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L’Ischia annuncia la sinergia e… il colpo di spugna sul settore giovanile

L’Ischia Calcio annuncia una sinergia con Real Forio e Barano. Un accordo di collaborazione triennale che consentirà alla prima realtà calcistica dell’isola di usufruire dei migliori elementi dei due club “gemellati” per rimpinguare la rosa della Juniores ed in prospettiva della prima squadra.

L’accordo, come si legge nel comunicato dell’Ischia che riportiamo integralmente a parte, «intende capitalizzare il patrimonio di competenze, storia ed esperienza delle tre società e mira ad offrire ai giovani di Ischia l’opportunità ancora più concreta ed organizzata di vivere il calcio come momento di aggregazione e crescita personale grazie alla sinergia operativa tra le società che coinvolgerà l’attività delle rispettive prime squadre e settori giovanili». L’Ischia Calcio inoltre sottolinea che «in concreto i calciatori isolani avranno la possibilità di fare un percorso di crescita nelle compagini giovanili di Barano e Forio ed approdare nella Prima Squadra o nella formazione Juniores dell’Ischia che a sua volta avrà piena facoltà di acquisire i calciatori».

Una sorta di “pax” calcistica che mette fine ad una serie di vicissitudini e malcontenti, tra passaggi di allenatori da una parte e dall’altra (e relativi ragazzi), accordi da perfezionare tra prestiti e quant’altro. Tuttavia per la società gialloblù è un netto passo indietro. In un caldo pomeriggio di luglio, è letteralmente “evaporato” il settore giovanile capeggiato da Mimmo Citarelli. Un successo politico (in termini calcistici ma anche nella più classica accezione…), in primis del Barano ma anche del Real Forio che altrimenti avrebbero avuto dalla loro la possibilità di rivalersi in sede sportiva per il riconoscimento del cosiddetto premio di preparazione.

Al di là delle belle parole contenute nel comunicato diramato ieri pomeriggio e delle dichiarazioni entusiastiche dei patron delle tre società, l’accordo induce l’Ischia a fare un repentino dietro-front, annullando tutto il lavoro svolto in oltre un mese tra raduni e provini, diretti da Citarelli con la collaborazione di Gaetano Musella, Thomas Dinolfo, Ciro Mennella e Michele Montefusco che da alcune settimane, sia al “Rispoli” che al “Mazzella”, hanno diretto le varie selezioni. Una decina di appuntamenti che stavano portando – seppur con tante difficoltà perché come base di partenza, per le fasce più piccole, in casa gialloblù c’era ben poco – alla creazione delle quattro squadre che avrebbero partecipato ai campionati regionali e/o provinciali, a seconda di come si sarebbero sviluppate le graduatorie di merito. Fatto sta che tutto quanto finora svolto, gli impegni presi con i circa settanta ragazzi (ed i rispettivi genitori), ma soprattutto con i tecnici chiamati in causa, è svanito in seguito ad un incontro a Napoli, negli uffici della “Medmar”, tra D’Abundo e i presidenti di Real Forio e Barano, Luigi Esposito e Massimo Buono. Inutile dire che i ragazzi, soprattutto quelli dalle categorie dal 2005 al 2008, ci sono rimasti molto male.

Un cambiamento di programmi così repentino, dopo aver fortemente voluto una “svolta” di qualità e competenza rispetto alla precedente gestione (i cui risultati sono sotto gli occhi dei dirigenti e dei tifosi), nella storia dell’Ischia Calcio non si era mai verificato. Qualche “naufragio” sì, anche con “vittime” (illustri e non) in termini economici e di rapporti interpersonali, ma mai prima d’ora era stata annunciata una così importante novità per poi cambiare i programmi ancor prima che la stagione cominciasse. L’accordo raggiunto nella giornata di martedì a Napoli somiglia molto, anzi moltissimo, a quello sottoscritto sette anni fa tra Vittorio Di Bello e i presidenti di Real Forio e Barano. Allora l’Ischia disputava un campionato professionistico, aveva l’obbligo di partecipare a ben tre categorie “nazionali” tra Berretti, Allievi e Giovanissimi. Sulle tute e sulle magliette biancoverdi e bianconere, campeggiava lo stemma dell’Ischia Isolaverde insieme a quello delle rispettive società.

CITARELLI – «Sono in attesa degli eventi, è una situazione che ho appreso da poco e non posso che prenderne atto – dice Mimmo Citarelli, chiamato a coordinare l’ormai ex settore giovanile gialloblù –. Resto a disposizione della società. Finora ho fatto, con entusiasmo e passione, quello che mi era stato chiesto di fare. La risposta dei ragazzi di tutta l’isola c’era stata. La società ha cambiato strategia, prossimamente mi incontrerò con la dirigenza per comprendere il da farsi».

G.S.

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