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Lo smeraldo

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Lo smeraldo è una variante di berillo che spicca per l’intenso colore verde dovuto al suo 0,19% e più di cromo e di vanadio ferro.
Possiede una lucentezza di tipo vitreo e presenta un accenno pleocroismo di tipo verde / verde – azzurro.
La gioielleria Cipolla dal 1950 ci racconta che nel buddismo lo smeraldo è considerato tra i setti tesori e raffigura la saggezza.

Inoltre sempre la stessa gioielleria ci spiega che la parola “smeraldo” deriva probabilmente dal latino con smaragdus, e dal greco sotto forma di smaragdos. la sua fonte originale è comunque izmargad, termine prettamente ebraico o probabilmente maragata, sanscrito, che significa letteralmente “pietra verde“, infatti il colore dello smeraldo si può dividere in tre parti: saturazione, luminosità e tonalità.

La gioielleria Cipolla dal 1950 esperta in smeraldi ci indica che oltre al suo colore primario, il verde, anche i colori giallo e blu in diverse tonalità si trovano adiacenti dello stesso spazio cromatico presenti nello smeraldo e anche nello stesso spettro dei colori, infatti gli stessi sono colori secondari che è possibile vedere e apprezzare negli smeraldi.
Come naturale saturazione lo smeraldo porta il colore grigio, anche se in realtà è una forte tonalità di verde poco brillante o semplicemente opaco.

La gioielleria Cipolla ci tiene a parlarci dell’importante smeraldo di ben 168 carati presente all’interno di una collana disegnata da Cartier nel 1931, lo smeraldo Mackay.
I più antichi giacimenti sono quelli egiziani, presenti nelle coste del mar rosso e a sud di Kosseir.
In Egitto le miniere di smeraldo furono presumibilmente attivate già verso il 3500 a.c. 
Inoltre si fanno presente quelle degli Urali che furono scoperte intorno al 1830.

Oltre a questi due importanti giacimenti si ha nota dei giacimenti dell’America meridionale che furono noti nel 500 e tutt’ora ancora produttivi.
Senza andar troppo lontano la gioielleria Cipolla ci parla anche dei famosi giacimenti europei medioevali, per star ancor più vicino ai lettori ci racconta che in Italia ottimi campioni da taglio e grandi anche fino a 5 cm sono stati trovati negli anni 70 tra i masi di Domodossola.
In seguito si è trovato un piccolo giacimento, ormai del tutto esausto, nei pressi di pizzo marcio.

È importante spiegare che gli smeraldi non di meno ai suoi fratelli zaffiri tendono ad avere numerose inclusioni e fessure sulla loro superficie, ma diversamente da quest’ultimi e dai diamanti dove l’integrità è misurata usando una lente d’ingrandimento di tipo 10x, negli smeraldi essa viene misurata ad occhio nudo, in quanto uno smeraldo che non presenta crepe visibili allo stesso viene considerato impeccabile.

La gioielleria Cipolla con sede a Palermo fin dal 1950 ci spiega che le pietre che mancano di crepe in superficie e nell’interno in realtà sono estremamente rare e per tanto quasi tutti gli smeraldi vengono oleati per migliorarne l’integrità apparente.
A causa di questo trattamento questa tipologia di pietre non resiste alla temperature estreme, infatti gli smeraldi integri ad occhio nudo non superano il 15% in tonalità vivida di verde a qualsiasi altro colore secondario.

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