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Maria Grazia Di Scala: «A Casamicciola urgente istituire la zona franca urbana»

L’esponente di Fratelli d’Italia ottimista dopo la visita del ministro del Turismo. Le richieste del Comitato a favore delle imprese già inoltrate al governo centrale. La Santanchè ha rilanciato la necessità del distretto turistico. Per la Di Scala «è veramente scandaloso che dopo nove anni e mezzo dalla norma istituiva non si sia ancora attivata questa forma di cooperazione e collaborazione»

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Giovedì 29 dicembre il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha presentato la campagna promozione lanciata con Enit per il rilancio del turismo sull’isola. Di questa iniziativa, della visita a Ischia e delle altre problematiche legate alla frana del 26 novembre abbiamo parlato con Maria Grazia Di Scala, esponente di Fratelli d’Italia, leader dell’opposizione baranese, toccata in prima persona dal disastro che si è abbattuto sulla cittadina termale.

– Una situazione che vive direttamente, cosa è più urgente fare in questo momento?
«Tutta Casamicciola vive conseguenze devastanti, che però sono nulla rispetto alla situazione che vivono le famiglie delle povere vittime della frana per la perdita dei loro familiari, come anche i nuclei familiari che hanno perso la casa, che hanno perso tutto. Anche io sono sfollata e faccio quindi parte attivamente, del “Comitato Casamicciola” e ci stiamo attivando per avere interlocuzione con le istituzioni e cercare di ottenere una risoluzione delle problematiche conseguenti all’alluvione».

– A parte la campagna promozionale lanciata, il ministro Santanchè è apparsa decisa ad agire nel concreto per la ripresa. Quale è stata la sua impressione?
«L’incontro al Regine Isabella è stato sicuramente importante e bisogna ringraziare il ministro Santanchè, che ha aperto una nuova pagina per le azioni del governo nazionale nei confronti dell’isola. E’ stata molto disponibile, l’abbiamo accompagnata a Piazza Bagni, a visitare Via Nizzola. Ha avuto interlocuzione diretta con tante persone che le hanno mostrato tutto quello che avevano e che adesso non c’è più. Ha anche garantito tanto, ha promesso tanto e confido, essendo una donna imprenditrice che si è sempre impegnata, che non abbandonerà quest’isola. Quindi è una particolare ringraziamento che deve andare al partito di Fratelli d’Italia, a lei personalmente e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni».

– Il nodo centrale è la ripresa dell’economia casamicciolese. Quali sono le proposte del Comitato?
«A tal riguardo noi come Comitato abbiamo inviato al ministro Santanchè una serie di richieste sui temi che più abbiamo a cuore per consentire che vengano risollevate tutte le imprese, non solo quelle che hanno avuto danni strutturali e materiali, ma anche tutto l’indotto che ruota intorno al sistema turistico del comune di Casamicciola. In primis sicuramente la richiesta della istituzione di una zona franca urbana. La ministra a questo punto ha invitato in particolare i sindaci e tutti i rappresentanti istituzionali ad unirsi nel distretto turistico, richiamando la norma istitutiva dei distretti che risale ormai a nove anni e mezzo fa».

– Fermiamoci un attimo su questo punto. Solo ora si torna a parlare dei distretti turistici…
«Sì, è veramente scandaloso che non si sia ancora attivata questa forma di cooperazione e collaborazione. In quel distretto sicuramente sono ricomprese le zone franche urbane, però vi sono stati anche in Campania dei comuni che hanno beneficiato di questa nomenclatura e delle conseguenze economiche direttamente derivanti da essa: sospensione dei mutui, abolizione di tutte le tasse. Proprio quei balzelli economici che sono una vera e propria mazzata per gli albergatori e per i commercianti, anche a seguito di tutte le disdette che sono pervenute a seguito della frana».

– Le iniziative del governo inducono all’ottimismo?
«Sì. I fondi ci sono, quindi confido che Ischia sarà tenuta in particolare considerazione. In particolare il comune di Casamicciola, proprio per la istituzione della zona franca urbana che a mio avviso è la prima cosa da fare perché i mutui maturano, i ratei maturano, le banche, i Comuni, gli Enti e le finanziarie esigono e qui la gente non ha possibilità di affrontare queste enormi spese. Quindi penso che sia la prima cosa da fare e confido che il ministro Santanchè e il presidente del Consiglio tengano in considerazione le richieste pervenute dal Comitato».

1 commento

  1. Sogna, ragazza, sogna… e poi vedere i manifesti dell’ENIT conferma tutto il mio pessimismo. ANNI che si dicoo sempre le stesse cose. ANNI.

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