Lionel, io non verrò! | #4WD

Daily 4WARD di Davide Conte del 8 febbraio 2020

0

Ieri, passando a Pozzuoli davanti alla rivendita Better, c’era una fila piuttosto lunga (anche se non paragonabile a quella dei tempi d’oro) che affollava il marciapiede. In orario lavorativo, gli astanti erano in procinto di acquistare il loro biglietto per la gara d’andata di Champions League tra il Napoli e il Barcellona di Messi, in programma per il prossimo 25 febbraio.

Non vado al San Paolo dall’ultimo Napoli-Real Madrid, quando già giurai a me stesso e ai miei amici di non metterci più piede fin quando il vecchio catino di Fuorigrotta non fosse stato messo in condizioni di offrire una sistemazione dignitosa a chi, come me, non aveva più alcuna intenzione di spendere oltre cento euro per non aver diritto neppure al rispetto del posto assegnato, oltre alle indecorose condizioni in cui versavano i servizi igienici e alla totale assenza di un servizio di ristoro che vada oltre i “dimaietti” con il “bancariello” a tracolla, pieno di bibite e borghetti.

Oggi questo mio sentimento è rinnovato, nonostante i lavori in occasione delle Universiadi abbiano reso il San Paolo accettabile come non mai. Alberga in me, infatti, il riverbero dell’ennesima delusione (la più cocente in assoluto) scaturita dalla manfrina Ancelotti-De Laurentiis, che dopo una campagna acquisti estiva insufficiente a sostenere i soliti proclami ad effetto mai concretizzatisi, è culminata con l’esonero (a mio giudizio giustissimo ma più che programmato da mesi) del tecnico dopo una gestione tattica a dir poco discutibile e con i risultati che sono stati sotto gli occhi di tutti fino alla gara di Coppa Italia contro la Lazio.

Tuttavia credo che esisterà sempre una buona fetta dei tifosi napoletani che, in ogni caso, nella buona e nella cattiva sorte, seguirà il Napoli ovunque e comunque. Sono quegli stessi tifosi i quali, ancorché traditi, resteranno innamorati eternamente e perdutamente e, di conseguenza, non baderanno mai né al rendimento della squadra né alle politiche societarie senza obiettivi e, men che meno, ai prezzi pazzeschi dei biglietti Champions, degni di squadre di ben altro rango e con traguardi seri e concretamente perseguiti.

Oggi quei tifosi rappresentano una minoranza, a giudicare dall’ordinaria partecipazione di pubblico alle gare interne del Napoli. Ciononostante, con tutto il più profondo rispetto per il loro amore cieco, essi rappresentano quel salvadanaio materiale e morale che consente al Presidente del Napoli e alla sua famiglia di continuare indisturbati a Napoli e col Napoli la loro politica aziendale ricca di bilanci sani ma povera di fini sportivi: più 10% di fatturato 2019 rispetto all’anno precedente, aumento ingaggi e proventi da diritti tivù, ma… ancora non si fa nulla per vincere. Anzi…

Per quanto mi riguarda, Messi può attendere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui