Lo sprecone. Ischia, un anno col sindaco che accende mutui, aumenta i debiti e spreca i nostri danari pubblici

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Gaetano Di Meglio | L’emorragia di costi in più che il comune di Ischia si trova a dover gestire, dai 385 mila euro sul costo di Ischia Servizi passando ai soldi che dobbiamo pagare per le sentenze che vedono l’ente condannato, sono la “cifra” politica, oltre alla clientela politica di amici, parenti e affini, che caratterizza il modo di amministrare del sindaco Enzo Ferrandino.

La gestione Ferrandino, che meriterebbe ben altri riflettori, si vede molto bene anche nel bilancio della partecipata Genesis. Una “malagestio del sindaco”, così come l’ha definita il consigliere comunale Gianluca Trani, che per gli ischitani costa un botto.
Il sindaco, venendo meno ad un deliberato del consiglio comunale che prevedeva l’unificazione delle partecipate e la chiusura della “Genesis” (conservare i posti di nomina politica sono l’unica ragione per cui Eenzo Ferrandino è ancora sindaco e non sarebbe andato a casa dopo un anno dalla sua elezione!), porta avanti, da tempo, una “gestione” tutta da chiarire. Un presidente “visto e non visto”, in quota Sciarappa, pronto a dimettersi, consiglieri di amministrazione “effervescenti” e tutto il resto che avanza in una curva dove l’efficienza e il rigore sembrano non esserci mai stati.

Siamo nel 2020 ed oggi siamo in grado di poter analizzare le voci di bilancio ufficiali.
Seguendo quello che è stato l’affondo di Gianluca Trani in consiglio e condividendolo, ecco un po’ quelle che sono le voci che raccontano come Enzo abbia gestito questa partecipata.
Enzo Ferrandino è stato eletto sindaco durante il turno elettorale di giugno 2017, nonostante fosse vicesindaco dal 2015, gli imputiamo le “colpe” solo per la sua gestione “diretta”. E quello che lo condanna è il raffronto tra l’anno 2017 e il 2018. Il racconto di uno spreco, fino ad ora senza spiegazione, che è espressione di questa amministrazione e che, lo ricordiamo, per il primo semestre è andata avanti senza una giunta politica ma con un giunta civica (che non ha prodotto nulla di apprezzabile, ndr).

Ma quanto costa la Genesis al comune di Ischia?
Nel 2017, la partecipata, aveva un costo, compreso iva, di 777.058,00. Nel 2018, con Enzo Ferrandino sindaco, invece, è costata, compreso iva, 1.270.396,00.
Quasi mezzo milione di euro in più per avere, più o meno, gli stessi servizi. 493.338,00 euro in più nonostante alcuni servizi siano stati affidati ad un’azienda extra.
La spesa per “servizi”, così la racconta il bilancio, dai 316.987,00 euro del 2017, è lievitata ai 662.886,00 euro del 2018. Ci troviamo davanti a 345.899,00 in più per un servizio che non ha portato nessun beneficio ai cittadini di Ischia.

Nel 2018, sempre secondo il bilancio della Genesis, come fa notare, giustamente Gianluca Trani, le lavorazioni esterne della società sono costate, nel 2018, la bellezza di euro 183.282,00. Nel 2017? Solo 18.021,00. E come sono stati spesi questi 165.261,00?
Nonostante i tanti dipendenti, nonostante la parziale attività dell’azienda e, nonostante la logistica senza fitto, come ha fatto l’azienda, per metà pubblica, a spendere 165mila euro per lavorazioni affidate all’esterno? E come sono stati affidati? A chi?
Passare da 18.021,00 a 183.282,00 , affidando all’esterno le lavorazioni, pur avendo in organico dipendenti capaci e preparati rappresenta una vera e propria anomali se, poi, pensiamo che nello stesso periodo, ad esempio, anche il costo dei compensi per gli amministratore cresce da dai 40.611,00 euro del 2017 ai 46.991,00 euro del 2018 allora è ancora tutto più grave.

Ma lo spreco di Genesis si legge, molto bene, anche in altre voci. E’ sempre Gianluca Trani, infatti, che evidenzia un altro aggravio. Per le consulenze fiscali, infatti, abbiamo speso la bellezza di 122.480,00 euro. Come sono stati e a chi sono state richieste queste consulenze fiscali?

Sembra, davvero, tutto molto strano.
Tra le tante cose strane e senza spiegazione, inoltre,, spicca, senza dubbio, quella sotto la voce “altri”. Qui il bilancio di Genesis ci mostra che c’è stato un altro aumento considerevole.
Gli “altri” del 2017 erano 102.029,00 euro mentre nel 2018, invece, questi “altri” si sono gonfiati fino a 286.259,00 euro. “Altri” 184.230,00 euro che gonfiano i costi della partecipata.

Così, tra aumenti che fanno paura e che restano “misteri”, proviamo a concludere.
La Genesis è una società del comune di Ischia partecipata al 49% dalla Maggioli Spa. La “nostra” società, al 31 dicembre deve al socio Maggioli la rispettabile cifra di euro 179.934,00.
Nel frattempo, però, il comune di Ischia (unico cliente della ditta) deve alla Genesis la bellezza di 830.871,00 euro stando al bilancio del 2018. Questo debito, che nel 2017 era di soli 535.262,00, con la gestione di Enzo Ferrandino è aumentato di ben 295.609,00.

Ma come viene gestita questa azienda?
La domanda è più che legittima anche perché, come ultimo dato, ci chiediamo come mai sia cresciuto in questo modo imbarazzante anche la voce “debiti”.
Nel 2018, con Enzo Ferrandino sindaco, la ditta che nel 2017 aveva debiti per 266.627,00 euro al 31 dicembre 2018 si trova con debiti per 441.314,00 euro. 174.687,00 euro in più in anno.
Chi è responsabile di tutto questo? Chi ha la colpa di questa mala gestio? 385 mila euro in più con Ischia Servizi 2.704.740,68 euro in più nel bilancio consolidato tra il 2017 e il 2018 sono solo due dei dati economici che raccontano l’anno dopo la campagna elettorale del sindaco.

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