Lettera di un infermiere dell’ospedale Rizzoli

0

Un video e una lettera, emozionanti, condivise dall’ASL Na2Nord.

Egregio Direttore,

chi le scrive lavora in qualità di referente coordinatore del complesso operatorio del P.O. “ A. Rizzoli” di Ischia.

In questi giorni drammatici per l’intera comunità ho potuto comprendere fino in fondo il concetto di “Famiglia” che regna all’interno della nostra Azienda e del nostro Ospedale.

Di fronte all’immane tragedia che ci ha colpito, non ho visto defezioni, non ho visto comportamenti opportunistici, ho visto invece solo tanta dedizione al sacrificio, tanta umana comprensione da parte nostra, e tanta, tanta dignità in chi soffre.

Se dovessi descrivere la Sanità, la Sanità Pubblica, la descriverei con la cronaca di una nostra giornata lavorativa. E quindi penso all’impegno comune per sopperire alle forzate assenze dei colleghi più sfortunati di noi; ai sorrisi che ci scambiamo attraverso le “maschere” per sostenerci nei momenti più duri, quando la paura, l’umana paura ci assale; ai momenti di tensione prima e poi alla soddisfazione che sovviene quando hai trovato la tua piccola soluzione per sbarrare la strada al grande nemico; all’euforia collettiva quando riusciamo a dimettere le persone guarite.

Non sono giorni normali, sono i giorni nei quali se hai deciso di esserci, devi esserci con tutto te stesso, sacrificando anche gli affetti più cari per rispondere alla chiamata del nostro grande Paese ed essere al letto di quanti soffrono.

E allora signor Direttore, affinché questa esperienza resti indelebile, ho voluto racchiudere in un breve filmato, i protagonisti di questa fantastica storia. Così un giorno, quando lo Tsunami sarà passato, nel rivedere le immagini, tutti possiamo dire con orgoglio “IO C’ERO” e raccontare, a chi lo chiederà, che SIAMO STATI MIGLIORI DI QUANTO CREDEVAMO DI ESSERE.

La saluto, ringraziando lei ed ognuno di noi per tutto quanto ogni giorno facciamo con l’orgoglio di appartenere alla grande famiglia della Azienda Sanitaria Napoli2 Nord.

Ischia, 27/3/2020

Michele Caruso

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui