Maria Antonietta d’Ischia. Il Vicequestore Ferrara si presenta

Prevenzione, ordine pubblico e presenza costante: le parole chiavi per vincere la sfida ischitana: l’ordine Pubblico qui ad Ischia è una bella realtà. Conosco l’isola da più di 40 anni, conosco cosa vogliono gli ischitani da un dirigente di Polizia. Priorità: sicurezza stradale e droga

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Gaetano Di Meglio | Dopo una lunga parentesi maschile, il Commissariato di Polizia di Ischia torna ad essere guidato da una donna. Dallo scorso 7 gennaio, infatti, il vicequestore Maria Antonietta Ferrara è il nuovo dirigente della Polizia di Stato che si occupa della nostra isola.

Ieri mattina, durante una conferenza stampa molto partecipata, il vicequestore ha saputo ben tratteggiare quelle che saranno le direttrici sulle quali si opererà nel prossimo futuro: prevenzione, ordine pubblico e presenza costante. Sono queste le tre parole chiavi sulle quali la Polizia di Stato risponderà alle diverse esigenze del territorio.
Con un passato tra squadra mobile e commissariati, la vicequestore Ferrara ha anche svolto attività di Pubblico Ministero nelle vesti del P.S. nonostante gli studi le abbiano permesso di diventare avvocato, la dottoressa Ferrara è chiara: “la mia specialità è l’ordine pubblico con la Polizia Giudiziaria”

«La mia dedizione alla Polizia di Stato nasce nel 1988 – confessa -, quindi sono matura nel grado e nel ruolo, e ce la metterò tutta cercando di non deludere nessuno. Noi come Polizia saremo presenti sempre, h24 sul territorio. Faremo, sicuramente, dei servizi straordinari nel periodi di alta stagione e durante il periodo estivo quando intensificheremo l’attività con l’ausilio di pattuglie provenienti dalla terraferma come in questo momento storico quando ci saranno abbattimenti»
«L’ordine Pubblico qui ad Ischia è una bella realtà Conosco l’isola da più di 40 anni, conosco cosa vogliono gli ischitani da un dirigente di Polizia. Io ce la metterò tutta perché mi posso rendere conto delle difficoltà di un’isola e, tra parentesi, un territorio disagiato come può essere quello di un’isola, porta determinate situazioni di svantaggio rispetto alla terraferma, ma questo non deve succedere. Ho condiviso con voi i giorni drammatici del terremoto del 2017 quando sono stata aggregata, appunto, per l’ordine pubblico, e ho ben chiaro cosa bisogna fare”.

La dottoressa Ferrara è una donna decisa, ben conscia del ruolo che deve coprire e lo trasmette con serietà trasmettendo un buon sentimento di sicurezza.
«Con le 62 unità che ho a disposizione, numero che d’estate viene triplicato, faremo molta prevenzione. Andremo nelle scuole sia contro l’alcol sia contro la droga. Gli anni trascorsi alla squadra mobile e alla narcotici mi sono serviti per conoscere bene i meccanismi della droga. Riesco a percepire il traffico e lo spaccio della droga anche con il semplice passaggio della voltante. Sul territorio – continua la presentazione del vicequestore – ci sarà sempre una pattuglia. Avremo delle auto di colore di serie, che quindi non vedrete, ma ci sono e ci saranno. Avremo i falchi e i nibbio. Qui ad Ischia c’è una bella realtà strutturale e logistica».

Le domande dei colleghi

L’isola la conosceva già. Che impressione le faceva da turista e che impressione le ha fatto in questi giorni in cui è qui in altro ruolo?
“L’ho detto nella prima riunione con i miei collaboratori: 40 anni di mare di Ischia, di sole, di bella gente, di divertimento è completamente un altro argomento rispetto al venire e lavorarci, toccare con mano le difficoltà che realmente gli ischitani hanno. C’è una difficoltà estiva, legata alla gente che arriva, al sovraffollamento, e la difficoltà dell’ischitano nel periodo invernale. Nel periodo invernale, e tra parentesi dico che Ischia è bellissima anche di inverno, i miei colleghi dicono che io porto il sole, ma la devo amare. Io sono arrivata l’ 8 gennaio e credo vi siano le potenzialità per fare tante per l’isole e per gli ischitani.”

Una caratteristica particolare di Ischia è il fatto di trovarsi a lavorare quasi in due paesi diversi. C’è l’isola estiva e l’isola invernale…
“E’ una esperienza nuova. Faccio più mia l’isola facendomi carico dei problemi che vivono gli isolani, problemi di una isola disagiata ma cercheremo con professionalità di renderli meno disagevoli.”

Uno dei temi tragici che Ischia sta vivendo è la sicurezza stradale…
“Questo è un punto nevralgico. Di incidenti gravi dall’8 gennaio ve ne sono stati 3 e c’è qualcosa che non va. Spero, quando incontrerò i comandanti delle Polizie Municipali, di poter fare dei controlli straordinari, di cercare di capire qual è il punto nevralgico. Sicuramente vi è il sabato sera o la domenica in cui i ragazzi possono bere, e quindi ci sarà la pattuglia di prevenzione davanti ai locali, ma la cosa importante è capire insieme ai comandanti della Polizia Municipale, come fare prevenzione nei percorsi nevralgici.”

C’è la necessità di aumentare i controlli su quella che è un’altra emergenza. L’isola è ed è stata al centro di spaccio di sostanze stupefacenti. Molto spesso la Polizia di Stato ha messo in azione operazioni ad alta visibilità che ha portato a risultati soddisfacenti. Nel cambio tra lei e Mannelli, avete avuto modo di fare un po’ il punto della situazione per capire come fermare questo fenomeno?
“Il punto della situazione si può vedere, al di là degli scambi tra me e il collega, dalla notizia. Noi faremo prevenzione e l’azione di Polizia Giudiziaria sarà capillare soprattutto nelle zone dove si spaccia. Noi abbiamo un organigramma sul dove e sul come si spaccia e sicuramente ci saranno più pattuglie in borghese che nessuno vede e nessuno conosce, con auto e agenti che provengono dalla terraferma”

Un altro aspetto che sembra emerga in terraferma e non qui sull’isola è l’emergenza dei giovanissimi che hanno a che fare con alcol e altre emergenze. Anche su questo aspetto vi saranno interventi, magari di concerto con le scuole? Molto spesso la Polizia di Stato è stata vicina alle istituzioni scolastiche con incontri e scambi.
“La prevenzione con i ragazzi è un argomento importantissimo. Incontrerò anche i dirigenti scolastici di tutti i comuni e vorrò fare sicuramente qualche lezione con la stradale, facendo arrivare specialisti da Napoli anche se qui vi sono degli specialisti. Il sabato sera approfondiremo con maggiore prevenzione con le pattuglie.”

Un aneddoto che la lega a Ischia?
“Il coniglio all’ischitana è la cosa più buona che c’è, ma devo dire dopo 40 anni mia mamma lo fa meglio di qualsiasi ischitano o ristoratore”

Come affronterà la movida?
“Non è ancora la Movida di Napoli e dei Baretti, non mi sono addentrata ancora ma ci saremo sempre.”

Non pensa che questa sia solo apparentemente una isola felice, ma ci sia molta criminalità sommersa?
“E’ presto per poterlo dire, non mi sento di dare una risposta sulle infiltrazioni camorristiche. A Napoli, ad esempio, nel cavone di Dante, si cammina per strada e si sente il respiro dei clan… qui cammino e ancora non sento “respirare clan”. Certo saranno magari sommerse, ci saranno guide dall’alto… è presto potermi esprimere in tal senso”

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