L’unione fa la forza: insieme contro il bullismo

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Anna Coppa | Per troppo tempo , la nostra società si è scrollata di dosso bullismo etichettandolo come un “rito di passaggio “. Questi atteggiamenti devono cambiare . Ogni giorno, gli studenti sono vittime di bullismo in silenzio e hanno paura di parlare . Rompiamo questo silenzio e mettiamo fine al bullismo nelle scuole. Un’intera giornata quella del prossimo 7 febbraio dedicata ai fenomeni dilaganti di bullismo e cyberbullismo,  prevenzione e denuncia, promossa dalla cooperativa 12 stelle San Michele con la sua equipe multidisciplinare con l’evento “L’UNIONE FA LA FORZA. INSIEME CONTRO IL BULLISMO”. Purtroppo anche sulla nostra splendida isola si registrano in forte aumento casi di bullismo , soprattutto nelle scuole. Il termine bullismo deriva dalla parola inglese “bullying”, che significa “usare prepotenza , maltrattare intimidire intimorire”. Chi agisce come persecutore trova piacere nel cercare di dominare la vittima senza mostrare alcuna compassione per la sofferenza psichica o anche fisica del perseguitato. Ma è il momento di affrontare a muso duro questo fenomeno , bisogna agire denunciare parlare , abbattere il silenzio. È giunto il momento di dire BASTA!

Con serietà e impegno , la cooperativa 12 stelle San Michele dedicherà un’intera giornata ai fenomeni del bullismo.  La mattinata si svolgerà alla Fundera con i ragazzi del Mennella. Il pomeriggio avrà come cornice il Polifunzionale a  partire dalle ore 16:00 . Prevista la proiezione di un corto ideato e girato dai giovani , un salotto di confronto tra adulti e ragazzi e un Durm Circle davvero speciale.

L’UNIONE FA LA FORZA: INSIEME CONTRO IL BULLISMO

Il problema del bullismo e del cyberbullismo nella scuola deve essere affrontato con strategie operative a diversi livelli.

Risulta urgente riuscire ad individuare il momento in cui un intervento è ancora possibile, per spezzare quella perversa circolarità che sembra legare persecutori e vittime. E’ su questo assunto che dovrebbe far leva qualsiasi programma di intervento che non miri soltanto alla repressione, ma punti a creare “una mentalità antibullismo” che, partendo da motivazioni empatiche, si traduca in regole da rispettare e in azioni che concretizzino tale rispetto.

Tematiche affrontate: bullismo, cyberbullismo, prevenzione, sostegno psicologico, regole, emozioni, aggressività e rabbia, relazione bulli/vittime/spettatori, legalità.

Obiettivi: Intraprendere forme di prevenzione e contrasto agli episodi di bullismo e cyberbullismo. Prevenire e contrastare nella scuola i fenomeni di disagio sociale.

Creare un clima relazionale positivo all’interno delle classi. Formare ed informare i docenti e le famiglie sulle caratteristiche socio-psicologiche del fenomeno e sugli aspetti giuridico legali sulla violenza tra minori.

Destinatari: studenti ; genitori; docenti; personale ATA.

Azioni: Individuazione dei fattori di rischio e rilevazione dati sulla diffusione del fenomeno a scuola anche attraverso un nostro questionario in forma anonima; Punto di ascolto gratuito; Laboratorio di sensibilizzazione alla cultura della legalità; Laboratorio di musica “Durm circle”CON Massimo Ventricini ; Laboratorio “L’operatore amico” con la Dottoressa Antonietta Verde – Dr. Francesco Impagliazzo – Psicologo

In seguito incontri programmati con Ciro Costa  – Dottoressa Sarà Minicucci. La Casa Dei Bambini /12 Stelle San Michele Coop. Imp. Sociale Giovanni Lamonaca

L’attenzione, il fermarsi un attimo per guardare in faccia il bullismo senza averne paura, il supportare chi ne è vittima, unirsi per dire Basta: questo dovremmo farlo tutti. L’appuntamento è quindi per il 7 febbraio, giornata costruttiva e di confronto. Tutti possono partecipare, anzi, dovrebbero partecipare.

È facile prendersela con i più deboli, ma se domani il debole fossi tu?

A tal proposito, ci piace sposare il pensiero di Alberto Pellai: “In ogni storia di bullismo non c’è mai un vincitore e nemmeno un  vinto : c’è solo un soggetto debole che se la prende con uno ancora più debole e approfitta dell’incompetenza e dell’analfabetismo emotivo che domina l’ambiente in cui entrambi vivono e si muovono per affermare un potere fittizio, fatto di degrado , umiliazione , solitudine e omertà”.

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