Levamme ‘a frasca ‘a mieze! | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 29 ottobre 2020

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Ho avuto modo di assistere a una breve lectio sugli aforismi napoletani contenuta in un video che giudico particolarmente interessante. In particolare, il forbito oratore si soffermava sull’espressione che dà il titolo a questo 4WARD, spiegando che anticamente, lungo i sentieri pedemontani della nostra regione, le locande del tempo ponevano delle ingombranti frasche in prossimità del loro ingresso a mo’ d’insegna d’esercizio, affinché i viandanti venissero a conoscenza della possibilità di ristorarsi in quel luogo con cibo e vino. Allorquando le scorte si esaurivano, ecco l’esortazione del locandiere al proprio garzone a rimuovere la frasca, non avendo altro da offrire ai potenziali avventori.

Nel pensare, per l’appunto, al locandiere, mi viene in mente il Presidente della Repubblica Mattarella, il quale -come ho avuto modo di scrivere più volte- non è affatto privo di responsabilità rispetto al reiterato brancolar nel buio di questo Governo nell’affrontare l’emergenza Covid. Credo che l’inquilino del Quirinale avrebbe dovuto da tempo convocare il Presidente del Consiglio dei Ministri, imponendo un serio confronto istituzionale e facendo sì che le enormi difficoltà degli italiani avessero la precedenza sulla politica spicciola, rendendosi garante di una seria assunzione di responsabilità che andasse oltre il gioco delle parti, specie in maggioranza ma anche in minoranza. 

Un ruolo delicato, quello del nostro Capo dello Stato, a cui credo egli non possa più sottrarsi, specialmente dopo aver constatato che il “decreto ristori”, nei fatti, non è altro che il clone di quei provvedimenti a cui abbiamo già assistito nel corso del lockdown e della cui attuazione concreta (fondi perduti e cassa integrazione in primis) tuttora non ci sono notizie.

Presidente Mattarella, ci sarebbe da vergognarsi dei quarantacinque milioni per i banchi a rotelle, non certo della decisione di levare “’a frasca ‘a mieze” a Conte. Anzi, gliene saremmo grati in tanti!

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