Archiviate le celebrazioni per i suoi 160 anni, il Porto d’Ischia guarda con rinnovato ottimismo al suo futuro. Che passa attraverso l’ormai prossima demolizione del Pontile 1 di Italia ’90, già dismesso e coperto dai teloni fotografici e, soprattutto, dalla ricostruzione del Pontile 2, che – ormai è certo – ospiterà le biglietterie per gli aliscafi e gli attracchi dei mezzi veloci.
Il progetto, che vi sveliamo in anteprima, mutua l’idea originariamente messa a punto proprio per il Pontile 1, per il quale tuttavia Ischia ha perso i finanziamenti per il mancato completamento dell’opera, obbligatorio entro il 2015. Di qui, la decisione – che recepisce anche le istanze degli operatori commerciali di via Iasolino, interpretate dal consigliere comunale Paolo Ferrandino – di spostare l’asse sull’altro Pontile, quello attualmente operativo (ancorché privo della pensilina provvisoria). Il progetto prevede dunque la costruzione di una sala d’accoglienza in cemento armato, meno ingombrante di quella che aveva già sollevato un vespaio di polemiche, il mantenimento del tondo di Marco Aurelio e una vela ricoperta di pannelli fotovoltaici. Il solaio della struttura che ingloberà le biglietterie presenterà un giardino pensile, quasi una novità – paradossalmente – per l’isola verde.
Che tempi sono previsti? Difficile dirlo. Entro ottobre è prevista però la prima, importante conferenza dei servizi per pianificare il timing di una grande opera per l’isola e per la sua portualità, per la quale mancano ancora il nulla osta della Soprintendenza e il passaggio tecnico che prevede l’inserimento della realizzazione dell’opera nel piano pluriennale delle opere pubbliche della Regione Campania.
La realizzazione del nuovo pontile porterà naturalmente anche alla soppressione della discussa struttura provvisoria sul Redentore: i gazebo verranno dunque rimossi, restituendo la visuale sulla Chiesa di Portosalvo. Gli aliscafi potranno attraccarvi, mentre gran parte dell’area sulla quale oggi insiste il derelitto Pontile 1 verrà riservata alla diportistica. Quel che più conta, inizierà – auspicabilmente presto – a esserci un po’ di ordine e progettualità in un porto che negli ultimi anni ha pagato a caro prezzo l’anarchia e l’improvvisazione.

1 commento

  1. AUSPICO CHE SI RISTABLIISCANO I DUE POSTI AUTO PER INVALIDI CANCELLATI PER FAR SPAZIO AI TAXI,AL POSTO DEL CEMENTO ARMATO PERCHE NON USARE MATERIALE CHE SI POSSA RIMUOVERE IN CASO DI NECESSITA’?

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