Liceo e protesta, vincono gli studenti. Si pensa anche all’«asilo» di San Ciro

Il Mattei concede l’uso pomeridiano del terzo piano: la risposta è “grazie, ma decliniamo”….

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Con la scusa, poco condivisibile, di dover comprendere l’emergenza e di dover condividere le difficoltà, a tutti i costi si vuole coprire la vergogna di Lacco Ameno di cui la Città Metropolitana è chiaramente responsabile.

Una scuola ridotta ad un “rudere” e con i ragazzi costretti a frequentare aule transennate l’emergenza è scoppiata non dopo gli avvisi e le segnalazioni del dirigente scolastico bensì dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e l’ordinanza di chiusura del commissario prefettizio del comune di Lacco Ameno.

Una lunga polemica, di cui vi abbiamo parlato nel dettaglio, e che ieri mattina ha vissuto un’altra giornata di polemica.

Come vi abbiamo raccontato domenica mattina, infatti, i ragazzi delle classe destinate alla “Scotti” hanno protestato e detto no. Una protesta che, alla fine, ha raggiunto il suo obiettivo: alle medie andranno altre classi.

Così come vi abbiamo già detto ecco le motivazioni dei ragazzi «Ci hanno spostato – si lamentano – nella sede della Scotti per circa 2 mesi, così come anche la 3AU e la 4AU. Assieme ai rappresentati di queste altre due classi abbiamo deciso di manifestare per i nostri diritti, in quanto si parla sempre di ‘sede unica’ e di sacrifici che tutti gli studenti dovrebbero fare per ottenerla ,ma che sembrano ricadere sempre solo sul nostro indirizzo. Ci hanno detto che sia stato un sorteggio tra le tante classi del Liceo, ed intanto quelle che verranno trasferite saranno tre classi del triennio dello scienze umane, che quindi già gli anni passati non hanno visto la sede di Ischia, ma sono state trasferite in sedi inagibili sempre per un fatidico ‘sorteggio’. Lunedí (ieri per chi legge, ndr) – continuano decisi – andremo a manifestare tutti assieme fuori al polifunzionale , cercando di attirare l’attenzione del preside. Gli parleranno i rappresentati delle 3 classi , chiedendo o un orario compattato con il quale tutti possano frequentare nella sede di Ischia, o un cambio di trasferimento con chi quest’anno sarebbe dovuto rimanere a Lacco. In entrambe le opzioni, il preside avrà una settimana di tempo per trovare una soluzione , in caso contrario torneremo ad organizzare manifestazioni fuori il polifunzionale e rifiutarci di entrare nella sede delle medie».

Con questa premessa, ieri mattina, la protesta si è sviluppata con i ragazzi che hanno protestato.

Dalle parole del Preside Calise, però, arriva una buona notizia: ci sono altre classi che sono disponibili a frequentare la Scotti. Avevamo scelto queste classi perché rappresentavano una soluzione più percorribile con la formazione del nuovo orario.

Così, mentre cambia l’orario, i ragazzi questa mattina andranno alla Scotti.

Per rispondere all’emergenza di Lacco Ameno, dopo l’appello del Preside, anche l’istituto Mattei ha dato la sua disponibilità all’uso del terzo piano in orario pomeridiano mentre il Vescovo di Ischia avrebbe messo a disposizione le aule dell’asilo di San Ciro. Qualcuno valuta anche l’utilizzo ma ci chiediamo come si possano mai utilizzare aule destinate all’asilo come sede provvisoria per un liceo. Misteri di questi professori del terzo millennio.

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