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L’Italia s’è destra. Ischia si conferma non di sinistra. Purtroppo ancora troppo grillina

Figuraccia Iaccarino: solo 400 voti nonostante il supporto di Arnaldo Ferrandino, Peppe Silvitelli, Stani Senese e Frallicciardi

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Gaetano Di Meglio | L’analisi del voto è una cosa sempre personale. L’unica cosa che non si può cambiare è il numero dei voti e le sue rispettive percentuali. La Meloni ha vinto contro tutti. Contro il sistema mediatico italiano, contro le pressioni estere, contro gli avversari politici e contro gli alleati.
Una grande vittoria in chiave femminile che, in qualche modo, ci rende felice. Purtroppo, però, la gioia svanisce subito se pensiamo a Fratelli d’Italia sul territorio. Un partito inesistente e rappresentato da personaggi politici che oltre a lasciare il tempo che trovano, passano come il vapore delle terme: appaiono e scompaiono. C’è la speranza che, forse, oggi con la vittoria che soffia si possa ricostruire? Beh, questo forse l’unica speranza che possiamo avere.
Dall’altro lato, purtroppo, la gioia di questa elezione ci è rubata anche dalla circostanza dei collegi uninominali. Pensare di essere la parte più gialla d’Italia che regala 4 eletti al Movimento 5 Stelle, davvero, fa venire voglia di cambiare regione. Valutare, poi, gli eletti nel proporzionale tra camere e senato, beh, qualche capello bianco tra barba e testa lo abbiamo e aspettiamo gli esiti finali. Nessuno dei candidati, infatti, merita l’attenzione dei nostri elettori.

Figuraccia Iaccarino: solo 400 voti nonostante Arnaldo e Silvitelli

La residente a Casamicciola e imputata nel processo dei furbetti del CAS e candidata al Senato con Noi Democratici, nonostante le frequentazioni di sinistra, ha ricevuto un secco no da parte dei terremotati di Casamicciola. Annalisa Iaccarino, insieme al suo partito di ex democristiani, è stata votata solo dagli amici stretti e dal residuo di elettori che galleggia attorno a taluni personaggi. 407 voti è il picco di voti raggiunto solo a Casamicciola. Nel resto dell’isola, però, il partito di “Noi Moderati” ha raccolto 293 voti alla Camera e 497 voti sul resto dell’isola. Al lettore, però, non deve sfuggire che “Noi Moderati” è il partito di CESA dell’UDC. In tutto questo è utile per sottolineare che la Iaccarino era portata sia da Arnaldo Ferrandino sia da Peppe Silvitelli, Stani Senese e Ciro Frallicciardi. Un sostegno degli ex di Castagna dovuto ad un non precisato accordo elettorale per le comunali e per le future candidature. Una figuraccia che si allarga e coinvolge non solo la candidata ma anche i suoi supporter.

A Procida vince Fratelli d’Italia! Figuraccia capitale per Ambrosino e Franceschini

Procida Capitale è una macchina che è servita altrove! E servita ad alimentare la casta dei lacchè che ne parlano bene, di quelli che incassano lauti contributi per gli inserti, lauti contributi per spettacoli e spettacolini di scarso richiamo, scarsa qualità e scarso effetto. Non è servita a cambiare, però, il sentiment dei Procidani che l’hanno vissuta e non hanno percepito effetti benefici.
Il risultato elettorale parla chiarissimo: Muro vince, Ambrosino perde.
Luigi Muro non ne fa mistero: “FDI primo partito con circa 15 punti in più del dato provinciale , il centrodestra supera il 40%. Il PD di Franceschini non raccoglie granché dalle clientele e dalle prebende senza scrupoli”.
Dino Ambrosino replica: “Il PD a Procida è al 23%. Al di sopra della media nazionale. E molto al di sopra rispetto al 13% che raccoglie complessivamente nel nostro contesto territoriale di riferimento, il collegio dell’area flegrea. A Procida di gran lunga il miglior risultato della provincia di Napoli. Lo specchietto del Ministero Interno mostra come stanno veramente i dati. 10 punti più della media noi, e 10 punti in più della media anche il nostro principale avversario. Il tentativo di motivare gli elettori ad esprimere un voto politico contro l’amministrazione mi sembra che abbia portato un risultato al di sotto delle aspettative. Il PD a Procida dimostra di essere scelto da un elettore su quattro, anche quando la battaglia nazionale è semplicemente una testimonianza perché le elezioni non sono contendibili. Il terzo partito a Procida è il Movimento 5 Stelle, con cui da noi c’è sempre stato un dialogo costruttivo. Da parte nostra i migliori auguri al nuovo Governo Meloni, speriamo che faccia bene. E ancora di più, auguri al deputato 5 Stelle del collegio on. Antonio Caso. Lui ha la responsabilità di aiutare la costruzione di un vasto fronte progressista per tornare ad essere competitivi, anche in ambito nazionale”.
5 milioni e più che non servono alle urne
Quello che dice Ambrosino è vero, eppure, con 5 milioni di euro e il supporto di Manfredi del PD, di Franceschini, De Luca e di tutta la filiera del PD a Procida capitale, ci saremmo aspettati che la maggioranza al governo dell’isola, almeno, arrivasse al 40%. E non è una cifra tirata fuori dal cilindro, ma il riferimento vicino di quanto ha raggiunto il Cinquestelle nella città di Napoli (grazie al reddito).

Ad Ischia vincono tutti: nessuno si è esposto

Il silenzio di tutti i politici ischitani, al netto di Davide Conte va detto, consente a tutti di poter gridare di aver vinto. Una magrissima consolazione e una grande arrabbiatura. Anche in questo caso, diciamocelo, Ischia ha fatto “pass”. Nessuno ha pensato di occupare caselle e di iniziare a scrivere una nuova storia politica locale e non solo. Sarà questo il nostro destino? Chissà. Non ci tocca che attendere. Ancora.

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