sabato, Maggio 15, 2021

L’Ischia deve rialzarsi subito

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Le prestazioni convincenti…a metà contro Barano e Real Forio potevano essere considerate come un campanello d’allarme?

Tenuto conto di quanto visto mercoledì pomeriggio al “Simpatia”, sembra proprio di sì. L’Ischia ha steccato. Un’Ischia rimaneggiata, è stata piegata da un Pianura al gran completo.

La squadra isolana si è presentata all’importante appuntamento senza il suo perno centrale Sogliuzzo, del suo bomber principe Gianluca Saurino, priva del dinamismo e dell’esperienza di Trofa, degli scatti dell’esterno under D’Antonio, con Florio partito dalla panchina perché comunque non al meglio. Si è sempre detto che la rosa gialloblù è ampia e che qualche assenza poteva essere compensata.

In una partita contro un’avversaria alla portata, determinate defezioni si possono mascherare con un atteggiamento tattico diverso oppure con una maggiore determinazione. Quel fattore che è mancato praticamente per una sessantina di minuti a Pianura. Quando tra campo e panchina non ci sono quegli elementi in grado di garantire al complesso un costante standard qualitativo, contro una squadra di pari caratura, se non più forte (soprattutto nella zona nevralgica), gioco forza sei costretto a subire. Quando dopo sei-sette minuti di gioco cominci a comprendere che diversi duelli individuali non convincono (e infatti alla fine saranno quasi tutti persi), quando il baricentro è praticamente quindici metri fuori dell’area di rigore, a quel punto si accettano solo scommesse su quando arriverà il primo gol avversario. L’Ischia col “braccino” vista l’altro ieri nel primo tempo, non è figlia di un timore reverenziale. Una così marcata differenza tecnica, tattica e atletica è in parte dipesa dalla supremazia del Pianura, ma anche da un atteggiamento mentale. Dall’approccio, innanzitutto. Qualche calciatore ha risentito dell’importanza dell’incontro, ha fatto fatica ad entrare in partita o non ci è proprio entrato. Servirà di lezione, servirà come esperienza per il futuro, specialmente per i più giovani. Che l’atteggiamento tattico fosse sbagliato, al di là degli errori difensivi che sono stati grossolani quanto inaspettati (rivedendo gli highlights, viene la pelle d’oca. Ma meglio tutti in una sola partita, no?), lo si è visto nella seconda parte della gara. Maggiore attenzione, baricentro più alto, atteggiamento propositivo, un gol arrivato dopo otto minuti della ripresa che ha un pochino mandato in tilt quella che sembrava una macchina perfetta ma che in effetti ha rischiato pochissimo fino al novantesimo. Il Pianura a sua volta ha dovuto regolarsi di conseguenza di fronte al maggiore peso offensivo dell’Ischia, alla maggiore predisposizione dei gialloblù a giocare il pallone. Purtroppo, l’ennesimo episodio da “matita rossa” in area isolana, ha consentito ai padroni di casa di mettere i tre punti in ghiaccio, festeggiando la vittoria in campo e nello spogliatoio, con il presidente Di Costanzo pronto a dispensare pacche sulle spalle e numerosi bigliettoni verdi come premio per questa attesissima vittoria. Questa trasferta a Pianura ha dispensato anche un aspetto positivo, come la disputa dell’intera gara da parte di Gerardo Rubino. Sempre generoso, mai arrendevole, un assist per Castagna, dopo quello a Sogliuzzo contro il Real Forio. Sul traghetto era stremato, ma l’Ischia ha ritrovato un calciatore che per sei mesi ha lavorato a parte, soffrendo più di tutti.

NON SOLO “CAMPO”

L’aspetto negativo che più di tutto ha caratterizzato questa prima gara lontano dall’isola, è di ordine dirigenziale e organizzativo. Finora gli elogi all’Ischia per quanto riguarda l’organizzazione si sono sprecati, spesso anche da noi sottolineati. Ma questa non deve concretizzarsi o materializzarsi soltanto quando si giocano le partite interne. E’ soprattutto in appuntamenti come questo che deve venir fuori il peso specifico della società, la reale volontà di battersi con un ambiente come quello di Pianura che è super compatto e crede ciecamente nell’obiettivo che si è posto non oggi, non ieri, ma all’indomani dell’ammissione in Eccellenza. Non è assolutamente plausibile che una società come l’Ischia si presenti con un solo dirigente al seguito, senza prevedere una sosta per il pranzo. E pensare che il Napoli United, nonostante sabato scorso giocasse a Barano alle 16.30, è andata in ritiro in albergo e lo farà anche sabato sera per preparare bene la partita di domenica pomeriggio al “Mazzella”. Il Pianura ha prenotato un albergo al centro di Ischia per il ritiro visto che domenica mattina sarà impegnato a Forio. E’ la riprova che questo mini-campionato consta di una serie di battaglie dove i punti pesano come macigni, dove si vince grazie alla competitività degli organici, alla bravura degli staff tecnici, sanitari, ma anche lasciando nulla al caso. Non trascurando il minimo dettaglio. Quando si raggiunge un determinato livello, il risultato comincia ad essere l’insieme di tante componenti…

G.S.

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