Mareggiate di dicembre, Del Deo si attiva per i danni al porto

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Approvato il progetto di fattibilità tecnico economica da 150mila euro redatto dall’arch. Lamonica e da trasmettere alla Regione Campania. Le mareggiate che hanno flagellato le coste isolane alla fine del 2019 hanno arrecato numerosi danni e anche il territorio del comune di Forio è stato seriamente colpito. Tra gli altri, è risultato danneggiato dalle mareggiate del mese di dicembre il molo di sottoflutto del porto, che dunque necessita di interventi di ripristino e messa in sicurezza. Come riportato nella relazione del V Settore Porto.

Circostanze di cui la Regione Campania ha tenuto conto, tanto che già agli inizi di febbraio aveva indirizzato ai Comuni interessati una nota con la quale si chiedeva «di voler prioritariamente segnalare le esigenze riconducibili ad interventi urgenti per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture e reti strategiche».

Un segnale di “sostegno” economico, ma il Comune, oltre a relazionare compiutamente sugli interventi da eseguire, si deve fare carico di svolgere la funzione di soggetto attuatore per l’attivazione e la direzione degli interventi urgenti necessari e dunque anche della redazione del progetto di fattibilità tecnica.

Ne era seguito, ad ogni modo, un sopralluogo congiunto tra personale della Regione e tecnici comunali, concordando che l’Ente avrebbe poi «trasmesso alla Regione un progetto, nei limiti delle risorse economiche disponibili, che riguardasse l’ambito del Porto di Forio maggiormente danneggiato che necessita di un intervento urgente di ripristino e messa in sicurezza».

E nella delibera di Giunta che ora approva il progetto di fattibilità tecnico economica si specifica proprio quale è il tratto maggiormente danneggiato: «In particolare, la progettazione, dovrà riguardare il tratto terminale del molo di sottoflutto che il Comune di Forio non detiene in concessione, il quale, oltre ha non avere un idonea scogliera di massi frangiflutti, presenta vuoti nella parte sottostante che comporta il passaggio di acqua favorendo il trasporto di sabbia dall’esterno verso l’interno del porto comportando così il fenomeno dell’insabbiamento».

Il progetto è stato redatto dal V Settore e il dirigente arch. Gianpiero Lamonica è anche rup.

Nella relazione che accompagna il progetto Lamonica individua precisamente l’area oggetto dei futuri lavori, ricadente nella zona di protezione integrale che comprende l’intera fascia costiera dell’isola. In questa zona sono consentiti «esclusivamente interventi volti alla difesa ed alla ricostituzione dei requisiti ecologici dell’habitat costiero e marino; alla riqualificazione e ripascimento delle spiagge e preservazione delle coste rocciose e tufacee mediante una costante opera di manutenzione ordinaria cui è obbligato il Comune e i singoli privati proprietari, o i concessionari per la parte demaniale sempre nel rispetto di eventuali presenze archeologiche». Come anche che «le periodiche operazioni di ripristino e manutenzione delle scogliere esistenti dovranno prevedere l’integrazione e/o la sostituzione dei massi artificiali con elementi lapidei di origine vulcanica».

Il costo del progetto ammonta complessivamente a 149.973,52, euro di cui 116.398,42 per i soli lavori. Approvato il progetto di fattibilità tecnico economica da trasmettere alla Regione, a Forio si resta in attesa degli ulteriori sviluppi.

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