita dalle conseguenze degli atti firmati da D’Amore-, un atto che consenta di scorrere le graduatorie per procedere, quindi, alla nomina di un medico che copra l’ambito scoperto così come chiedo a tutti i cittadini di Serrara di reagire contro questa assurda situazione a chiedere una visita domiciliare in considerazione del freddo, del meteo, dei trasporti poco efficienti. E’ l’Asl che, nei fatti, ci ha tolto lo studio da Serrara.

E’ un problema dell’ASL riaprirlo. Davanti a questa cose, è chiaro, che dovrebbero insorgere tutti i sindaci e non solo Rosario Caruso. Ma il problema è che i sindaci si preoccupano solo dei loro piccoli orticelli e dimenticano di difendere le popolazioni della nostra di Ischia. Ed è proprio l’atteggiamento dei sindaci – conclude la Di Scala con una coda velenosissima contro i primi cittadini dell’isola -, a tratti sciatto e disincantato che autorizza certi comportamenti. Fanno di noi quello che vogliono perché abbiamo dei sindaci pecore che scappano davanti al primo che alza la voce». E lo chiamano sesso debole…

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