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L’inciviltà automobilistica imperante | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 20 maggio 2022

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Guardare mercoledì scorso su ildispari.it il video dell’incidente d’auto di ieri a Procida, per giunta dopo quell’assurda fatalità che a L’Aquila ha provocato la morte di un bimbo di quattro anni mentre giocava nel giardino dell’asilo, mi ha lasciato seriamente sconcertato sul livello sempre più basso del modo di guidare dalle nostre parti. Purtroppo anche l’isola di Graziella presenta questa incredibile inciviltà automobilistica che va ben oltre la fatalità di un singolo episodio.

Volendo soffermarmi sulla realtà ischitana, che per forza di cose conosco molto bene, solo per un attimo vorrei ignorare la solita considerazione sulle circa settantamila auto che ci appartengono e che si uniscono a quelle dei nostri Ospiti nei periodi di affluenza turistica. Quel che invece mi preme rappresentare è il body language dei nostri automobilisti.

Avete mai provato a osservare i volti di uomini e donne ischitane alla guida? Ognuno di loro, nella maggior parte dei casi, sembra avere sulle spalle il carico di responsabilità del mondo intero, la fretta di chi ha solo dieci secondi per raggiungere una pace eterna chissà quanto lontana, il ritardo atavico per qualsiasi appuntamento a cominciare dal figlio o figlia che stanno per uscire da scuola, l’incazzatura di essere stato violato nel diritto di passaggio pur avendo la destra occupata, la presunzione di chi pensa di godere di precedenza a destra ignorando che una rotonda, ahimè, rispetta criteri del tutto diversi che, prima o poi, sarebbe il caso di imparare. Il tutto, ovviamente, parlando o messaggiando, smartphone alla mano.

Devo continuare? No, non è il caso, e non solo perché dovrei cominciare a parlare di alcolizzati, impasticcati e affummacciati, impuniti patentati fin quando non ammazzano qualcuno. Perché il denominatore comune che lega tutte queste persone è la frenesia al volante, una sorta di ipertensione che non conosce un domani e che, in casi come quello di ieri l’altro a Procida, ti porta a travolgere due pedoni come birilli, trasportandone uno sul cofano per una quindicina di metri e lasciandolo vivo per miracolo.

1 commento

  1. Non tutti sono ricchi sfondati come te’ ,caro opinionista,che si permette il “lusso “di osservare addirittura le facce espressive degli automobilisti ,che di certo non stanno senza fare niente come sua maestà.
    Hai dimenticato di citare,nel tuo giudizio ,i guidatori di barche ,con le patenti nautiche comprate. I cacciatori con le licenze comprate ,i pedoni scostumati ,i munnezzai scostumAti,gli albergatori abusivi gli affittacamere abusivi, i boscaioli abusivi ,i cavalli merdaioli,i padroni di cani che se ne sbattono i cogliojiji di alzare la merda da terra,etc etc…
    La strafottenza dei ciclisti,dei parcheggi di auto e moto selvaggi ,i vigili che….
    A chi figli e a chi figliastri è o vero o no?

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