Libri. “ Contro Corrente / Entropia-Ecologia-Evoluzione” di Franco Cerase il 23 novembre a Ischia

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Il prossimo sabato 23 novembre alle ore 17.00  presso la Biblioteca Antoniana –  Ischia vi sarà la presentazione del libro di Franco Cerase   “ Contro Corrente / Entropia-Ecologia-Evoluzione”  edizioni  “ La Città del Sole”

“  … . il mondo moderno, che opera una continua e massiccia trasformazione di energia e materia, nel tentativo di migliorare le condizioni di vita dell’uomo, in effetti determina un ben più importante deterioramento dell’ambiente in cui l’uomo stesso vive….”  Franco Cerase

Introduce  il prof.  Agostino Mazzella

“In un momento storico in cui le giovani generazioni appaiono seriamente impegnate sul tema ambientale e sembrano aver risvegliato interessi, fino ad ieri del tutto sopiti, perché preoccupati  di un loro futuro  tutt’altro che roseo, mentre dall’altro lato ci sono governi ancora lontani dalle proposte operative avanzate dall’ IPCC[1], ed ancora, nei giorni scorsi, abbiamo assistito all’annullamento da parte del governo cileno della conferenza internazionale sui cambiamenti climatici (COP 25), in questo contesto, il libro di Cerase offre una stimolante riflessione sul senso del progresso e sull’uso dell’energia che ne è alla base, sulle inevitabili conseguenze entropiche del degrado ambientale e sulla necessità di far invertire rotta alla nostra < navicella Terra >”

L’evento è rivolto anzitutto ai giovani perché possano, nella corretta conoscenza scientifica e con intelligenza e passione, incidere positivamente nell’attuale realtà e contribuire fattivamente per la riduzione al minimo, se non per correggere,  la fase involutiva il Mondo sta vivendo.

L’EVENTO

Scrive Rosario De Laurentiis: ”Autore del saggio che dà il titolo alla conferenza, pubblicato dall’editore napoletano La Città del Sole, Cerase ha navigato per circa un decennio come ufficiale di macchina e successivamente è stato professore presso il Nautico di Procida. “ Per il 2° Principio della Termodinamica, se si fa ordine da qualche parte, si fa un maggiore disordine in tutto ciò che non sia quella limitata parte, cioè l’intero ambiente che ci circonda. Ciò è acclarato per l’energia, ma si può e si deve estendere anche alla materia. Quindi il mondo moderno, che opera una continua e massiccia trasformazione di energia e materia, nel tentativo di migliorare le condizioni di vita dell’uomo, in effetti determina un ben più importante deterioramento dell’ambiente in cui l’uomo stesso vive.”

Sottolinea Nicola Lamonica: “In aggiunta a quanto ci verrà sapientemente detto dal prof. Agostino Mazzella nella Sua presentazione del libro di Franco Cerase  “ Contro  Corrente / Entropia-ecologia-evoluzione “ –  per analisi specifiche  riguardanti la termodinamica ed i suoi princi, con integrazioni e  coerenti riflessioni in anche in altri settori –  è certo che il citato libro consente di superare la facile banalità di una crescita senza limiti ed offre conoscenze  e consapevolezze nuove atte a determinare comportamenti, individuali ed istituzionali, correttivi per affrontare il degrado ambientale che oggi viviamo; un degrado comunque non arrestabile poiché  legato all’esistenza dell’uomo ed all’evoluzione tecnico-scientifica che egli determina nella illusoria conquista del benessere.

Per meglio avvicinarsi alla comprensione del libro ( e qui mi rivolgo naturalmente agli studenti ! ), è bene richiamare i grafici dei rilievi dell’Osservatorio Noaa ( National Oceanic and Atmospheric Administrazion , statunitense )  di Mauna Loa ( alle Hawaii) che  dal 1958 misura la concentrazione di CO2 nell’atmosfera:

Naturalmente niente è dovuto al caso, ci ricorda Franco Cerase, poichè la maggiore quantità di CO2 , frutto di vecchi equilibri saltati tra processi biologici ed inquinamento, incide sulla temperatura dell’atmosfera e determina conseguenze non facilmente affrontabili. Concetto fondamentale espresso dal libro è che il degrado del sistema Terra-atmosfera  – per effetto delle trasformazioni di energia e di materia che l’uomo mette in campo – non consente di stare tranquilli per il futuro ( prossimo ) dal momento che, contrariamente a quanto avveniva prima della rivoluzione industriale, il bilancio energetico  dell’atmosfera  tra calore ricevuto dal Sole ( da radiazione solare + radiazione terrestre+ apporto energia interna alla terra +  condensazione vapore acqueo + attività umana  )   e calore  diffuso nello spazio esterno al sistema ( da radiazione proveniente dalla Terra e dall’atmosfera ) è a saldo positivo con conseguenti alterazioni climatiche per un accrescimento di energia in più che si ferma nell’atmosfera. 

Un grafico a denti di sega calante , ben motivato dall’Autore e fortemente allarmate,  che oltre ad evidenziare punti minimi (sempre più in basso ) di inizio di un nuovo sviluppo per effetto di tecnologie aggiornate nel tempo, generalmente avvertito e appagante da tutti per il benessere che provoca,  inserisce il concetto di rigurgito ( l’insieme  degli effetti negativi  connessi ai processi  di trasformazione ) e la  progressiva  riduzione  di ogni beneficio da processi di trasformazione fino a giungere ad un punto critico, oltre il quale si afferma  la negatività globale ( punto di non ritorno) in uno alla inutilità del principio di precauzione, cioè di  quel minimo di attenzione  che accompagna ogni  attività umana.

In sostanza il libro pone il lettore di fronte a certezze scientifiche e alla irreversibilità di un processo totale di decadenza del sistema Terra-atmosfera, ma con l’Autore non è catastrofista dal momento che in più occasioni rivendica l’impegno individuale e collettivo per uno sviluppo diverso, nella consapevolezza! In questa logica ha pienamente senso la battaglia degli ecologisti per lo sviluppo sostenibile ( che chiede  il cambiamento del modello di sviluppo  nel corretto comportamento dell’azione dell’uomo ) per allontanare quanto più è possibile,  nei secoli e secoli di là da venire, il dichiarato punto critico, dal momento che ( per quanto meritoria e necessaria possano essere il loro impegno ed i relativi successi)  non potrà mai rispondere alla comune aspirazione/ illusione “ di poter soddisfare i bisogni di una generazione ( quella attuale) senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri ”



[1] IPCC  = organismo dell’ONU istituito nel 1988 per le valutazioni scientifiche dei cambiamenti climatici

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