Luciana Cervera: “Chiederemo i danni per l’acqua alta sulla Riva Destra”

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C’è una speranza che “sale” dalla Riva Destra la quale “affonda” nel disastro dell’acqua alta e nella disattenzione dell’amministrazione comunale che, impegnata in beghe politiche di basso rango, dimentica il suo ruolo e non risponde alle vere esigenze del territorio. C’è una speranza perché c’è una donna che guida il nuovo direttivo dell’associazione “Rive Droite”. Un cambio al vertice “light” tra l’avvocato Francesco Mazzella e la neo presidente, Luciana Cervera, che fa ben sperare. Così come fa ben sperare anche il nuovo direttivo a trazione giovane. Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene!

La situazione è, purtroppo,ben nota e, nonostante l’emergenza quotidiana del fenomeno, il sindaco di Ischia continua a fare spallucce e a preoccuparsi solo di restare in carica, nonostante il popolo della Riva Destra, composto da operatori commerciali e residenti, lo vorrebbero tutti i giorni a protestare e a battere i pugni sui tavoli che contano… Ma non è così! E’ lo stesso sindaco di Ischia che spiega di essere ancora in alto mare: “L’ente è in attesa di una risposta in merito al finanziamento di “un sistema di paratie idrodinamiche. Speriamo che i tempi siano brevi, non possiamo più aspettare”.

Ma torniamo alla Riva Destra. L’acqua alta affligge quotidianamente la zona “in” del Porto di Ischia e l’intensità con la quale il fenomeno si sta manifestando non consente agli operatori di svolgere le attività commerciali, costringendoli ad una chiusura forzata, che crea non solo ingenti danni economici ma soprattutto un danno irrimediabile all’immagine di un “centro” commerciale che un tempo era il fiore all’occhiello dell’isola di Ischia.

Proprio per tentare di affrontare questa grave problematica, come già detto, l’assemblea dei soci dell’associazione “Rive Droite”, alla quale aderiscono circa una ventina di aziende che esercitano lapropria attività sulla Riva Destra, ha provveduto a rinnovare le cariche sociali, eleggendo un direttivo fortemente caratterizzato dalla presenza di giovani imprenditori come Gianni Scotti (Cappuccino), Antonino Fedele (Drink’t &drank’t), Francesco Mancusi (Porto 51), Gabriele Balestrieri (Portobello) e Pierluca del Prete (Jamm Ja), affiancati dall’esperienza di Raimondo Triolo (Attimo Divino).

E’ stata eletta come nuovo presidente dell’associazione Luciana Cervera, socia della Taverna Antonio. “Abbiamo intenzione di avviare con l’amministrazione comunale – spiega – una interlocuzione che riteniamo necessaria per affrontare la problematica dell’acqua alta nel tentativo di preservare gli interessi delle attività commerciali della zona. È evidente la necessità di intervenire con urgenza, con una soluzione temporanea, che possa consentirci di affrontare questa stagione invernale e, soprattutto, il periodo natalizio, ma è altresì evidente la necessità che la soluzione progettuale da individuarsi per risolvere la problematica non può essere ulteriormente differita e deve essere compatibile con la storica vocazione turistica dei locali presenti sulla Riva Destra”.

La neo eletta presidente ha tenuto a precisare che “con l’amministrazione comunale sarà necessario affrontare anche il tema del danno che le aziende hanno subito in questi anni e stanno subendo in questa stagione invernale”.

Alla riunione dell’associazione hanno partecipato anche alcuni residenti della zona ed alcuni proprietari dei locali dove vengono esercitate le attività commerciali, a riprova che la problematica dell’acqua alta è una priorità della comunità isolana e non solo del sistema economico turistico dell’isola e delle aziende coinvolte.

A beneficio dei lettori, infine, va ricordato che il sindaco del Comune di Ischia nel richiedere lo stato di calamità naturale per i danni ricevuti dalla sciroccata dello scorso 12 e 13 novembre 2019 ha ritenuto giusto escludere la Riva Destra dalla richiesta avanzata a Città Metropolitana e Regione Campania. Un ulteriore, grave, gesto di menefreghismo istituzionale che si aggiunge al silenzio, soprattutto mediatico, che caratterizza l’azione dell’amministrazione.

Al grido della rinnovata associazione “Rive Droite”, nei giorni scorsi si è unito anche il lamento dell’associazione AICOM con il presidente Laraspata che, forse con un po’ di ritardo, chiede interventi urgenti e veloci.

1 commento

  1. Mi piace molto il direttivo formato da tutti giovani.
    Ci sarà da lottare,ma avete forza e intelligenza per affermare i Vostri sacrosanti diritti.

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