Luigi Mennella: “Col Plajanum vedrete un’altra Ischia. La nostra forza è la società”

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L’Ischia è al lavoro ormai da oltre 20 giorni, in vista dell’imminente inizio ufficiale della stagione 2019/2020. La squadra, agli ordini di Billone Monti e del suo staff – in questa fase critica ovviamente pure molto sotto la direzione del prof. Michelangelo Di Maio – ha già sostenuto anche due amichevoli, una col Barano (giocata male) ed una col Real Forio (giocata meglio). Domenica prossima, poi, ci sarà finalmente la gara di Coppa Campania di Promozione, valida per l’andata dei trentaduesimi della competizione regionale, in casa del Plajanum Chiaiano. Intanto, al Mazzella prosegue il lavoro della squadra, come sul mercato prosegue continua quello della dirigenza, sempre alla ricerca di qualche under – soprattutto di un portiere classe 2001 – da inserire in rosa per renderla più omogenea. Per capire come è messa l’Ischia a 4 giorni dal primo impegno del nuovo anno calcistico, abbiamo intervistato uno dei veterani del gruppo gialloblu, Luigi Mennella. Ecco le parole dell’esperto portiere gialloblu.

Mennella, l’Ischia è al lavoro ormai da oltre 20 giorni e fra 4 inizierà la stagione ufficialmente con la gara di Coppa Campania in casa del Plajanum Chiaiano. Come giudica l’attività del gruppo gialloblu in queste 3 ultime intense settimane?
“In pratica, stiamo lavorando benissimo da una ventina di giorni. Diciamo che lo staff tecnico sta curando soprattutto la parte atletica. Il mister, inoltre, sta facendo qualche seduta tattica per trasferirci i dettami del gioco che vuole lui. E’ chiaro che, un po’ per il caldo, un po’ perché qualcuno dei ragazzi sta ancora lavorando, ci può essere stata qualche difficoltà in alcuni, però credo che siamo sulla strada buona e già da domenica prossima vedremo un’altra Ischia. Faremo sul serio. Nelle partite di agosto si provano tante cose, sono di rodaggio diciamo”.

In questa preparazione avete svolto un paio di amichevoli. In quella di Barano avete offerto una prestazione brutta, ma forse non poteva essere altrimenti, mentre in quella col Real Forio si è visto più di qualcosa di buono. Siete in crescita, quindi…
“Nella partita col Barano si sono fatti sentire i carichi di lavoro a cui eravamo stati sottoposti in quelle giornate. Poi, invece, già contro il Real Forio si è vista una squadra diversa da quella di Barano. Poi, ci sono tanti altri aspetti che non consentono di esprimersi al meglio, come ho già detto in precedenza, quindi non è facile. Comunque, credo che già da domenica, quando ci saranno i 3 punti in palio, vedremo una squadra diversa”.

Quello con Plajanum Chiaiano sarà un test importante, anche perché – credo, mi corregga se sbaglio – la Coppa di Promozione garantisce il primo posto nella prossima graduatoria di ripescaggio in Eccellenza. Nel caso non dovreste raggiungerla attraverso il campionato, c’è quest’altra possibilità…
“Sarà la prima partita ufficiale. Di solito, le partite di Coppa, proprio perché anticipatrici del campionato, vengono prese col piglio giusto, anche per fare bella figura. E’ chiaro che, nel corso dell’anno bisognerà valutare tanti aspetti ed i risultati in una competizione dipendono da tanti fattori. Quindi capiremo più avanti se puntare anche sulla Coppa Italia. Però, certamente noi già da domenica partiamo per portare a casa i 3 punti e dimostrare che l’Ischia è una buona squadra che può fare bene in campionato”.

Tutto siamo convinti che l’Ischia possa fare bene in campionato. Come vede messa la vostra concorrenza ad oggi, anche se è difficile dare un giudizio? Si parla tanto di Ercolanese e Pianura, ma forse dovrete avere più paura di una possibile sorpresa…
“Dalla terra ferma arrivano queste notizie, ovvero che Ercolanese e Pianura hanno allestito ottime squadra. Però io credo che si ancora presto per dare giudizi. Noi dobbiamo guardare in casa nostra, pensando a noi ed a fare più punti possibili partita dopo partita, per arrivare alla fine primi in campionato. Alla fine, è inutile nascondersi, la squadra è stata fatta per vincere il campionato, però ci sono anche tante difficoltà. Quindi dobbiamo essere bravi tutti insieme a raggiungere l’obiettivo”.

Qual è, secondo lei, il punto forza reale dell’Ischia, non tanto rispetto alle altre? Su cosa, a suo parere, l’Ischia deve puntare veramente per vincere il campionato?
“Dovremo stare tutti tranquilli, squadra e tifosi. La società ci ha messo a disposizione tutti, quindi i presupposti ci sono tutti. Credo che tutto l’ambiente debba stare vicino alla squadra, che ha le possibilità e le credenziali per primeggiare. Oggi come oggi, non riesco a menzionare un reparto che possa farci vincere e poi mi sembrerebbe riduttivo farlo. Dobbiamo pensare da squadra, innanzitutto”.

Forse, alla fine, il vero punto di forza dell’Ischia in questa stagione – e si spera in quelle future – è proprio l’organizzazione che c’è intorno alla squadra…
“Già nella passata stagione si è visto che c’è una grande società, con le ide ben chiare. Quest’anno è stato preso l’allenatore già da diverso tempo, ci si è mossi sul mercato in anticipo, quindi vuol dire che c’è programmazione e grossa stabilità. Questo è un vanto per noi e così dovrà essere per tutto il tempo. Se c’è una grande società, si possono fare grandi squadre prendendo grandi giocatori. Quindi, la società è il nostro punto di forza”.

Sembra che all’interno della piazza ci sia grande fermento, grandi aspettative. La squadra riesce a percepire tutto questo?
“Si, certo. I tifosi hanno grande impazienza e certamente già dalle prime partite casalinghe vedremo il grande entusiasmo. La gente verrà allo stadio a vedere l’Ischia. E’ chiaro che noi da parte nostra dobbiamo lavorare a testa bassa e cercare di fare il meglio possibile domenica dopo domenica, per dare qualche soddisfazione ai tifosi, che già da qualche tempo vedono l’Ischia fare sempre la stessa cosa. Ovvero, si arriva nei professionisti e dopo 2-3 anni si ricade nei dilettanti. Oggi siamo in Promozione e pian piano, a piccoli passi, dobbiamo ritornare nel calcio che conta?

Domenica dovremo aspettarci lei in campo dall’inizio oppure il giovane Romano?
“Sono a disposizione del mister, mi alleno ma è lui che sceglie chi mandare in campo dall’inizio. Vedremo, ma non ho nessun problema. Il ruolo di chi è tanto esperto come me, è anche quello di aiutare i ragazzi a crescere. I giovani non vanno responsabilizzati troppo e lasciati crescere in serenità, anche se Ischia ha pressioni particolari”.

In chiusura, le chiedo del Lacco Ameno, società che in pratica l’ha formata. I rossoneri sono stati ripescati in Promozione e sono nel girone dell’Ischia. Che sensazione gli fa vedere il Lacco Ameno in Promozione e che sensazione pensa le possa fare il giocarci contro?
“Sicuramente è un bell’effetto. Proprio in questi giorni riflettevo che dovrò giocare contro il Lacco Ameno, che è la società che mi ha formato fin da ragazzino. Sarà sicuramente una giornata particolare per me, emozionante, da vivere a pieno. Già ci sto pensando”.

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