Luca Cupiello ringrazia Papa Francesco per la Lettera Apostolica sul Presepe

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Idea e testo di Gaetano Maschio

In una fredda sera di tanti anni fa,
mirando un bel Presepe partii per l’ Aldilà.
Senza esitare oltre, mio figlioTommasino, convinto disse “sì” col cuore di un bambino.
Montagne, pecorelle, laghetto ed acqua vera, curato avrebbe lui la scena tutt’ intera.
Ed io felice e austero dall’Alto del Balcone, vedevo lui portare il Bimbo in processione.
Fame…difficoltà….ed ansie le più amare,
ma il Presepe in casa giammai potea mancare!
In tutte le Famiglie tra struffoli e frittelle, uniti si cantava “Tu scendi dalle stelle”.
Erano anni bui ma si sapeva amare,
dei cuori il triste freddo dovea ancora arrivare…
Gli svaghi ed il progresso, i traffici e gli affari, portaron via la Grotta da molti focolari.
Con qualche soldo in più, da mane fino a sera, la gente era distratta…seguiva la “chimera”.
Mi resi conto, alfine, di aver parlato invano, il sogno di Cupiello svaniva piano, piano.
Ma il Grande Onnipotente, cui tutto tende e appare, illuminò il suo Servo di Spirito solare.
A Greccio, il Santo Padre, la tradizione antica difese e celebrò con Lettera Apostolica.
MIRABILE è il Presepe, è SEGNO di Famiglia, CHE SUSCITA nell’Uomo STUPORE E MERAVIGLIA.
Leggendo il documento con grande attenzione, mi ritrovai descritto insieme al mio copione.
Nelle parole scritte leggevo con stupore la stessa commozione, la Fede e il grande ardore.
Invito, quindi, Tutti l’Usanza ad osservare,
mentre Papa Francesco mi accingo ad abbracciare.
LUCA CUPIELLO

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