Luigi Telese a Luigi Boccanfuso: “Bene, si può lavorare all’alternativa…”

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“Si è costituito parte civile contro Giosi Ferrandino: dopo tante dichiarazioni finalmente un FATTO. Bene, si può lavorare all’alternativa…”
parte da questo post di Luigi Telese il fronte anti giosi? Perché no!
Della serie: “Giosi li ha separati e Giosi li ha uniti”, Luigi Telese e Luigi Boccanfuso potrebbe tornare insieme e formare l’alternativa a quella sinistra che vive sotto gli effetti di della cura al valium imposta da Giosi Ferrandino.
Telese, commentando una notizia de Il Dispari, infatti, rompe gli indugi e lancia all’amico di un tempo un messaggio che non può passere inosservato.
Luigi Boccanfuso, infatti, giorni fa, si è costituito parte civile nel processo contro il sindaco di Ischia e il capo dell’UTC, Silvano Arcamone, per la vicenda legata alla Spiaggia di Cartaromana ad Ischia. Una vicenda che arriva in tribunale dopo l’azione di Carmine Bernardo e che, oggi, vede anche l’ex vicesindaco di Ischia parte civile contro il sindaco e contro Arcamone.
Per Telese, che ormai è stanco delle dichiarazioni (dopo tante dichiarazioni finalmente un FATTO) di Boccanfuso è arrivato il tempo di sotterrare l’ascia di guerra contro l’ex socio e unire la forze contro il casamicciolese.
Luigi Boccanfuso, ormai, ha rotto gli indugi e ha compiuto il passo che lo porta oltre lo steccato. Se prima si poteva pensare ad una possibile pax, oggi sul tavolo della trattativa c’è una posizione legale. Un’opposizione seria e tangibile come qualsiasi atto giudiziale. La costituzione di parte civile, infatti, è uno scoglio che o lo si elimina al 100% e con altrettanti atti o resta lì come un macigno. E conoscendo i protagonisti di questa vicenda, possiamo essere sicuri: quello scoglio non si muove!
Ma davvero Luigi Telese e Luigi Boccanfuso possono rappresentare l’alternativa a Domenico De Siano? E già, ormai il ragionamento che dobbiamo fare è questo. I due Luigi possono essere considerati potenziali competitor di Domenico De Siano e di Enzo Ferrandino? Al netto di altre magie giosiane, sul tavolo della politica ischitana giocano da un lato Domenico De Siano (Oscar garantisce al 100% che si candiderà a sindaco di Ischia!), da un altro Enzo Ferrandino (Giosi permettendo, ovviamente) e una possibile terza coalizione con a capo di due Luigi storici della nostra politica? L’apertura c’è stata. Quel breve ma significativo “Bene, si può lavorare all’alternativa…” non può cadere nel vuoto. Né valutato come una semplice dichiarazione per più motivi. Se così fosse, ovvero, una semplici dichiarazione, Luigi Telese perderebbe ancora di più credibilità, ma fino ad oggi è sempre stato coerente e credibile in quello che diceva. Se Telese si è esposto così tanto, allora, vuol dire che in ballo già c’è qualcosa. La pace tra i Luigi potrebbe avere un significato importante. Un’area politica ben definita che smette di stare in lotta e che vuole riscatto contro il giosismo imperante. Una coalizione naturale che, è lecito dirselo, potrebbe significare un vero e proprio miracolo tra i morti della politica. Una rivincita di tanti “Walking Dead” che potrebbero ringalluzzirsi solo all’idea. E se Giovanni Sorrentino conta i giorni per tornare a varcare la soglia di quella stanza a Via Iasolino, come consigliere comunale, perché no a tutti gli altri politici dell’area della “vera” Fratellanza e Lavoro?
I giochi sono ancora tutti aperti. Ora c’è solo bisogno di stare attenti e non dare nulla per scontato.

1 commento

  1. Ben venga tutto quello che può rappresentare per il bene della nostra comunità una seria alternativa politica, amministrativa e morale al sistema giosiano; a quegli odori mefitici che il “caularone” ancora promana e che, a leggere le cronache anche qui sul dispari, promette di emanare ancora di più nel prossimo futuro.

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